Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Qui si parla genericamente di armi

Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda Silvio Biagini » mar nov 10, 10:19:28

L'arsenale di Dum-Dum è stato al centro di tre fatti occorsi durante l'era coloniale inglese.

ll primo, che risale al 1857, vede la "Ribellione Indiana" originata da motivi di ordine etnico-religioso. Su queste basi trovarono buon gioco alcune "voci" che indicavano le cartucce di carta per i fucili ad avancarica (l'involucro che conteneva la polvere nera) ingrassate utilizzando una sostanza derivata da grasso di vacca e di maiale. Questo aspetto non era gradito ai Sepoys indiani che dovevano strappare con i denti il fondello di carta per far fuoriuscire la polvere.

Il secondo fatto è quello delle munizioni (caricate a polvere nera) per i Lee-Metford la cui palla round nose non possedeva grandi doti inabilitanti. Chiaro esempio di impianto balistico da perfezionare, ovvero pallottola di piccolo calibro (.303) e tipo di polvere obsoleta che spingeva la palla camiciata da 215gr alla modesta velocità di 620m/sec circa con un modesto carico di energia cinetica. E' anche chiaro che la vecchia palla in piombo nudo cal. .577 da 500gr dell'Enfield Mod 1853 a 430m/sec possedeva una energia cinetica decisamente superiore e sicuramente invalidante.

A prescindere dai meri numeri di peso e velocità delle due tipologie di pallottole che ci possono fornire un immediato riferimento in termini di energia cinetica alla volata, si deve anche aggiungere un altro paio di punti. Il primo è quello riguardante la tipologia di palla, di piccolo calibro e con camicia la prima, di grosso calibro ed in piombo la seconda. E' ovvio che la distribuzione dell'energia posseduta, in funzione della sezione della palla, è decisamente superiore nel secondo tipo che, in relazione al punto di impatto, poteva anche aumentare il calibro per deformazione della parte ogivale. Il secondo punto da prendere in considerazione è quello relativo al secondo fattore che comporta una resistenza all'incapacitazione da parte del colpito, ovvero il suo stato fisico emozionale che può essere anche rinforzato dall'assunzione di sostanze psicotrope.

Da qui l'idea di rendere "più facili" all'espansione le pallottole del .303, modificando la camicia nell'apice ogivale trasformandole in SP ed in HP, al fine di compensare il potere inabilitante perso con il passaggio al "piccolo calibro". C'è anche da sottolineare il fatto che tale modifica costituì, inizialmente, un motivo di inceppamento o fonte di problemi vari per la tendenza alla separazione tra camicia e nucleo in piombo durante il movimento lungo la canna. Le pallottole, infatti, conservavano la classica camicia con base esposta in piombo. Pertanto una abbassamento eccessivo della parte apicale della camicia (limite prossimo alla parte cilindrica della pallottola) durante la trasformazione in Dum-Dum comportava uno sfilamento della camicia allo sparo. Problema poi risolto con una migliore individuazione dell'area in piombo da esporre.

Come sappiamo, dopo il divieto della Convenzione di utilizzare pallottole Dum-Dum e l'avvento delle pallottole spitzer al posto delle RN, la perfida Albione adottò il sistema dell'effetto tumbling forzato ottenuto con opportune modifiche al nucleo delle pallottole camiciate.

Per concludere, il terzo episodio che caratterizzò la storia coloniale dell'arsenale di Dum-Dum riguarda un grave incidente dovutoad una esplosione agli inizi del secolo scorso che provocò la morte di numerosi lavoratori indigeni.

Un cordiale saluto, Silvio
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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda mimmo002 » mar nov 10, 12:45:25

continuando con la storia.
ho in memoria perche letto da qualche parte, dell'uso da parte italiana (ma forse uso di singoli soldati) di rendere più micidiali le palle "umanitarie" dei moschetti 91 rigirandoli nel bossolo ed esponendo il fondello a piombo esposto invece della ogiva
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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda Silvio Biagini » mar nov 10, 14:18:30

Mio caro amico, di leggende metropolitane che nascono da supposizioni, prove empiriche e limitate, casi fortuiti o altro sono piene le "storie di guerra". Ho sentito anch'io racconti di questo genere.

Se da un lato si potevano ottenere dei "benefici" in termini di incremento vulnerante dall'altro, sicuramente, si perdevano o vanificavano le proprietà dell'impianto balistico originale in termini di pressione, stabilizzazione, gittata, ed altro ancora per non parlare dei possibili, se non sicuri, inceppamenti con alimentazione dal serbatoio.

Iniziando proprio da questi ultimi, sicuramente avrai provato ad utilizzare in un bolt action una munizione più "corta" di quanto previsto dal progetto originario. Per esempio io ho provato alcune 8x75 americane con palla "leggera" di tipo spitzer che si impuntavano nel cielo della culatta di un Mauser K98k. Si può immaginare cosa può succedere utilizzando palle con apice ogivale piatto. Quindi o alimentazione a mano o niente. Poco pratico per un fucile a ripetizione ordinaria militare.

Passando alla pressione sicuramente ci sono modifiche nei valori. Pensa alla pallottola del '91 e a dove si trova la sua godronatura. Immaginala, ora, inserita al rovescio nel colletto di un bossolo. Ci sono elevatissime possibilità di mandare a monte l'equilibrio studiato incrementando i valori di pressione per uno schiacciamento della carica di lancio.

Per non parlare poi della spinta dei gas, nel tratto di balistica intermedia, che agiscono sulla superficie convessa con profilo rotondo dell'apice ogivale invece di agire su di una superficie piatta o leggermente concava propria della base. Le turbolenze che si creano in tale area contribuiscono in modo alquanto negativo per la stabilità del proiettile in una fase delicata del suo volo.

Credo fossero solo delle idee bizzarre...

Un piccolo aneddoto, tanto per fare un esempio di come nascono storie e leggende metropolitane tra chi ha avuto a che fare con le armi. Tanti anni fa un giovane montanaro mi raccontò una storia che aveva sentito da alcuni suoi parenti più anziani ex militari. Gli avevano detto che sparando un colpo di fucile contro una coperta appesa questa non veniva forata ma sollevata dalla pallottola che scivolava sotto di essa....cosa te ne pare?

Un caro saluto, Silvio

P.S. Nella foto una sezione di 6,5x52...
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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda ordotempli » mar nov 10, 15:02:53

Era l' amante della contadinotta che, sentitosi scoperto, la tirava dall' altra parte .... beata ingenuità dei montanari .... :uhaha: :uhaha:
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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda Silvio Biagini » mar nov 10, 16:03:35

E' vero mio caro amico. Hanno scritto un romanzo dal titolo "L'uomo che sussurrava ai cavalli". Anche su quei giovani montanari, che provenivano dalle valli alpine più chiuse, forti, duri, silenziosi, più vecchi della loro età, si sarebbe potuto scrivere un romanzo. Il titolo poteva essere "I giovani che ancora parlano ai muli"...

Altri tempi...altre tradizioni...altri soldati...

Un cordiale saluto, Silvio
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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda christianerr » mer nov 11, 16:50:16

Silvio Biagini ha scritto:Credo di capire cosa intendi Christian. Io ho solo fatto il mio intervento con l'obiettivo di portarti a riflettere sulle conseguenze, in materia di danni fisici, derivanti dall'impiego di pallottole di tipo espansivo. In sostanza, credo che l'idea del legislatore (o meglio di chi ha "suggerito" al legislatore) fosse quella di ridurre i danni derivanti dall'uso di certe pallottole nelle armi da fuoco. Fondamentalmente è stato facile, per il "suggeritore", prendere a riferimento, molto probabilmente come pensi, le convenzioni dell'Aja a tal riguardo. Così facendo ha sicuramente ridotto il range delle varie tipologie.

Se alle nostre forze dell'ordine, al contrario di quelle di altre nazioni, è imposto l'impiego di munizioni che sono in aderenza alle norme dell'Aja ci sono sicuramente delle ragioni. Non devi dimenticare, per esempio, che nel sistema difensivo nazionale (e direi da sempre) le forze di polizia contribuiscono al controllo del territorio in caso di emergenza/mobilitazione. Ne consegue che armi e munizioni devono essere in linea con quanto previsto dalle convenzioni e quindi dal diritto bellico consuetudinario.

Se, a questo, aggiungiamo che è fondamentalmente in antitesi con il criterio di legittima difesa, ovvero di difesa proporzionata all'offesa, l'uso di munizionamento altamente invalidante fai presto, a mio parere, ad arrivare ad una conclusione che giustifica sempre e solo l'impiego di munizioni con palla FMJ. Nessuno ti vieta l'impiego di qualsivoglia munizionamento in un poligono (fatto salvo quanto disposto dal regolamento interno per ragioni di sicurezza che, quasi sempre, vietano l'impiego del FMJ tranne che per "gli addetti ai lavori"). I limiti intervengono solo in caso di utilizzo per difesa. Teoricamente puoi utilizzare quello che vuoi, anche le bombe a mano come dice Luigi, ma ne devi accettare le conseguenze vista la normativa nazionale vigente.

E' ovvio, balisticamente parlando con particolare riferimento ai due principali fattori di incapacitazione, che utilizzare una FMJ di piccolo calibro (fino a 9mm) contro un soggetto sotto gli effetti di sostanze particolari (basta tenere in considerazione le lezioni apprese dagli USA per armi corte in una particolare campagna bellica o anche quelli inglesi per armi lunghe che hanno portato a determinate scelte poi sanzionate dalle convenzioni) può essere completamente insufficiente o quasi. Questo a meno di colpire organi vitali oppure di fare ricorso ad una munizione con pallottola espansiva/esplosiva (per energia cinetica, non per sostanze esplodenti). Anche se l'impiego di tale munizionamento altamente invalidante potrebbe essere l'unica soluzione, tecnicamente è preferibile evitarlo data anche l'umana natura che non consente sempre di distinguere bene il quando ed il come in particolari condizioni di stress. Nel caso non ci fosse un "divieto" si rischierebbe anche, di cadere nel paradosso menzionato da Luigi, ovvero prima vedere che tipo di aggressore abbiamo davanti e dopo decidere quale tipo di munizionamento utilizzare, a salve, a sale, a palla in gomma, a pallini, a palla ordinaria, a palla espansiva e così via.

Quindi o "sì" o "no". Nel nostro caso hanno deciso "no". Pertanto qualsiasi disquisizione sul perché o sul percome del motivo non cambia la sostanza.

Vediamo quindi la cosa dall'aspetto "pratico". Ecco che alcune case, restando nell'ambito del legittimo/legale dopo le modifiche all'art.2 della L.N.110/75, hanno studiato e offerto alcune munizioni da difesa che, ripescando vecchi criteri del passato, offrono soluzioni in materia di balistica terminale che sono più efficaci di quelle ottenibili con le classiche FMJ RN e nel contempo non sono invalidanti come quelle progettate per l'espansione e quindi vietate. Non dimentichiamo, d'altronde, che tali norme tutelano anche l'interessato. Già l'uso di armi da fuoco per difesa ti comporta sicuramente l'apertura di un fascicolo per dovere di ufficio e, in caso di morte dell'aggressore, anche una ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale, bene che vada. Pensa cosa ti potrebbe succedere (anche ammesso che non sia vietato dall'art.2 della citata legge) se per difenderti dall'aggressione del solito scemo armato di martello fai ricorso ad una .500S&W carica con cartucce con palla da 350gr JHP invece della classica semiauto in 9x21 con palla da 124grFMJ...Dato che anche una FMJ uccide, e rischi la galera, ritengo sia sciocco darsi una martellata sulle palle con qualche aggravante considerata anche la materia trattata dal citato articolo.

Un cordiale saluto, Silvio

P.S. Sia chiaro che queste sono solo "chiacchiere".


Alla fine allora,mi sembra,che tale divieto poggi solo su basi etico-morali..in quanto se si utilizza un'arma per difendersi e per uccidere potrebbe essere sicuramente apprezzato un maggiore potere invalidante della pallottola. Comunque potrò farmi mille pippe mentali ma alla fine.. "dura lex,sed lex" :wife:
per mimmo: anche nel caso delle dum-dum la convenzione ha deciso di rifarsi a parametri più etico-morali che pratici...lo scopo di una pallottola è uccidere,fare più o meno male nel tenare di raggiungere tale scopo passa in secondo piano,sempre secondo una mia opinione.

ps. silvio hai aperto un interessante spiraglio pieno di domande che da un po avrei voluto farti,anche in qualità di perito balistico... quali fattori potrebbero essere considerati come aggravanti ( in materia di balistica e non) imputabuli ad un individuo che si difende con un'arma da fuoco?? comunque penso sia opportuno magari aprire un altro argomento dedicato

una buona serata a tutti! :birra:
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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda Silvio Biagini » mer nov 11, 18:42:39

Christian, cominciamo dal fondo, dal tuo post scriptum. Si può anche aprire un argomento a parte ma non credo sia necessario...Non sta al perito considerare quali elementi possono costituire o meno una aggravante (o una attenuante). Al perito iscritto all'albo vengono formulati (da parte del giudice) specifici quesiti a riguardo dell'arma utilizzata o sequestrata all'imputato. Anche il PM e l'avvocato difensore possono aggiungere domande. Il perito risponderà a quei quesiti, seguendo un metodo abbastanza standardizzato. Redatta la perizia la deposita in cancelleria per la visione agli interessati. Qualora ci fossero ancora dubbi il giudice può chiedere chiarimenti. In sede di udienza anche il PM e l'avvocato difensore possono chiedere chiarimenti. Le risposte forniranno al giudice gli elementi necessari per formulare un giudizio.

Un esempio. Se il corpo del reato è un fucile a canne lisce con matricola abrasa è chiaro che il perito specifica il fatto che si tratta di un'arma clandestina. Se poi ha le canne tagliate al di sotto dei limiti consentiti dalla legge ecco un altro elemento da specificare entrando nel dettaglio se si tratta di un lavoro artigianale o professionale, e così via...Arma efficiente e in grado di utilizzare il munizionamento sequestrato, maggiori o minori potenzialità di offesa a seguito dell'alterazione...arma inefficiente e presumibile ultima volta di impiego...da guerra o civile (armi e munizioni), etc., etc.

Non è proprio corretto dire che lo scopo di una pallottola è quello di uccidere e fare più o meno male è un aspetto secondario. Dal punto di vista militare è vero il contrario. Un militare ferito è un problema, tanti militari feriti sono un grosso problema. Si attiva tutta una catena logistica per il recupero, lo sgombero ed il trattamento dei feriti che può "ingolfare" il campo di battaglia ai vari livelli se non è ben addestrata in relazione alla specifica realtà della zona interessata alle operazioni.

Chiaramente in tempi moderni, con procedure standardizzate, con mezzi moderni ed altro le cose sono un po' diverse dal caos che si ebbe, per esempio, dopo lo scoppio della I^GM quando la Sanità Militare non era ancora al passo dei tempi...

Si deve anche considerare che le pallottole sono l'ultimo dei problemi o quanto meno le ferite provocate da queste sono un problema secondario, dal punto di vista del trattamento, rispetto a quelle provocate da ordigni esplosivi di vario tipo. In una moderna area operativa il recupero e lo sgombero di feriti per IED richiede una procedura dedicata di uomini e mezzi che devono occuparsi allo stesso tempo di sigillare l'area, monitorare i movimenti, ricercare e bonificare altri eventuali IED...con tutte le conseguenze che ne possono derivare per il normale svolgimento delle attività di pattuglia, di scorta, di ricerca e altro in particolare in ambiente urbano.

Dal punto di vista della difesa personale, restando con i piedi per terra in un qualcosa più vicino alla realtà locale, potremmo parlare e disquisire su cosa è meglio o cosa è peggio, su cosa è morale o cosa è immorale, o più o meno etico, quali possono essere gli escamotage per utilizzare munizionamento al limite della "legalità" e andare avanti per ore...il tutto per niente. Come osservi la legge è questa, quindi fine...

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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda christianerr » gio nov 12, 13:49:22

Silvio Biagini ha scritto: Come osservi la legge è questa, quindi fine...

e vabbè

ah comunque,io ancora non ho ben chiara la cosa: ma queste palle in plastica e rame della ruger che danni provocano su di un corpo umano? :roll: :oops: :oops:
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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda Silvio Biagini » gio nov 12, 15:11:38

Mio caro Christian, la risposta te la offre lo stesso articolo di presentazione: "...Le Arx inoltre, forniscono prestazioni vicine o pari a quelle delle Hollow point più spinte (per me di più) ma senza i difetti di queste come l’alimentazione difficoltosa o il riempimento della cavità durante l’attraversamento di alcuni materiali che, inibiscono la corretta espansione...".

Per "materializzare" la differenza ti allego qualche immagine. La prima è quella di una pallottola ARX da 9x19 sparata in un blocco di gelatina che simula il tramite attraverso tessuti di diverso peso specifico. Di interesse la cavità iniziale al contatto e poi le dimensioni della cavità temporanea e il rallentamento della pallottola.

Nella seconda immagine vediamo un blocco di gelatina con in alto il tramite di una "normale" pallottola espansiva 9mm Corbon da 115gr (quella della terza immagine) e sotto il tramite di una classica Winchester FMJ 115gr, 9mm . E' evidente il discorso che abbiamo fatto sinora che le pallottole "espansive in genere creano cavità temporanee molto più vaste (con le relative conseguenze) e penetrazioni molto più ridotte". Nel caso della seconda immagine, infatti, la FMJ ha completamente attraversato il blocco di gelatina e la cavità temporanea prodotta è praticamente nulla. Resta solo quella permanente (che nella realtà corrisponde all'asportazione di materia dei tessuti attraversati). Sono percettibili due accenni di cavità temporanea solo laddove il rallentamento della velocità e la resistenza offerta dal fluido attraversato possono aver provocato un effetto ribaltamento.

Nell'ultima immagine si vede la frammentazione della palla ARX da 9mm. Ecco, questo è il classico esempio di concetto di espansione "non umanitario" in quanto progettuale...

Anche se le ARX, al pari di altre espansive, saranno disponibili sul mercato italiano nei calibri consentiti, difficilmente, a mio modesto parere, il loro impiego per uso "difensivo" potrà essere considerato legale.

Un cordiale saluto, Silvio
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Re: Munizioni per la difesa (plastica e rame)

Messaggioda Silvio Biagini » gio nov 12, 15:16:22

Adesso mi da proprio fastidio la spalla. Ci sentiamo prossimamente, Silvio
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