rommel ha scritto:A breve dovrei trasferirmi, ma vorrei mantenere la residenza attuale:Trasferendo solo il mio domicilio potrei cmq portarmi dietro le armi (ovviamente custodite in armadi blindati ecc..) o devono rimanere alla mia residenza? E in caso affermativo la denuncia devo farla presso i carabinieri del luogo di residenza o del domicilio?
Qualcuno ha nozioni in merito?
Grazie a tutti come sempre
tonino ha scritto:Comunque non capisco cosa c entra l armadio blindato
rommel ha scritto:Io vorrei proprio portarle nel mio nuovo domicilio, ma non voglio perdere l' attuale residenza; l' armadio blindato l ho citato solo per spiegare che nel domicilio le conserverei nello stesso modo di adesso.
Quindi nel mio comune di residenza faccio il solo cambio di domicilio, avviso i miei attuali cc del cambio di domicilio, porto tutte le armi nel nuovo domicilio, vado dai cc del comune del nuovo domicilio e faccio denuncia di detenzione.
Tutto corretto?
Calico ha scritto:NOn so se serve. Noi stiamo in provincia, ma una coppia di nipoti di mia moglie si sono trasferiti a Pisa; per non avere rotture con i fucili di lui, poiché lavorano una a Pontedera e l'altro a Rosignano marittimo, gli hanno consentito di denunciarli presso l'abitazione di suo padre, che ha il porto d'armi uso caccia.
antonio mitelli ha scritto:Semplice, io sono residente in una cittadina e domiciliato in altro posto. Preso il domicilio sono andato alla stazione dei Carabinieri e ho denunciato sia le armi che il nuovo indirizzo abitativo.
Essendo residente nell'altro posto il P d'A me lo rinnova la Questura di residenza.
Le armi devono stare dove vive il proprietario delle stesse, indipendentemente se domicilio o residenza.
A.M.
Sergio ha scritto:Ricordatevi che ora abbiamo 72 ore per Legge per comunicare variazioni sulla detenzione delle armi... e che devono dimostrare comunque che le avete spostate da più di 72 ore senza avvisare...
Calico ha scritto:Però non mi risultano modifiche in caso di pa difesa personale; pertanto se un viaggiatore di preziosi va un mese in un'isola (Sardegna o Sicilia) cambiando spesso albergo, per vendere la sua merce, a che pro comunicare lo spostamento?
Calico ha scritto:Però non mi risultano modifiche in caso di pa difesa personale; pertanto se un viaggiatore di preziosi va un mese in un'isola (Sardegna o Sicilia) cambiando spesso albergo, per vendere la sua merce, a che pro comunicare lo spostamento?
ordotempli ha scritto:Mi dispiace doverti contraddire, ma, nel caso di cambio di residenza è necessario avvertire che le anche le armi " cambiano residenza " proprio in virtù dell' asserto "le armi seguono il proprietario" e bisogna anche avvertire che le stesse saranno trasferite in data xx.xx.xxxx ....
Calico ha scritto:NOn so se serve. Noi stiamo in provincia, ma una coppia di nipoti di mia moglie si sono trasferiti a Pisa; per non avere rotture con i fucili di lui, poiché lavorano una a Pontedera e l'altro a Rosignano marittimo, gli hanno consentito di denunciarli presso l'abitazione di suo padre, che ha il porto d'armi uso caccia.
Calico ha scritto:Il nostro parente detiene i fucili da SUO padre, senza averglieli ceduti, quindi né nel suo domicilio, né nella sua residenza, poiché è felicemente sposato con prole e residente a Pisa, ma per la Questura di Pisa va più che bene, poiché suo padre ha il porto d'armi uso caccia. Quindi è una ulteriore eccezione.
ordotempli ha scritto:In realtà sembra prevalere (ma la questio è ancora irrisolta) il luogo dove si abita prevalentemente. Se cioè sono domiciliato in Firenze ma risiedo ad Ancona è certamente come tu dici ... ma se le armi sono dove " abito " solo un mese all'anno la cosa sembra discutibile sebbene non risolta.
Calico ha scritto:Calico ha scritto:NOn so se serve. Noi stiamo in provincia, ma una coppia di nipoti di mia moglie si sono trasferiti a Pisa; per non avere rotture con i fucili di lui, poiché lavorano una a Pontedera e l'altro a Rosignano marittimo, gli hanno consentito di denunciarli presso l'abitazione di suo padre, che ha il porto d'armi uso caccia.
Il nostro parente detiene i fucili da SUO padre, senza averglieli ceduti, quindi né nel suo domicilio, né nella sua residenza, poiché è felicemente sposato con prole e residente a Pisa, ma per la Questura di Pisa va più che bene, poiché suo padre ha il porto d'armi uso caccia. Quindi è una ulteriore eccezione.
mimmo002 ha scritto:Calico ha scritto:Il nostro parente detiene i fucili da SUO padre, senza averglieli ceduti, quindi né nel suo domicilio, né nella sua residenza, poiché è felicemente sposato con prole e residente a Pisa, ma per la Questura di Pisa va più che bene, poiché suo padre ha il porto d'armi uso caccia. Quindi è una ulteriore eccezione.
lo puo fare per due motivi:
il primo tutti i discorsi sopra detti,
il secondo che se sono fucili da caccia (quindi sportivi) la legge dice che possono essere dati in comodato d'uso, praticamente prestati
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