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Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: sab mar 09, 10:17:12
da Calico
quello che mi piqceva mi pare che andasse oltre il triplo. Ma i cinesi spesso ti vendono senza marchio roba che gli ingombra i magazzini, anche per vivacizzare il mercato e spiazzare i committenti.
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: mar mar 26, 18:49:06
da NdK
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: mer mar 27, 16:48:20
da Calico
"Per misurare le radiazioni sono sufficienti un semplice fotodiodo PIN e un opportuno circuito preamplificatore. In quest’articolo presenteremo un preamplifi catore ottimizzato e un contatore basato su microcontrollore, il quale si occuperà di misurare il tempo e la frequenza degli impulsi, visualizzando il risultato in numero di impulsi per minuto." Quindi è la trasposizione di quello che avevo visto su Fare E. anni '90 con il contatore digitale! Domanda: il cristallo radioattivo dove incollarci sopra il fotodiodo pin è compreso nel kit? Perché l'irrealizzabilità di quel vecchio circuito stava proprio nell'impossibilità di reperire un microprisma con dentro una particella radioattiva da 1 milliroetghen/ora.
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: mer mar 27, 18:56:49
da NdK
Per la calibrazione hanno usato campioni di vario tipo, raffrontando le misure con quelle ottenute da un contatore Geiger professionale.
Tra i campioni usati: uranite, retine da lampade da campeggio, americio-241 da un sensore di fumo...
Oltre a uno-due-tre BPW34 in parallelo hanno provato anche con un BPX61 ed un 2n3055 "scoperchiato" (ottimo per le particelle alpha, inutile per beta e gamma).
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: mer mar 27, 19:21:06
da Calico
Di BPW-34 ne ho 50!
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: sab apr 13, 16:40:42
da mimmo002
mi e arrivata la web-camera di cui accenno in questo 3D , mi entra nella canna del 308 ma non che si veda gran-chè
ha la messa a fuoco da 6-cm a infinito , una comune e banale video-camera
dovrei mettergli un vetrino angolato a 45° distante un 8-cm per cercare di guardare in canna.......poco-male
visto che è anfibia la userò fissata sul mezzomarinaio per guardare sotto la carena della barca

Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: sab apr 13, 17:22:28
da ordotempli
A proposito di raggi gamma ... in una delle mie digitali, al disotto del display, si sono formate piccole efflorescenze che suppongo di muffe ( non era evidentemente a chiusura stagna ) e vorrei " irradiarla " con raggi gamma .....
qualche consiglio ?
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: sab apr 13, 17:43:30
da NdK
Oltre a "non farlo"? Non saprei.
I raggi gamma potrebbero anche alterare il firmware (generalmente in flash).
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: sab apr 13, 22:30:35
da franz67
dunque
il radon è cancerogeno (gas inodore presente nel sottosuolo che si diffonde facilmente nelle abitazioni attraverso il contatto cl sottostante terreno o dalle tubatura dell'acqua)
la maggioranza delle farine che usiamo per pane e pasta, durante la conservazione produce delle micro muffe cancerogene,
le polveri sottili
le padelle antiaderenti
la bistecca alla piastra
l'inquinamento delle auto
i parabeni presenti nei cosmetici
i cellulari...
e noi ci vogliamo comprare pure il contatore geiger ?!!!

Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: dom apr 14, 18:30:18
da Calico
@ordo: attento all'effetto Hulk.
@franz: il radon mi ispira ricordi di una maestra in gamba, talmente in gamba che per raggiungere la sua sapienza, oggi non bastano 10 maestre che conosco, tutte assieme. Sapete qual è uno dei tanti aspetti positivi dei casolari toscani tipici? La loro architettura è salubre. La terra di Toscana è tutta più o meno costellata di sfiati di attività geotermica dal sottosuolo; purtroppo è anche ricca di radon e i casolari toscani erano tutti su due piani almeno, con le stalle al piano terra. Essendo il radon un gas pesante, la sua radiazione non veniva assorbita durante il riposo notturno e questo assicurava benefici effetti e allungamento della vita di chi era costretto a vivere nelle nostre campagne. Chissà dopo quante generazioni dalla colonizzazione etrusca, ci si era determinati a costruire su due piani, magari constatando che coloro che lo avevano fatto avevano maggior salute degli altri?
Post Scriptum: chissà cosa ne penserebbero quelle decine di migliaia di stranieri, soprattutto tedeschi, che vengono ospitati nelle stalle o nelle cantine, riadattate a dormitorio estivo negli agriturismi, o addirittura coloro che si sono comprati un casolare nelle nostre campagne e hanno dato fondo ai loro risparmi per agghindare ai piani bassi le loro meravigliose "cantinette" per trascorrerci la giornata, magari in compagnia degli amici?

Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: dom apr 14, 20:04:15
da mimmo002
in tutte le culture le stalle ed i magazzini sono sempre stai al piano terra delle abitazioni , gli animali riscaldano e l'aria calda sale in alto
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: lun apr 15, 12:04:12
da Calico
Noi abbiamo anche quel problema e non é cosa da poco; qualcuno sa se online c'é una mappa geologica italiana del radon?
Re: Qualcuno ha un contatore Geiger ?
Inviato: lun apr 15, 20:09:08
da franz67
Calico ha scritto:@ordo: attento all'effetto Hulk.
@franz: il radon mi ispira ricordi di una maestra in gamba, talmente in gamba che per raggiungere la sua sapienza, oggi non bastano 10 maestre che conosco, tutte assieme. Sapete qual è uno dei tanti aspetti positivi dei casolari toscani tipici? La loro architettura è salubre. La terra di Toscana è tutta più o meno costellata di sfiati di attività geotermica dal sottosuolo; purtroppo è anche ricca di radon e i casolari toscani erano tutti su due piani almeno, con le stalle al piano terra. Essendo il radon un gas pesante, la sua radiazione non veniva assorbita durante il riposo notturno e questo assicurava benefici effetti e allungamento della vita di chi era costretto a vivere nelle nostre campagne. Chissà dopo quante generazioni dalla colonizzazione etrusca, ci si era determinati a costruire su due piani, magari constatando che coloro che lo avevano fatto avevano maggior salute degli altri?
Post Scriptum: chissà cosa ne penserebbero quelle decine di migliaia di stranieri, soprattutto tedeschi, che vengono ospitati nelle stalle o nelle cantine, riadattate a dormitorio estivo negli agriturismi, o addirittura coloro che si sono comprati un casolare nelle nostre campagne e hanno dato fondo ai loro risparmi per agghindare ai piani bassi le loro meravigliose "cantinette" per trascorrerci la giornata, magari in compagnia degli amici?

basta areare spesso il locale...
ho la casa alle Eolie e conosco il problema...