Masochismo senza limitismo... Comunque la butto lì: PC (anche di recupero) con solo Linux sulle postazioni in giro e tutti i win (ognuno deve avere la sua licenza!) all'interno di VM in esecuzione su un server.
Ovviamente a meno che non dobbiate lavorare su video HD, simulazioni pesanti o simili facezie. Dai Linux ci si può connettere alle VM con RDP (o protocolli più evoluti... ce n'è in sviluppo uno che "tunnellizza" la scheda video, non lo schermo, quindi il PC client è a tutti gli effetti una scheda video per la VM).
Così è possibile effettuare gli update di win anche quando in ufficio non c'è nessuno ed il PC è scollegato. Oltre a poter effettuare backup online (tramite snapshot). Ed il TCO dovrebbe far sbavare il reparto contabile

(un server "decente" (diciamo da 2000€) può gestire senza problemi almeno una ventina di VM (e quindi non si comprano 20 PC da 300€).
Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui.
"La prima e più grande sicura nella pistola d'ordinanza è quella del dito, collegato al cervello!" (M.Zanette)