Mimmo, capisco che tu abbia una mentalità paranoica, e ti fidi solo di quanto ci sia scritto nei siti “alternativi” e non in quelli dei professionisti preparati... capisco che quando ti fa male il cuore vai dal ginecologo invece che da un cardiologo, perché non ti fidi della “scienza ufficiale degli esperti”… ma a tutto c’è un limite.mimmo002 ha scritto:si sa di una qualche analisi ufficiale del cielo in quei momenti ?
Per cercare le informazioni in grado di risolvere i tuoi dubbi (che sono perfettamente legittimi) basta guardare nei siti di aereonautica e di appassionati di aerei. .. cioè gli esperti di cui non ti fidi.
TUTTI dicono chiaramente che le Scie Chimiche sono una fesseria fuor di misura, come se qualcuno ti dicesse che il Colosseo l’ha costruito Napoleone.
Un sito ben fatto è:
http://www.md80.it/
Da qua puoi scaricare un pdf di 170 (!!!) pagine che ti spiega per filo e per segno le fesserie che dicono gli SciaChimisti sul web:
http://www.md80.it/sciechimiche/La_cosp ... imiche.zip
Per le ANALISI, basta guardare nel sito di un chimico (incredibile, vero?
I metodi per analizzare una scia sono sostanzialmente tre:
1- I satelliti
2- I LIDAR
3- Analisi direttamente in quota.
1) Con i satelliti è possibile fotografare l'emissione luminosa di una scia.
Già un lavoro del 1970, condotto su un B-17,
mostrava come fosse possibile esaminare la composizione di una scia in base al suo spettro di emissione (per essere precisi hanno misurato la riflettanza). Le analisi dimostravano che il contenuto era principalmente acqua. Su un fenomeno simile si basa un lavoro del 1988 nel quale è usato un satellite per registrare l'emissione di una scia di condensazione nello spettro IR.
[W.A. Hovis; Infrared Reflectance of High Altitude Clouds; Applied Optics; 1970]
[T.F.Lee; Jet Contrail identification using the AVHRR Infrared Split Window; J. Appl. Meteor.; 1988]
2) Il LIDAR (Laser Imaging Detection and Ranging) è forse uno strumento ancora più potente del satellite perché permette di analizzare da terra una parte ben definita di atmosfera. Per esempio un articolo del 2004 sembra essere creato apposta per rispondere ai sostenitori dell'esistenza delle scie chimiche. In questo lavoro i ricercatori iniziano fotografando alcune scie di condensazione quasi per gioco, poi hanno una brillante idea: recuperano le foto satellitari della zona e correlano le scie fotografate, con quelle del satellite. Ai dati ottenuti da questo confronti vengono aggiunti quelli provenienti dal LIDAR, il quale, grazie al suo fascio laser, è in grado di misurare quota, composizione, dimensione dei cristalli di ghiaccio, direzione del vento e persino le caratteristiche del ghiaccio in ricaduta verso il suolo. Lo scopo di tutto ciò? Correlare ogni scia a un preciso volo. Grazie ad un database sono riusciti a risalire al volo che ha generato le varie scie e a capire a che ora sono state rilasciate.
[D. Atlas; Contrails to Cirrus; J. Appl. Meteor.; 2004]
3) Inoltre sono numerosi anche gli articoli che trattano di campionamenti in quota con particolari apparecchiature in grado non solo di misurare l'umidità all'interno di una scia di condensazione, ma persino di separare l'acqua (frazione volatile) dai componenti non volatili. In questo tipo di campionamenti se nella scia fossero stati presenti bario, alluminio o funghi come sostenuto da chi crede nelle scie chimiche le analisi li avrebbero rilevati. Questo non solo esclude che il carburante possa essere contaminato, ma persino che esistano dei serbatoi nascosti che mischiano misteriose sostanze alla scia di condensazione
[R. S. Gao; Measurements of relative humidity in a persistent contrail; Atmospheric Environment; 2006]
[A. Petzold; Elemental composition and morphology of ice-crystal residual particles in cirrus clouds and contrails; Atmospheric Research; 1998]
[B. Karcher; Aviation-Produced Aerosols and Contrails; Survey in Geophysics; 1999]
[C. H. Twohy; Electron microscope analysis of residual particles from aircraft contrails; Geophysical Research Letters; 1998]
Cosa hanno trovato nelle scie?
Principalmente acqua e un po' di particelle solide. Le dimensioni del particolato analizzato arrivano fino a 0,1 micron (ovvero PM 0,1). Le sostanze non volatili possono essere classificate in carbone (che ne costituisce la maggior frazione) e metalli vari. Questi ultimi sono costituiti da Ferro, Cromo e Nichel nella percentuale tipica dell'acciaio inossidabile. In alcuni lavori sono stati ritrovati anche nitrati e acido solforico a seguito della combustione. In ultimo viene esclusa la presenza di silicio all'interno delle contrails, cosa invece presente normalmente nei cirri, ovvero esattamente il contrario di ciò che hanno sempre sostenuto i complottisti!
Dopo aver letto tutto questo, mi sembrano insignificanti le analisi delle foglie di piante ornamentali o del terreno fatte dai sostenitori del complotto in barba al più elementare buon senso (se si spargono aereosol in alta quota, questi ricadranno a centinaia di Km di distanza e non sotto gli aerei!), eppure queste analisi scientifiche serie sono pubblicate e sarebbe bastato chiedere a un meteorologo o approfondire personalmente per scoprire che qualcuno si era già posto il problema di esaminare il contenuto di quelle scie bianche. Ancora una volta appare chiaro come, se mai ci fosse un complotto, non sarebbero certo i "complottisti da blog" ad accorgersene. La vera spina nel fianco di ipotetici cospiratori sarebbero proprio quegli scienziati (gli esperti, appunto) che tanto sono denigrati.
PS: finalmente uno di questi "complottisti da blog" è finito sotto processo (il 5 ottobre c'è stata la prima udienza). Piano piano... poco poco... anche la giustizia farà il suo corso





