- Una ergonomia tale da creare un immediato feeling con l'utilizzatore.
- Una scarsa (nulla) propensione agli inceppamenti utilizzando qualsiasi munizionamento "standardizzato" disponibile sul campo (ovviamente del calibro corretto!!).
- Una estrema facilità di smontaggio da campo e manutenzione.
- Una meccanica semplice con parti facilmente sostituibili ricorrendo alla logistica a livello compagnia-battaglione.
- Un trattamento superficiale idoneo a proteggerla anche in assenza di manutenzione per tempi prolungati.
- Un adeguato volume di fuoco.
A questo punto, quale potrebbe essere la scelta migliore? Forse, tenendo presente quello che ci siamo fin qui detti, in linea generale la P226 è da preferirsi, come alternativa, alla Beretta 92, certamente affidabile ma meno curata sotto l'aspetto ergonomico o sbaglio?
Donatello
