radioamerica ha scritto:e finalmente saremo fuori anche noi e tornera' l'amata e bella Lira
Tornare alla LIRA sarebbe un suicidio.
A cominciare dalla mentalità italiana di speculazione selvaggia, che già nel 2002, al momento del cambio ha modificato nella pratica il tasso ufficiale, per lucrarci di più, applicando il rapporto 1 Euro = 1.000 Lire, così per un bel periodo hanno guadagnato il DOPPIO del normale.
Il governo non fece nulla (in Francia e Germania, chi aveva fatto roba del genere, ha visto il cielo a scacchi per un po’ per TRUFFA). Forse perché i politici interessati erano proprietari di immobili, supermercati, banche e tutte quelle attività che ne hanno tratto profitto. In questa maniera hanno catapultato in orbita l'inflazione

, danneggiando l'economia a lungo termine (domandatevi perché durante l’era Prodi il PIL era al 4%, mentre dal 2002 in avanti era all’1% o negativo!).
Quando l’ISTAT parlò di 40% di inflazione, Berlusconi siluro’ il presidente dell’Istituto di Statistica e ne nomino’ un altro, più “malleabile” che dichiaro’ 4 (QUATTRO)%... 10 volte di meno

… e sul 4% furono calcolati gli aumenti stipendiali!
Allo stesso modo, se tornassimo alla lira, la conversione sarebbe l’incul@t@ di ritorno: il caffè oggi lo paghi 1 euro, dopo diventerà 1.936,27 che arrotondato farà 2.000 “nuove lire”.
Un appartamento di 100 mq nel 2001 costava 120 milioni di lire, nel 2002 divento’ di 80.000 euro. Oggi è valutato 150.000 euro, nel cambio diventerebbe 290.440.500, che arrotondiamo a 300.000.000 di “nuove lire”… e via di questo passo.
MA…
… c’è un’altra fregatura dietro l’angolo… la supervalutazione dell’Euro rispetto al Dollaro e alla cara e vecchia Lira.
Quando nacque l’euro, il suo cambio col dollaro era quasi alla pari (1 contro 1,1).
Poi la sua crescita lo ha portato ad avere un rapporto di 1 a 1,5 circa.
Il che significa che per un buon periodo l'euro ha guadagnato il 40% del suo valore.
Questo ci ha consentito di pagare di meno le materie prime, il petrolio, etc. grazie al cambio favorevole per la moneta europea.
Se fossimo rimasti alla Lira, ammettendo che nessuno avesse attuato politiche di svalutazione o di speculazione (cosa che era normale prima del 2002), oggi la benzina, che costa 1,40 euro, non l’avremmo pagata 2.711 lire, ma quasi 5.000!!!
E l’inflazione… si impenna!!!
Se fossimo rimasti con la lira, saremmo stati schiacciati, perché il costo dei beni che venivano dall’estero sarebbero stati esorbitanti, fra petrolio, energia, materie prime, etc. TUTTI i prezzi del prodotti italiani sarebbero SALITI a dismisura, quindi c'era ben poco da sperare nell'agevolazione dell'export, perché i prezzi non sarebbero rimasti affatto competitivi.
Questo significa che se si fosse tenuta la Lira si sarebbe stati più poveri di due terzi

, invece che della metà.
E quel 50% di povertà non è neanche dovuto alla moneta in se, ma all'uso CRIMINALE che ne è stato fatto.
Cosa fare quando si sente gente parlare di ritorno alla lira?
Nel caso dei politici andrebbero mandati subito a LAVORARE, cacciati dai posti che occupano.
Nel caso di normali cittadini che non sanno nulla di economia basta spiegargli questi 4 calcoli, o indirizzarli verso chi ha studiato economia (veramente, non per “corrispondenza”).
Nel caso di finti guru che spargono falsità

appositamente per tornaconto personale ci vorrebbe una bella condanna ai lavori forzati, così da fargli capire come se li guadagna i soldi la maggior parte della gente.
