Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Qui si parla di tutto ma non di armi
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da mimmo002 »

faxbat ha scritto:.........circondata da un mare anticamente quasi calmo......

perche' non ci racconti quando era calmo??? Un po' di storia.....
se non era "calmo" (il rapporto agli inglesi ad inizio 900 lo classificava spopolato) perchè si e scelto quel posto per
issare il Sigillo di Salomone ?
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da mimmo002 »

le armi più potenti dei palestinesi , a cui israele (Tsahal) nulla puo ,
nulla può perchè strategicamente indietro
non sono i qassam o gli altri "tubi" iraniani
sono i vari modelli di
"5 Broken Cameras"
“The law in these parts”
"One Day After Peace"
e molti altri
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da Calico »

faxbat ha scritto:
Calico ha scritto:..............cut.......tra le pieghe delle vignette ironiche traspariva l'impostazione filopalestinese, nonostante i vari attentati degli anni '70, nonostante anche gli assurdi attentati in Italia (non ricordo quanti morirono all'aereoporto a Roma)!................cut.
Calico mi sa che ricordi poco di quello che i nostri amici palestinesi, libanesi, o arabifilopalestinesi hanno combinato in Italia comunque sempre Pro Palestina! E dire che noi vogliamo bene a questa gente maltrattata ed oppressa...e per giunta un bel voto nell'ultima risoluzione ONU. Voglio pero' ricordare qualche loro impresa con tanto di nomi e cognomi, forse saro' un po' lungo, ma di lettura facile...un po' di pazienza:

……….cut…..... selettività con cui istituzioni e opinione pubblica elaborano il ricordo. Perché ci sono fatti di sangue che si vuole rafforzino il comune sentire, di una parte più o meno ampia della collettività, e altri che ragion di Stato e ideologia rigettano come corpi estranei.
All’aeroporto «Leonardo Da Vinci» di Fiumicino i corpi estranei sono quarantotto. Tante le vittime causate dal terrorismo arabo-palestinese nel corso di due diversi attentati, nel 1973 e nel 1985. E il primo di questi è un modello di rimozione storica esemplare.

«A mio fratello Antonio hanno conferito la medaglia d’oro al valor militare - spiega Angelo Zara -, il suo nome compare su due caserme, su un Pattugliatore della Guardia di finanza e sulla targa di una piazza nel paese. Ma questa storia è ancora un buco nero: non ho mai avuto notizia di un’indagine, di un processo. Solo tempo dopo ho appreso dai giornali che il Mossad aveva scovato i terroristi». Daniela Ippoliti aveva nove anni quando le uccisero il padre. Ricorda il funerale così vicino al Natale, l’assedio sfrontato dei giornalisti e poi il silenzio. «I colleghi di lavoro gli dedicarono un busto, ma dove siano finiti i terroristi e perché fecero quella strage non ce l’ha mai detto nessuno. Siamo stati dimenticati».
Tra loro anche quattro italiani: l’ingegnere Raffaele Narciso, il funzionario dell’Alitalia Giuliano De Angelis, la moglie Emma Zanghi e la figlia Monica, di nove anni. Prima di sequestrare un aereo della Lufthansa i terroristi avevano ucciso il finanziere Antonio Zara e preso in ostaggio sei agenti di polizia e un addetto al trasporto dei bagagli, Domenico Ippoliti. Il dirottamento, dopo una tappa ad Atene, che con……..
L'attentato avvenne il 17 dicembre 1973


17 dicembre 1973 - Italia - Roma - Un commando di terroristi arabi semina la morte su un aereo della compagnia Pan American, fermo sulla piazzola di manovra. I terroristi, bombardano con ordigni al fosforo l'aereo della compagnia americana, si impadronivano di un aereo della Lufthansa su cui facevano salire alcuni ostaggi, tra cui sei guardie di pubblica sicurezza. Costringevano quindi l'equipaggio che già era a bordo a far decollare il velivolo che iniziava così un forsennato peregrinare per i cieli d'Europa e del Medio oriente. L'incubo terminava nella tarda serata del giorno 18 all'aeroporto del Kuwait dove venivano liberati gli ostaggi e arrestati i terroristi. Il bilancio delle vittime era pesante: 32 morti sull'aereo della Pan American, la guardia di finanza Antonio Zara, ucciso a Fiumicino mentre cercava di opporre resistenza ai terroristi, un tecnico della società Asa, Domenico Ippoliti, barbaramente trucidato a sangue freddo sull'aereo della Lufthansa.

15 dicembre 1973 e 27 dicembre 1985 attentati suicidi a Fiumicino*


Il terrorismo arabo in Italia inizia la sua lunga sequela di attentati dal 7 dicembre 1973 all’aeroporto di Fiumicino cinque terroristi arabi s’impossessano di un aereo con passeggeri in ostaggio ed è strage. Si contano ben 32 morti e 15 feriti e altri attentati si susseguono a Roma prendendo di mira soprattutto gli israeliani diretti a Tel Avvv.
Il 27 dicembre 1985, alle nove del mattino, un commando terroristico formato da quattro uomini entra nell’atrio dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino e si posiziona di fronte ai banchi accettazione delle compagnie aeree El Al e Twa. Poco dopo, i quattro uomini, armati di kalashnikov, cominciano a lanciare bombe a mano e a sparare sulla folla assembrata davanti ai banchi del check-in e nel bar vicino. Gli agenti della sicurezza israeliani e le forze dell’ordine italiane rispondono al fuoco; circa due minuti dopo, tre attentatori sono uccisi e il quarto catturato. L’attentato provoca 17 morti e settantasette feriti. Contemporaneamente, in
Austria, un commando formato da tre terroristi mette in atto lo stesso tipo di azione all’aeroporto Schwechat di Vienna, provocando tre morti e quaranta feriti. I giovani che formano i commando di Fiumicino e Vienna sono di età compresa tra i venti e i venticinque anni circa, provengono dai campi di Sabra e Chatila in Libano e considerano se stessi palestinesi. L’azione che hanno intrapreso è stata concepita come un’azione suicida.
Questa nuova manifestazione del terrorismo internazionale di matrice palestinese ha risultati politici disastrosi sia per l’OLP che per i suoi sostenitori in Europa, mettendo inoltre in serio pericolo i tentativi di dare vita a colloqui di pace in Medio Oriente. Gli atti terroristici sono rivendicati da quattro gruppi diversi. La prima rivendicazione giunge il giorno stesso dell’attentato, alle 16.30, con una telefonata alla rete radiofonica spagnola Ser: l’attentato è rivendicato a nome dell’organizzazione Abu Nidal nella Costa del Sol. La seconda rivendicazione,
che riguarda l’attentato di Vienna, è fatta attraverso una telefonata a una stazione di polizia austriaca: rivendica l’attentato a nome di un’organizzazione chiamata Ottobre Rosso. La terza rivendicazione, per entrambi gli attentati, giunge ad un’agenzia di stampa internazionale a Beirut ed è fatta a nome di un’altra organizzazione, le Cellule della guerriglia araba. La quarta rivendicazione giunge all’Agenzia Ansa di Milano e rivendica l’attentato a nome dell’OLP dichiarando: «Abbiamo colpito a Roma e a Vienna perché l’Italia tiene prigioniero un nostro capitano». Nonostante queste diverse rivendicazioni, gli attentati saranno infine attribuiti ad Abu Nidal, la cui fazione rappresentava una delle ali più estreme di tutto il terrorismo palestinese.


* Manca l’elenco delle 32 vittime della strage del 15 dicembre 1973 e delle 17 vittime della strage sempre all’Aeroporto di Fiumicino a Roma il 27 dicembre 1985

9 ottobre del 1982 Roma
Era un sabato mattina, giorno di festa per gli ebrei, e mentre questi uscivano dalla funzione religiosa, i terroristi dell’Olp tirarono granate sulla folla: 37 i feriti, di cui alcuni in condizioni gravi, mentre restò ucciso Stefano, che aveva soltanto due anni.
30 mar 1997 ... Roma, arrestato egiziano Attentato incendiario alla sinagoga ROMA –
Largo Stefano Gaj Tachè
1973
27/4 Vittorio Olivares, impiegato della EL Al a Roma, viene ucciso da un palestinese, probabilmente a causa di un errore di persona.

17/12 Un aereo della Pan Am, in attesa di decollare per Beirut, viene attaccato da un commando palestinese, all’aereoporto di Roma-Fiumicino. Due bombe incendiarie colpiscono l’aereo e provocano la morte di 30 persone e il ferimento di quindici. Il commando, composto da esponenti di Settembre nero, riesce poi a impadronirsi dell’aereo e a decollare per Atene. Dopo aver ucciso un ostaggio, Antonio Zara, il commando impone la partenza dell’aereo per il Kuwait ove i dirottatori si arrendono liberando gli ostaggi.

1976
16/3 Tre libici armati fino ai denti sono bloccati in tempo mentre salgono sul jet dell’Air France dove avrebbero fatto una carneficina.
10/8 Provenienti da Tripoli, terroristi libici transitano per Fiumicino. Colpiranno ad Istanbul israeliani diretti a Tel Aviv.
21/8 Due terroristi provenienti da Beirut vengono fermati all’aeroporto italiano con una valigia colma di candelotti di dinamite.

1979
7/9 DC 8 Alitalia con 172 passeggeri a bordo viene dirottato da alcuni musulmani sciiti; drammatica l’azione per la liberazione degli ostaggi.
10/9 A Roma, in Via Bissolati, attentati contro la sede della "British Airways": nove feriti, due gravi.

1980
10/3 Ancora Via Bissolati - e piazza della Repubblica - due persone uccise e quindici feriti gravi per attentati alle agenzie delle linee aeree turche.

1981
24/2 All’aeroporto di Fiumicino un commando libico uccide alcuni arabi sparando tra la gente, seminando panico e mietendo feriti.
9/10 Attacco alla sinagoga degli ebrei di Roma: trenta feriti, un bambino muore.
28/11 La Polizia italiana scopre un piano d’attacco contro l’ambasciata americana e arresta sette libanesi.

1985
3/4 Palestinese spara un colpo di bazooka contro l’ambasciata di Giordania e viene arrestato dalla polizia italiana.
16/9 Bomba esplode tra i tavoli del Cafè de Paris a Roma e fa 40 feriti. L'azione è rivendicata dall'Organizzazione Rivoluzionaria dei Socialisti Musulmani, che sostiene che il luogo «è un covo dei servizi anglo-americani».
25/9 Arabo lancia una bomba alla British Airways che uccide una donna e ferisce trenta persone.
7/10 Commando palestinese del Fronte di liberazione della Palestina di Abu Abbas sequestra la nave da crociera italiana "Achille Lauro". I quattro terroristi, l'8 ottobre, uccidono un cittadino americano handicappato, Leon Klinghoffer.La resa avviene il 9 ottobre: il commando lascia la nave a bordo di una motovedetta egiziana. Successivamente Abu Abbas, in possesso di passaporto diplomatico IRACHENO, difeso dai CARABINIERI schierati nella base di Sigonella contro i Delta Force che volevano catturarlo per processarlo negli USA, venne portato a Ciampino su un aereo militare italiano che si era levato da una pista secondaria di Sigonella a luci spente, poi a Fiumicino e infine imbarcato su un aereo jugoslavo per Belgrado, così come promesso da Craxi a Mubarak e Arafat.
27/12 Quattro appartenenti al gruppo di Abu Nidal, attaccano, con mitra e bombe a mano, i banchi di accettazione della compagnia israaelina El AL all’aereoporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Nel conflitto a fuoco restano uccise tredici persone (tra cui tre "fedayn") mentre i feriti sono settanta.

1986
2/4 Italia-Grecia Un bomba esplode su un Boeing 727 della Twa decollato da Roma, proveniente da Atene e diretto a Il Cairo, mentre si trova a tremila metri di quota in volo sopra Corinto. L’esplosione provoca la morte di quattro persone: tre greci e un cittadino statunitense di origine colombiana. L'ordigno ha aperto un "buco" di un metro per tre nella carlinga in cui sono state risucchiate le vittime. La bomba sarebbe stata collocata da una cittadina libanese militante dei gruppi armati palestinesi.

1988
14/4 Un’autobomba viene fatta esplodere a Napoli, davanti ad un circolo per militari Usa. L’esplosione provoca la morte di cinque persone, (tre italiani). Il fatto che fosse il secondo anniversario del raid americano su Tripoli, indirizza le indagini sulla pista mediorientale.

Da decenni spendiamo cifre molto superiori a quelle stanziate da qualsiasi altro paese europeo per l'assistenza del popolo palestinese e, siamo il principale patner economico (leggi finanziatore) dell'ANP.

Tra le altre cose, se passi per Fiumicino, guarda se trovi una lapide come quella di Bologna:
3 stragi e neanche un post-it per ricordare i nomi dei morti.
In questo paese i morti hanno sempre un peso diverso.
A Giuliani intitolano un'aula del Parlamento, a Dalla Chiesa, Livatino, Falcone,o Borsellino neanche uno sgabuzzino.
Ma si sa, quelli erano servi(tori) dello stato (la minuscola è voluta).
Questa non può essere considerata acqua passata: anzitutto perché non c'è stata una pace sottoscritta da entrambe le parti con regolamentazione di come trattare giuridicamente i casi aperti per assicurare i colpevoli alla giustizia ed eventualmente trattare i risarcimenti alle famiglie delle vittime. Inoltre perché è passato troppo poco tempo e ci sono ancora moltissimi parenti che hanno avuto la vita stravolta dall'uccisione dei loro cari, oltre a patirne la mancanza. Ecco perché non dovrebbe essere il caso di metterci una pietra sopra, ecco perché chi ha espresso quel voto all'ONU non mi rappresenta e sarebbe bene che se ne andasse!!! :evil:
Pentitevi!!!
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da Mr45 »

mimmo002 ha scritto:
...se dovessero cadere gli "argini" un mare (di arabi) li travolgerebbe facendoli annegare...

...ci hanno già provato svariate volte, e le hanno sempre prese :D
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da mimmo002 »

Mr45 ha scritto:
mimmo002 ha scritto:
...se dovessero cadere gli "argini" un mare (di arabi) li travolgerebbe facendoli annegare...

...ci hanno già provato svariate volte, e le hanno sempre prese :D
la "vecchia" strategia di 30-anni fa prevedeva "martellate sulle unghie"
e sia gli israeliani che i palestinesi attuavano questa strategia (i palestinesi come terroristi)
gli israeliani continuano con questa strategia della forza bruta, i palestinesi da tempo stanno attuando la nuova strategia di coinvolgere ogni singolo cittadino del pianeta emotivamente, e da quel che ottengono sembra che funzioni.
tutte le nazioni del mondo all'ONU sono stati con i palestinesi, eccetto USA , Canada , Panama (filale degli USA con il canale)
se gli USA (come elites) appoggia Israele bisogna vedere cosa ne pensa gli altri 190-milioni di cittadini americani,
e se il governo USA per accontentare il popolino o rivedere le sue spese o i suoi rapporti nell'area mediorientale..........
abbandona Israele ?????
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da Mr45 »

mimmo002 ha scritto:
Mr45 ha scritto:
mimmo002 ha scritto:
...se dovessero cadere gli "argini" un mare (di arabi) li travolgerebbe facendoli annegare...

...ci hanno già provato svariate volte, e le hanno sempre prese :D
...e se il governo USA per accontentare il popolino o rivedere le sue spese o i suoi rapporti nell'area mediorientale..........
abbandona Israele ?????

Questa ipotesi è pura fantascienza, per una serie di motivi :D
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da faxbat »

Ho la netta impressione che si trascura qualche realta' che e' bene evidente, ma qualcuno fa il finto cieco. L'ho scritto piu' volte, ma vedo che fanno piu' colpo le caxxate distribuite a piene mani su YouTube, Twitter, e roba simile, ovvero tutta spazzatura che colpisce l'immaginazione di certa gente. Evvabbbene! Traspare spesso un certo ghigno e una punta di vera cieca follia tale e quale traspariva nel film Quo vadis? in cui Nerone dall'alto di una terrazza solleticava la lira e cantava la distruzione di Troia mentre, sotto, Roma stava bruciando:"Ahaaa di fiamme un mar...ahaaa voglio cantar.....
Israele investe in ricerca un fottio di soldi, piu' di tantissime altre grosse nazioni al mondo. E' avanti un bel po' di anni e lascio immaginare cosa significhi. Per paragone...l'Area della Ricerca del CNR di Bologna occupa si e no 200/250 ricercatori. L'Istituto Weizman ne occupa circa 3000, in piu' quasi altrettanto ospiti, ed inoltre da ricordare di aggiungere le Universita' ed il Technion. Una nazione moderna, europea al 300%! Qualsiasi nazione all'avanguardia si nota sopratutto da quel che investe in ricerca. Capito allora questo cosa significa??Arriviamo al secondo punto:attorno ad Israele ci potrebbero essere anche 1000 miliardi di gente che voglia annientarlo, ma....per dirla papale papale se qualcuno si azzarda ad usare armi chimiche o nucleari si trovera' trasformato in un parcheggio lucido e fiammeggiante:
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da mimmo002 »

che sia europea al 300% e che investe in ricerca molto piu di altri e cosa risaputa (e anche per questo non si vuole che cada)
il fatto e che ancora si e convinti che per conquistare le nazioni , o raggiungere degli scopi serve la "forza bruta"
quello che adesso stanno ottenendo i palestinesi anni fa sembrava fantascienza e non credo che hanno sparato molto.
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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da mimmo002 »

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Re: Lettera di una EBREA ai SIONISTI

Messaggio da radioamerica »

Finche' c'e' guerra per entrambi...c'e' speranza....senza guerra entrambi sarebbero finiti....
Comunista è qualcuno che legge Marx e Lenin. Anticomunista è qualcuno che li capisce.
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