faxbat ha scritto:Calico ha scritto:..............cut.......tra le pieghe delle vignette ironiche traspariva l'impostazione filopalestinese, nonostante i vari attentati degli anni '70, nonostante anche gli assurdi attentati in Italia (non ricordo quanti morirono all'aereoporto a Roma)!................cut.
Calico mi sa che ricordi poco di quello che i nostri amici palestinesi, libanesi, o arabifilopalestinesi hanno combinato in Italia comunque sempre Pro Palestina! E dire che noi vogliamo bene a questa gente maltrattata ed oppressa...e per giunta un bel voto nell'ultima risoluzione ONU. Voglio pero' ricordare qualche loro impresa con tanto di nomi e cognomi, forse saro' un po' lungo, ma di lettura facile...un po' di pazienza:
……….cut…..... selettività con cui istituzioni e opinione pubblica elaborano il ricordo. Perché ci sono fatti di sangue che si vuole rafforzino il comune sentire, di una parte più o meno ampia della collettività, e altri che ragion di Stato e ideologia rigettano come corpi estranei.
All’aeroporto «Leonardo Da Vinci» di Fiumicino
i corpi estranei sono quarantotto. Tante le vittime causate dal terrorismo arabo-palestinese nel corso di due diversi attentati, nel 1973 e nel 1985. E il primo di questi è un modello di rimozione storica esemplare.
«A mio fratello Antonio hanno conferito la medaglia d’oro al valor militare - spiega Angelo Zara -, il suo nome compare su due caserme, su un Pattugliatore della Guardia di finanza e sulla targa di una piazza nel paese. Ma questa storia è ancora un buco nero: non ho mai avuto notizia di un’indagine, di un processo. Solo tempo dopo ho appreso dai giornali che il Mossad aveva scovato i terroristi». Daniela Ippoliti aveva nove anni quando le uccisero il padre. Ricorda il funerale così vicino al Natale, l’assedio sfrontato dei giornalisti e poi il silenzio. «I colleghi di lavoro gli dedicarono un busto, ma dove siano finiti i terroristi e perché fecero quella strage non ce l’ha mai detto nessuno. Siamo stati dimenticati».
Tra loro anche quattro italiani: l’ingegnere Raffaele Narciso, il funzionario dell’Alitalia Giuliano De Angelis, la moglie Emma Zanghi e la figlia Monica, di nove anni. Prima di sequestrare un aereo della Lufthansa i terroristi avevano ucciso il finanziere Antonio Zara e preso in ostaggio sei agenti di polizia e un addetto al trasporto dei bagagli, Domenico Ippoliti. Il dirottamento, dopo una tappa ad Atene, che con……..
L'attentato avvenne il 17 dicembre 1973
17 dicembre 1973 - Italia - Roma - Un commando di terroristi arabi semina la morte su un aereo della compagnia Pan American, fermo sulla piazzola di manovra. I terroristi, bombardano con ordigni al fosforo l'aereo della compagnia americana, si impadronivano di un aereo della Lufthansa su cui facevano salire alcuni ostaggi, tra cui sei guardie di pubblica sicurezza. Costringevano quindi l'equipaggio che già era a bordo a far decollare il velivolo che iniziava così un forsennato peregrinare per i cieli d'Europa e del Medio oriente. L'incubo terminava nella tarda serata del giorno 18 all'aeroporto del Kuwait dove venivano liberati gli ostaggi e arrestati i terroristi. Il bilancio delle vittime era pesante: 32 morti sull'aereo della Pan American, la guardia di finanza Antonio Zara, ucciso a Fiumicino mentre cercava di opporre resistenza ai terroristi, un tecnico della società Asa, Domenico Ippoliti, barbaramente trucidato a sangue freddo sull'aereo della Lufthansa.
15 dicembre 1973 e 27 dicembre 1985 attentati suicidi a Fiumicino*
Il terrorismo arabo in Italia inizia la sua lunga sequela di attentati dal 7 dicembre 1973 all’aeroporto di Fiumicino cinque terroristi arabi s’impossessano di un aereo con passeggeri in ostaggio ed è strage. Si contano ben 32 morti e 15 feriti e altri attentati si susseguono a Roma prendendo di mira soprattutto gli israeliani diretti a Tel Avvv.
Il 27 dicembre 1985, alle nove del mattino, un commando terroristico formato da quattro uomini entra nell’atrio dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino e si posiziona di fronte ai banchi accettazione delle compagnie aeree El Al e Twa. Poco dopo, i quattro uomini, armati di kalashnikov, cominciano a lanciare bombe a mano e a sparare sulla folla assembrata davanti ai banchi del check-in e nel bar vicino. Gli agenti della sicurezza israeliani e le forze dell’ordine italiane rispondono al fuoco; circa due minuti dopo, tre attentatori sono uccisi e il quarto catturato. L’attentato provoca 17 morti e settantasette feriti. Contemporaneamente, in
Austria, un commando formato da tre terroristi mette in atto lo stesso tipo di azione all’aeroporto Schwechat di Vienna, provocando tre morti e quaranta feriti. I giovani che formano i commando di Fiumicino e Vienna sono di età compresa tra i venti e i venticinque anni circa, provengono dai campi di Sabra e Chatila in Libano e considerano se stessi palestinesi. L’azione che hanno intrapreso è stata concepita come un’azione suicida.
Questa nuova manifestazione del terrorismo internazionale di matrice palestinese ha risultati politici disastrosi sia per l’OLP che per i suoi sostenitori in Europa, mettendo inoltre in serio pericolo i tentativi di dare vita a colloqui di pace in Medio Oriente. Gli atti terroristici sono rivendicati da quattro gruppi diversi. La prima rivendicazione giunge il giorno stesso dell’attentato, alle 16.30, con una telefonata alla rete radiofonica spagnola Ser: l’attentato è rivendicato a nome dell’organizzazione Abu Nidal nella Costa del Sol. La seconda rivendicazione,
che riguarda l’attentato di Vienna, è fatta attraverso una telefonata a una stazione di polizia austriaca: rivendica l’attentato a nome di un’organizzazione chiamata Ottobre Rosso. La terza rivendicazione, per entrambi gli attentati, giunge ad un’agenzia di stampa internazionale a Beirut ed è fatta a nome di un’altra organizzazione, le Cellule della guerriglia araba. La quarta rivendicazione giunge all’Agenzia Ansa di Milano e rivendica l’attentato a nome dell’OLP dichiarando: «Abbiamo colpito a Roma e a Vienna perché l’Italia tiene prigioniero un nostro capitano». Nonostante queste diverse rivendicazioni, gli attentati saranno infine attribuiti ad Abu Nidal, la cui fazione rappresentava una delle ali più estreme di tutto il terrorismo palestinese.
* Manca l’elenco delle 32 vittime della strage del 15 dicembre 1973 e delle 17 vittime della strage sempre all’Aeroporto di Fiumicino a Roma il 27 dicembre 1985
9 ottobre del 1982 Roma
Era un sabato mattina, giorno di festa per gli ebrei, e mentre questi uscivano dalla funzione religiosa, i terroristi dell’Olp tirarono granate sulla folla: 37 i feriti, di cui alcuni in condizioni gravi, mentre restò ucciso Stefano, che aveva soltanto due anni.
30 mar 1997 ... Roma, arrestato egiziano Attentato incendiario alla sinagoga ROMA –
Largo Stefano Gaj Tachè
1973
27/4 Vittorio Olivares, impiegato della EL Al a Roma, viene ucciso da un palestinese, probabilmente a causa di un errore di persona.
17/12 Un aereo della Pan Am, in attesa di decollare per Beirut, viene attaccato da un commando palestinese, all’aereoporto di Roma-Fiumicino. Due bombe incendiarie colpiscono l’aereo e provocano la morte di 30 persone e il ferimento di quindici. Il commando, composto da esponenti di Settembre nero, riesce poi a impadronirsi dell’aereo e a decollare per Atene. Dopo aver ucciso un ostaggio, Antonio Zara, il commando impone la partenza dell’aereo per il Kuwait ove i dirottatori si arrendono liberando gli ostaggi.
1976
16/3 Tre libici armati fino ai denti sono bloccati in tempo mentre salgono sul jet dell’Air France dove avrebbero fatto una carneficina.
10/8 Provenienti da Tripoli, terroristi libici transitano per Fiumicino. Colpiranno ad Istanbul israeliani diretti a Tel Aviv.
21/8 Due terroristi provenienti da Beirut vengono fermati all’aeroporto italiano con una valigia colma di candelotti di dinamite.
1979
7/9 DC 8 Alitalia con 172 passeggeri a bordo viene dirottato da alcuni musulmani sciiti; drammatica l’azione per la liberazione degli ostaggi.
10/9 A Roma, in Via Bissolati, attentati contro la sede della "British Airways": nove feriti, due gravi.
1980
10/3 Ancora Via Bissolati - e piazza della Repubblica - due persone uccise e quindici feriti gravi per attentati alle agenzie delle linee aeree turche.
1981
24/2 All’aeroporto di Fiumicino un commando libico uccide alcuni arabi sparando tra la gente, seminando panico e mietendo feriti.
9/10 Attacco alla sinagoga degli ebrei di Roma: trenta feriti, un bambino muore.
28/11 La Polizia italiana scopre un piano d’attacco contro l’ambasciata americana e arresta sette libanesi.
1985
3/4 Palestinese spara un colpo di bazooka contro l’ambasciata di Giordania e viene arrestato dalla polizia italiana.
16/9 Bomba esplode tra i tavoli del Cafè de Paris a Roma e fa 40 feriti. L'azione è rivendicata dall'Organizzazione Rivoluzionaria dei Socialisti Musulmani, che sostiene che il luogo «è un covo dei servizi anglo-americani».
25/9 Arabo lancia una bomba alla British Airways che uccide una donna e ferisce trenta persone.
7/10 Commando palestinese del Fronte di liberazione della Palestina di Abu Abbas
sequestra la nave da crociera italiana "Achille Lauro". I quattro terroristi, l'8 ottobre, uccidono un cittadino americano handicappato, Leon Klinghoffer.La resa avviene il 9 ottobre: il commando lascia la nave a bordo di una motovedetta egiziana. Successivamente Abu Abbas, in possesso di passaporto diplomatico IRACHENO, difeso dai CARABINIERI schierati nella base di Sigonella contro i Delta Force che volevano catturarlo per processarlo negli USA, venne portato a Ciampino su un aereo militare italiano che si era levato da una pista secondaria di Sigonella a luci spente, poi a Fiumicino e infine imbarcato su un aereo jugoslavo per Belgrado, così come promesso da Craxi a Mubarak e Arafat.
27/12 Quattro appartenenti al gruppo di Abu Nidal, attaccano, con mitra e bombe a mano, i banchi di accettazione della compagnia israaelina El AL all’aereoporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Nel conflitto a fuoco restano uccise tredici persone (tra cui tre "fedayn") mentre i feriti sono settanta.
1986
2/4 Italia-Grecia Un bomba esplode su un Boeing 727 della Twa decollato da Roma, proveniente da Atene e diretto a Il Cairo, mentre si trova a tremila metri di quota in volo sopra Corinto. L’esplosione provoca la morte di quattro persone: tre greci e un cittadino statunitense di origine colombiana. L'ordigno ha aperto un "buco" di un metro per tre nella carlinga in cui sono state risucchiate le vittime. La bomba sarebbe stata collocata da una cittadina libanese militante dei gruppi armati palestinesi.
1988
14/4 Un’autobomba viene fatta esplodere a Napoli, davanti ad un circolo per militari Usa. L’esplosione provoca la morte di cinque persone, (tre italiani). Il fatto che fosse il secondo anniversario del raid americano su Tripoli, indirizza le indagini sulla pista mediorientale.
Da decenni spendiamo cifre molto superiori a quelle stanziate da qualsiasi altro paese europeo per l'assistenza del popolo palestinese e, siamo il principale patner economico (leggi finanziatore) dell'ANP.
Tra le altre cose, se passi per Fiumicino, guarda se trovi una lapide come quella di Bologna:
3 stragi e neanche un post-it per ricordare i nomi dei morti.
In questo paese i morti hanno sempre un peso diverso.
A Giuliani intitolano un'aula del Parlamento, a Dalla Chiesa, Livatino, Falcone,o Borsellino neanche uno sgabuzzino.
Ma si sa, quelli erano servi(tori) dello stato (la minuscola è voluta).