Oggi il "Partigiano" Giorgio Napolitano, ieri membro della Resistenza in Campania, oggi Presidente della Repubblica, ha "duramente monitato" affermando in sintesi che la Magistratura non può sostituirsi al potere politico, e che solo la mancanza di fiducia del Parlamento può far cadere un Governo.
Vede, Signor Presidente, un delinquente resta un delinquente, qualunque incarico o lavoro svolga: barbiere, contadino, operaio, avvocato o Presidente del Consiglio.
Se la Magistratura ritiene che il Presidente del Consiglio debba rispondere di accuse GRAVISSIME, come il concorso esterno alla Mafia e il coinvolgimento nelle stragi del 92-93 (20 morti e 100 feriti), il problema non è la Magistratura indaghi sul Presidente del Consiglio.
Il problema è che quella persona faccia ANCORA il Presidente del Consiglio.
Se al suo posto oggi ci fosse ancora il "Partigiano" Sandro Pertini, lo Psiconano non sarebbe più Presidente del Consiglio perchè Pertini non gli avrebbe mai dato l'incarico, o glielo avrebbe tolto dopo queste rivelazioni, o avrebbe sciolto le Camere, o si sarebbe dimesso.
Sono sicuro che se fosse stato necessario Pertini avrebbe anche spolverato il fazzoletto rosso e il mitra da Partigiano.
Ma può stare molto più che certo che non avrebbe MAI E POI MAI "monitato" la Magistratura a fare un passo indietro su questi fatti gravissimi.
Presidente Napolitano, lei non è il "Partigiano" Pertini.
Non ci assomiglia neanche da lontano...




