Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
- Sergio
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Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
http://www.ilgiornale.it/news/interni/m ... 18453.html
Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Se chi spara è un criminale, la passa liscia, se viceversa è un gentiluomo, ha torto. Polemica sulle dichiarazioni dell'avvocato Longo ("per fermare l'assassino avrei usato la pistola")
Tanto per cambiare, il programma radiofonico La Zanzara, condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, è riuscito con la propria forza dissacratoria a trasformare un'opinione in uno scandalo.
L'opinione è quella dell'avvocato Piero Longo, deputato del Pdl e difensore di Silvio Berlusconi, il quale ha detto serafico che avrebbe sparato immediatamente a Mada Kabobo, l'africano che ha ucciso a picconate tre persone a Milano, zona Niguarda.
Incalzato dagli intervistatori, impertinenti per esigenze di copione, il professionista ha precisato la propria idea: per fermare quell'individuo ormai scatenato, avrei esploso un colpo in aria e, qualora avesse continuato ad aggredire i passanti, non avrei esitato a premere ancora il grilletto mirando alle gambe. Un discorso di buon senso che tuttavia ha sollevato un polverone; e non poteva essere diversamente in un Paese, qual è il nostro, che ha in orrore le armi e ne considera il possesso un segno di pericolosità sociale.
Già. Qui non è come negli Stati Uniti dove, invece, avere in tasca una rivoltella è normale, essendo riconosciuto a chiunque il diritto a detenere strumenti di difesa. Siamo così davanti a due eccessi, sbagliati entrambi, in quanto portano quasi sempre a conseguenze gravi. Gli americani, abituati a maneggiare armi da fuoco con disinvoltura, spesso le usano a sproposito, arrivando addirittura a compiere stragi di cui ricercare il movente è impossibile. Noi, solo alla vista di un fucile da caccia o di una scacciacani, siamo colti da tremori. La pistola evoca in chi la guarda, magari esposta in vetrina da un negozio di articoli caccia e pesca, l'immagine d'un rapinatore che minaccia di fulminare il cassiere della banca.
Abbiamo talmente in odio qualsiasi tipo di arma da avere costretto perfino i vigili urbani a privarsene. Cosicché qualunque farabutto adesso li può aggredire e, nel peggiore dei casi, travolgerli con il Suv mandandoli al cimitero. Non parliamo dei gioiellieri e dei farmacisti: preferiscono farsi ammazzare piuttosto che rischiare, difendendosi col «cannone», di stecchire un grassatore. Dalle nostre parti, a causa di leggi manicomiali e di chi le applica pedestremente, la legittima difesa esiste soltanto in teoria. In pratica, se spari a un ladro o a un bandito, e questi va all'altro mondo, fili diritto in galera. E si sa che in prigione è facile entrare e difficilissimo uscirne. Ti lasciano lì in cella a marcire e manco ti interrogano. I processi durano un'eternità. Gli imputati fanno una vita d'inferno, spendono una fortuna in avvocati e raramente sono assolti: bene che vada, li condannano per eccesso di legittima difesa, che è un reato.
Se di notte entra un brigante in casa mia e gli tiro, temendo che mi strangoli per rubarmi 1.000 euro, sono cavoli amari. Se il malvivente rimane secco, inutile spiegare che in certi momenti si applica la regola mors tua vita mea. La mentalità dei giudici non è diversa da quella corrente, che non contempla la tutela della tua pelle, ma solo quella di chi vuole fartela. È noto l'imperativo: ama il prossimo tuo come te stesso. Ma converrete che se l'amore non è reciproco diventa un casino.
Tornando a Mada il picconatore, questi per tre ore ha gironzolato in strada massacrando passanti e nessuno ha osato contrastarlo in modo idoneo, cioè con una pistola, allo scopo di neutralizzarlo. Sorprendente? Non direi. Chi gli avesse sparato avrebbe avuto grane spaventose. La consapevolezza che intervenire in certe circostanze con mezzi adatti è fonte di guai spinge all'indifferenza o, meglio, alla prudenza.
Un pazzo furioso impegnato in un'operazione di macelleria poteva giusto essere affrontato dall'avvocato Longo, il cui ragionamento radiofonico non fa una grinza e forse proprio per questo è stato valutato dai più come espressione di cattiveria o almeno di insensibilità. In realtà, egli avrebbe evitato che tre persone cadessero vittime di Kabobo. Ma questo, secondo la nostra esperienza di cronisti, è secondario: se chi spara è un criminale, la passa liscia; se viceversa è un gentiluomo, ha torto. Ecco il vero scandalo: più comodo sopportare l'ingiustizia che subire la giustizia.
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Se chi spara è un criminale, la passa liscia, se viceversa è un gentiluomo, ha torto. Polemica sulle dichiarazioni dell'avvocato Longo ("per fermare l'assassino avrei usato la pistola")
Tanto per cambiare, il programma radiofonico La Zanzara, condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, è riuscito con la propria forza dissacratoria a trasformare un'opinione in uno scandalo.
L'opinione è quella dell'avvocato Piero Longo, deputato del Pdl e difensore di Silvio Berlusconi, il quale ha detto serafico che avrebbe sparato immediatamente a Mada Kabobo, l'africano che ha ucciso a picconate tre persone a Milano, zona Niguarda.
Incalzato dagli intervistatori, impertinenti per esigenze di copione, il professionista ha precisato la propria idea: per fermare quell'individuo ormai scatenato, avrei esploso un colpo in aria e, qualora avesse continuato ad aggredire i passanti, non avrei esitato a premere ancora il grilletto mirando alle gambe. Un discorso di buon senso che tuttavia ha sollevato un polverone; e non poteva essere diversamente in un Paese, qual è il nostro, che ha in orrore le armi e ne considera il possesso un segno di pericolosità sociale.
Già. Qui non è come negli Stati Uniti dove, invece, avere in tasca una rivoltella è normale, essendo riconosciuto a chiunque il diritto a detenere strumenti di difesa. Siamo così davanti a due eccessi, sbagliati entrambi, in quanto portano quasi sempre a conseguenze gravi. Gli americani, abituati a maneggiare armi da fuoco con disinvoltura, spesso le usano a sproposito, arrivando addirittura a compiere stragi di cui ricercare il movente è impossibile. Noi, solo alla vista di un fucile da caccia o di una scacciacani, siamo colti da tremori. La pistola evoca in chi la guarda, magari esposta in vetrina da un negozio di articoli caccia e pesca, l'immagine d'un rapinatore che minaccia di fulminare il cassiere della banca.
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Tornando a Mada il picconatore, questi per tre ore ha gironzolato in strada massacrando passanti e nessuno ha osato contrastarlo in modo idoneo, cioè con una pistola, allo scopo di neutralizzarlo. Sorprendente? Non direi. Chi gli avesse sparato avrebbe avuto grane spaventose. La consapevolezza che intervenire in certe circostanze con mezzi adatti è fonte di guai spinge all'indifferenza o, meglio, alla prudenza.
Un pazzo furioso impegnato in un'operazione di macelleria poteva giusto essere affrontato dall'avvocato Longo, il cui ragionamento radiofonico non fa una grinza e forse proprio per questo è stato valutato dai più come espressione di cattiveria o almeno di insensibilità. In realtà, egli avrebbe evitato che tre persone cadessero vittime di Kabobo. Ma questo, secondo la nostra esperienza di cronisti, è secondario: se chi spara è un criminale, la passa liscia; se viceversa è un gentiluomo, ha torto. Ecco il vero scandalo: più comodo sopportare l'ingiustizia che subire la giustizia.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Mi secca da morire trovarmici d'accordo, ma come dargli torto?? ha perfettamente ragione.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Sergio ha scritto:Se di notte entra un brigante in casa mia e gli tiro, temendo che mi strangoli per rubarmi 1.000 euro, sono cavoli amari. Se il malvivente rimane secco, inutile spiegare che in certi momenti si applica la regola mors tua vita mea. La mentalità dei giudici non è diversa da quella corrente, che non contempla la tutela della tua pelle, ma solo quella di chi vuole fartela.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Avete mai pensato che, invitandolo in salotto a gustare un buon caffè ed intavolando una amabile discussione, il buon malvivente possa recedere dai suoi insani propositi ?
Ed avete pensato mai che, un siffatto comportamento, potrebbe condannarvi al manicomio ... tale potrebbe essere la sentenza del magistrato .... e della società erroneamente definita civile.
Ma solo se, dopo l'incontro, sarete ancora tra i vivi ...

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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
mi sembra che da qualche parte e scritto che per salvare una vita si può violare la legge.
daccordo il balordo picconatore gironzola per strada armato di piccone,anche dopo aver picconato la prima vittima,
bastava...armati.. tenerlo d'occhio, seguirlo ed avvisare le forze dell'ordine e appena faceva una minima minaccia ...abbatterlo
daccordo il balordo picconatore gironzola per strada armato di piccone,anche dopo aver picconato la prima vittima,
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Sergio ha scritto:Mi secca da morire trovarmici d'accordo, ma come dargli torto?? ha perfettamente ragione.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
So solo che, se per puro caso un pazzoide del genere possa in maniera diretta o indiretta far del male ai miei cari, qualunque giustizia esiste, potete immaginare quale potrebbe essere il mio personale intervento.
Se nessuno nel caso del picconatore si è mosso è grazie alle nostre leggi. Meditare prego.
A.M.
Se nessuno nel caso del picconatore si è mosso è grazie alle nostre leggi. Meditare prego.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Esatto, hai perfettamente ragione.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Tranquilli, avrete la vostra occasione: con le nostre leggi lo dichiareranno pazzo, non imputabile, pochi mesi di pasticche e sarà di nuovo fuori. GRAZIE ALLA PSICHIATRIA MODERNA!
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
il problema non è la psichiatria moderna, invero per fare una cosa del genere le rotelline del suo cervello non devo girare tutte perfettamente, quanto il fatto che un criminale giudicato pazzo sia dichiarato esente da galera, sono le leggi ad essere sbagliate e troppo spesso male applicate.Calico ha scritto:Tranquilli, avrete la vostra occasione: con le nostre leggi lo dichiareranno pazzo, non imputabile, pochi mesi di pasticche e sarà di nuovo fuori. GRAZIE ALLA PSICHIATRIA MODERNA!
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
No, c'è una commissione medica che se anche il tribunale ti commina 12 anni di cure psichiatriche, ogni (mi pare) due anni la commissione ha il potere di rimmetterti in libertà. Ora devo lavorare e un altro post chilometrico sulla legislazione mi pesa; ma da qualche parte c'è scritto tutto 
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Il caso di Londra .... ennesimo caso ...
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Quelli di Londra non sembravano squilibrati ma due assassini cialtroni che definire terroristi sarebbe per loro un complimento troppo grande... gridavano allahu akbar mentre uccidevano un poveraccio colto di sorpresa... se fossero stati in un paese civile, ad esempio Israele, non avrebbero fatto in tempo a completare il loro pazzesco assalto, qualche passante li avrebbe stesi lunghi a terra....
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Mr45 ha scritto:Quelli di Londra non sembravano squilibrati ma due assassini cialtroni che definire terroristi sarebbe per loro un complimento troppo grande... gridavano allahu akbar mentre uccidevano un poveraccio colto di sorpresa... se fossero stati in un paese civile, ad esempio Israele, non avrebbero fatto in tempo a completare il loro pazzesco assalto, qualche passante li avrebbe stesi lunghi a terra....
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
questa storia dei musulmani che attaccano in nord europa sta diventando un fenomeno molto serio, non se ne parla ma sta dilagandoMr45 ha scritto:Quelli di Londra non sembravano squilibrati ma due assassini cialtroni che definire terroristi sarebbe per loro un complimento troppo grande... gridavano allahu akbar mentre uccidevano un poveraccio colto di sorpresa... se fossero stati in un paese civile, ad esempio Israele, non avrebbero fatto in tempo a completare il loro pazzesco assalto, qualche passante li avrebbe stesi lunghi a terra....
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Mi sta sui cabasisi pure a me, ma è fin troppo ovvio che anche io avrei agito nello stesso modo.Sergio ha scritto:Mi secca da morire trovarmici d'accordo, ma come dargli torto?? ha perfettamente ragione.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Va cambiata la Costituzione: un bieco assassino, in caso di pericolo per l'impunità pubblica, deve avere tutela diminuita; possibilità di sparargli per la difesa dell'altrui vita, anche se brandisce solo un'arma impropria, stabilendo l'obbligo di proscioglimento all'udienza preliminare; possibilità di colpirlo se scappa dopo aver ferito o ucciso. Bisogna che l'inclumità pubblics prevalga sulla salute dell'aggressore.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Calico ha scritto:Va cambiata la Costituzione: un bieco assassino, in caso di pericolo per l'impunità pubblica, deve avere tutela diminuita; possibilità di sparargli per la difesa dell'altrui vita, anche se brandisce solo un'arma impropria, stabilendo l'obbligo di proscioglimento all'udienza preliminare; possibilità di colpirlo se scappa dopo aver ferito o ucciso. Bisogna che l'inclumità pubblics prevalga sulla salute dell'aggressore.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Non volevo dire che mi piace, ma solo che se si vuole reagire all'attuale emergenza, ogni altro intervento verrebbe azzerato dalla Corte Costituzionale.
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
questo potrebbe valere solo durante un omicidio ripreso da telecamere e con testimoni,Calico ha scritto:Va cambiata la Costituzione: un bieco assassino, in caso di pericolo per l'impunità pubblica, deve avere tutela diminuita; possibilità di sparargli per la difesa dell'altrui vita, anche se brandisce solo un'arma impropria, stabilendo l'obbligo di proscioglimento all'udienza preliminare; possibilità di colpirlo se scappa dopo aver ferito o ucciso. Bisogna che l'inclumità pubblics prevalga sulla salute dell'aggressore.
e quanti saranno ? 1-su-10.000 ?
se non ci sono testimoni chi conferma le attenuanti che per legge sarebbero automatiche ?
sai quanti omicidi e reati vari ferrebbero camuffati.
non ci lasciamo prendere dall'emozione di un caso su un 10.000
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
Mimmo, non si può per la paura che "omicidi e reati vengano camuffati", cosa che peraltro accade comunque (è l'esatto discorso del "togliere le armi così non si spara nessuno...), mantenere questo stato di Leggi in Italia. NON SI PUO'. Non esiste che io debba crepare o finire in galera. NON ESISTE.mimmo002 ha scritto:questo potrebbe valere solo durante un omicidio ripreso da telecamere e con testimoni,Calico ha scritto:Va cambiata la Costituzione: un bieco assassino, in caso di pericolo per l'impunità pubblica, deve avere tutela diminuita; possibilità di sparargli per la difesa dell'altrui vita, anche se brandisce solo un'arma impropria, stabilendo l'obbligo di proscioglimento all'udienza preliminare; possibilità di colpirlo se scappa dopo aver ferito o ucciso. Bisogna che l'inclumità pubblics prevalga sulla salute dell'aggressore.
e quanti saranno ? 1-su-10.000 ?
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Re: Meglio la strage oppure sparare a un assassino?
forse Mr45 ha ragione .Mr45 ha scritto:Quelli di Londra non sembravano squilibrati ma due assassini cialtroni che definire terroristi sarebbe per loro un complimento troppo grande... gridavano allahu akbar mentre uccidevano un poveraccio colto di sorpresa... se fossero stati in un paese civile, ad esempio Israele, non avrebbero fatto in tempo a completare il loro pazzesco assalto, qualche passante li avrebbe stesi lunghi a terra....
girando sul web ho trovato un articolo dove ridimensiona il fatto dei due "terroristi" che hanno "decapitato" il militare.
nel link http://mazzetta.wordpress.com/2013/05/2 ... ecapitati/ si dice che :
il militare NON e stato decapitato (i media lo strombazzavano quasi ad aizzare contro i terroristi)
i due uomini sembra che siano scesi da una auto che si e bloccata contro un palo (un banale incidente stradale degenerato ?)
i due uomini dopo il semplice accoltellamento con due coltelli da cucina/macellaio sono rimasti sul posto a discutere coi passanti,
dei due uomini quello che mostra i coltelli e stato ferito alle gambe dai poliziotti intervenuti
il complice (di cui si e sempre accennato) l'articolo dice che si sia ferito da solo con......un vecchio revolver esploso in faccia
ma i media internazionali la raccontano e gonfiano in modo diverso , a chi credere ? meglio i video dei passanti.
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