Federcaccia su Repubblica...

Qui si parla di tutto ma non di armi
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Sergio
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Federcaccia su Repubblica...

Messaggio da Sergio »

...perchè è noto che gli incidenti di caccia si hanno con le armi corte... un altro intelligentone questo... ma possibile che non se ne salvi uno??

http://inchieste.repubblica.it/it/repub ... 5740938%2F

"Le vittime vanno contate nel modo giusto
Ma per la sicurezza si può fare di più"

Il presidente di Arcicaccia Osvaldo Veneziano
Parla Osvaldo Veneziano, Presidente Nazionale Arcicaccia, associazione venatoria con 51 mila iscritti. Ammette che il problema esiste, ma aggiunge: "Noi da sempre promuoviamo comportamenti che riducano al minimo i rischi". Le regole sulla custodia delle armi. Evitare che con la licenza di caccia si possano detenere armi da difesa personale
Ad un certo punto, esasperato, ha fissato un cartellone fuori dal cancello di casa: "Vendesi villa causa bracconieri". Dopodiché Cesare Scuderi, proprietario di un baglio ai piedi dell'Etna, ha attaccato: "Non ne posso più, i cacciatori sparano fin dentro la mia proprietà, senza rispettare la distanza minima dalle abitazioni. Hanno già ucciso a fucilate 4 gatti di famiglia, e sicuramente non per errore". Erano i primi di settembre e da allora, in Italia, 13 persone (fra cui 4 "civili" che niente avevano a che fare con la caccia) sono state uccise dal fuoco delle doppiette. I feriti hanno raggiunto quota 33. "Ma bisogna contare le vittime nel modo opportuno - replica Osvaldo Veneziano, Presidente Nazionale Arcicaccia, associazione venatoria con 51 mila iscritti -. A volte, nei bilanci vengono inseriti anche i morti per altre cause, come infarti o cadute mortali".

Non in questa lista, Presidente, che tiene conto solo le vittime dei fucili. In quattro anni 111 persone sono state uccise dalle doppiette. Come giudica questi numeri?
"Il tema della sicurezza va affrontato senza pregiudizi. Il fatto che andando a 180 chilometri orari in autostrada si rischi di fare un incidente mortale non può impedire che si vendano auto. Ma è vero: sulla sicurezza si può fare di più. Infatti, Arcicaccia promuove da sempre comportamenti in grado di ridurre al minimo ogni rischio".

Ad esempio?
"In casa si dovrebbe sempre custodire il fucile in un armadio blindato, per evitare che l'arma venga utilizzata da mani inesperte. Inoltre, il grilletto va tenuto bloccato con un'apposita sicura. In campagna, invece, per i cacciatori si potrebbe rendere obbligatorio l'abbigliamento ad alta visibilità, in modo da essere facilmente riconosciuti dagli escursionisti. In Italia, inoltre, le doppiette devono rispettare delle distanze di sicurezza dalle case e dalle strade. Il problema, però, è che la presenza di questi luoghi non è mai segnalata. Andrebbero, dunque, aggiunti dei cartelloni che indichino la prossimità di aree sensibili. Certo, non tutti i problemi si risolverebbero così, ma almeno i rischi diminuirebbero".

Facciamo un passo indietro e parliamo delle licenza di caccia. Lei non pensa che andrebbero rivisti i criteri per ottenerla?
"Partiamo dal presupposto che, prima di ricevere la licenza di caccia, il candidato deve sottoporsi ad approfonditi esami psicofisici e deve superare un test a risposta multipla sulle specie cacciabili e sull'uso dell'arma. Tuttavia, io cambierei alcune cose. Ad esempio, non trovo necessario che la licenza di caccia autorizzi anche la detenzione di armi corte, palesemente inutili per l'attività venatoria. Bisogna riconoscere che, soprattutto in passato, molti hanno utilizzato la licenza di caccia - più facile da ottenere rispetto a quella per la difesa personale - per detenere armi con lo scopo di proteggere i propri beni privati. Infine, sarebbe giusto rendere obbligatorio un serio corso di tiro da svolgere al poligono, prima del rilascio della licenza. Avere cacciatori più abili a maneggiare i fucili aumenterebbe di certo la sicurezza".

Non pensa che anche le associazioni venatorie potrebbero lavorare di più per sensibilizzare i cacciatori?
"La maggior parte dei cacciatori è molto educata. Ma è chiaro, si può sempre fare di più. L'importante è non affrontare il problema in chiave ideologica. Arcicaccia, diversamente dalle altre associazioni venatorie, cerca di cooperare con gli animalisti. Con Legambiente, ad esempio, abbiamo attivato diversi progetti di collaborazione in varie parti d'Italia. In generale, apprezziamo le persone in buona fede. Tuttavia, capita che l'ambientalismo diventi radicale o, molto peggio, strumentale. Magari cavalcato da certi politici solo a fini elettoralistici...".

Ha in mente qualche nome in particolare?
"Certo, quello dell'ex ministro Michela Vittoria Brambilla. Oggi dalla parte degli animali ma silente quando - tanto per fare un esempio - il Presidente del Consiglio Berlusconi regalò un pregiato fucile da caccia al presidente russo Vladimir Putin".
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Re: Federcaccia su Repubblica...

Messaggio da Mr45 »

Questo non sa neppure come si svolgono gli esami per prendere il PA per uso caccia :censored :tapiro:
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Re: Federcaccia su Repubblica...

Messaggio da mimmo002 »

la colpa e solo delle associazioni venatorie ormai politicizzate.
la stragrande maggioranza dei cacciatori NON si iscrive a nessuna associazione venatoria,
ma si fa la assicurazione che comporta anche l'iscrizione all'associazione.
mi spiego:
le assicurazioni danno una piccola percentuale a chi fa le tessere,
un cacciatore con carisma si ritrova affidatario di una assicurazione che impone/rifila/consiglia ai compagni di caccia e lui ricava un piccolo guadagno che spesso si paga o la sua assicurazione e se gli va bene anche qualche versamento per il Porto d'armi
la casa madre si ritrova migliaia di associati e pretende di rappresentarli nelle trattative...
senza che i rappresentati lo sappiano
le dirigenze vengono decisi a livello politico , spesso TOTALMENTE ignoranti di cosa rappresentano o di cui portavoce.
la arci-caccia fa parte dell'arcipelago...ARCI
che comprende:
arci-gaj
arci-ambiente (nemici giurati di arci-caccia ma col presidente in comune)
ecc.ecc.
l'ambiente ARCI indovinate da quale partito politico e controllato?
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"i miseri non amano la verità e la conoscenza che li svegli"
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