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le delusioni di un padre

Inviato: mar giu 15, 21:59:27
da radioamerica
Purtroppo il primo anno di studi superiori della mia secondo genita sono stati fallimentari.
credo di conoscerla troppo bene per non dire che "voglia di studiare saltami addosso" proprio non e'per lei.
volevo indizzizzarla verso i corpi dello stato, ma ha solo 15 anni e non so ha chi rivolgermi.
quanta fatica ad essere padre e.....marito.
sapete a chi mi posso rivolgere tenendo conto che i siti sono un concentrato di incasinamento mentale ?

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mar giu 15, 22:20:03
da Pyno&dyno
Perlomeno falla provare un altro anno

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mar giu 15, 22:44:08
da radioamerica
mah.....

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mar giu 15, 22:50:34
da vigilantes
A mio figlio ho cominciato gia da ora a fagli capire la differenza tra lavorare per lo stato e per il privato,al giorno d'oggi per un qualsiasi posto statale un valido titolo di studio ha la sua importanza,spero che scelga la strada giusta! Io preferirei i corpi armati...... :gun:
La ragazza è nell' èta adolescenziale ed è normale che abbia la testa altrove,tu falle capire quanto sia importante per il suo futuro una scelta fatta adesso con criterio e qualche sacrificio,altrimenti...... :mattarello:

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mar giu 15, 22:59:28
da JigenGiò
Pyno&dyno ha scritto:Perlomeno falla provare un altro anno
Non ragionare a caldo Radiolone, fai passare qualche giorno e poi ne parli con lei.
Il passaggio già è grave dalle elementari alle medie, peggio ancora dalle medie al primo anno delle superiori, un anno si puo perdere purchè sia il primo e ultimo, tua figlia a settembre avrà un anno in piu' e portrà affrontare la cosa diversamente....
Agire d'impulso non è mai la miglior soluzione :wink:

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mar giu 15, 23:04:42
da radioamerica
e' troppo scompensata, perdere l'anno con le materie umanistiche con 7 ed 8 e meta' materie tecniche con 3, 4 e 5

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mar giu 15, 23:15:21
da JigenGiò
radioamerica ha scritto:e' troppo scompensata, perdere l'anno con le materie umanistiche con 7 ed 8 e meta' materie tecniche con 3, 4 e 5
Prova a mettere la toppa dove c'è la falla, magari ha scelto questa scuola per non perdere l'amica del cuore e non ha pensato che proprio non gli piaceva..... lavoraci vicino, vedrai che fino a settembre qualcosa succede

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mar giu 15, 23:44:46
da Blackrifle
radioamerica ha scritto:e' troppo scompensata, perdere l'anno con le materie umanistiche con 7 ed 8 e meta' materie tecniche con 3, 4 e 5
Mi ricorda qualcosa.

Passavo dal 10 di diegno al 3 di topografia......

Ma ammetto che..... Voglia zero

Privare un altra scuola piu umanistica meno tecnica

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 00:14:35
da radioamerica
vorrebbe andare al liceo classico dopo il fallimento in ragioneria.....ma la vedo dura

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 00:23:19
da Blackrifle
Se le piace sono convinto sia in grado di completarlo alla grande tanto quanto e' capace di parcheggiarsi in ragioneria facendo tutti gli anni 2 volte perche non le piace o non si trova bene...

Alneno. Io ero cosi.

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 06:08:15
da ordotempli
Spesso il problema ha due volti : ciascuno ha una struttura mentale diversa che in genere si manifesta con preferenza nell'indirizzo tecnico-matematico oppure in quello letterario. Di solito il gentil sesso predilige le materie letterarie ( non è mica un caso che il linguaggio è una caretteristica femminile )

L'altro volto è casuale ... dipende dalla capacità didattica dell'insegnante. Spesso professori, anche molto bravi, non sanno insegnare, si spazientiscono ...

Capisco tua figlia, devi parlarle, probabilmente dovrai accettare la sua richiesta, ciò tuttavia deve essere una sua responsabilità.
Nel caso di iscrizione al classico, prendi informazioni sui docenti, in termini brutali : della loro quotazione. Della loro capacità didattica di coinvolgere, di interessare gli allievi all'argomento trattato, della loro capacità di farsi seguire ..

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 06:40:50
da NdK
Magari si è semplicemente resa conto che non era la scuola per lei (se le piacciono le materie umanistiche, decisamente ragioneria non fa per lei...).
Io nei primi 2 mesi della prima liceo mi sono reso conto che non faceva per me: sono riuscito a farmi bocciare con dei 5 in quasi tutte le materie (solo perché di meno non davano, in pagella, ma in latino sono riuscito ad avere 0 :) ). Passato all'ITIS non ho mai rischiato neppure di essere rimandato. Quindi la capisco.
E un lavoro estivo (più è bastardo, meglio è) aiuta molto a far tornare la voglia di studiare...

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 07:44:29
da raffica
radioamerica ha scritto:Purtroppo il primo anno di studi superiori della mia secondo genita sono stati fallimentari.
credo di conoscerla troppo bene per non dire che "voglia di studiare saltami addosso" proprio non e'per lei.
volevo indizzizzarla verso i corpi dello stato, ma ha solo 15 anni e non so ha chi rivolgermi.
quanta fatica ad essere padre e.....marito.
sapete a chi mi posso rivolgere tenendo conto che i siti sono un concentrato di incasinamento mentale ?
A suo tempo i miei genitori mi organizzarono un'incontro con uno "specialista" per aiutarmi a capire quale indirizzo scolastico sarebbe stato più consono.
Diciamo che a 15 anni sentirsi dire quale strada è meglio percorrere perchè è più "facile" da percorrere per via della propria inclinazione allo studio di materie che potrebbero anche piacere ,mi aveva in un certo senso sollevato da un peso.....troppe volte ho conosciuto persone che avevano intrapreso dei cicli di studio per seguire le orme famigliari o perchè "è più facile trovare lavoro",per poi ritrovarsi a 20 e rotti anni insoddisfatti o addirittura intraprendere una professione completamente diversa da quella per cui ci si era preparati.
Credo che la cosa più importante a questa età è chiedersi e capire cosa si vuole essere più che chiedersi cosa si vuole fare.
Sono sicuro che avere la convinzione di dirsi "diventerò un'ottimo ingegniere" sia alla base di ogni sacrificio che bisognerà affrontare,piuttosto che lavorare tanto solo per "vivere".

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 08:23:59
da Viper
Mi sono diplomato alle medie con votazione ottima. Alla prima verifica di matematica delle superiori ho beccato un sonoro 4 e da lì tutta la prima classe è stato un calvario. In quarta superiore avevo 8 in matematica. Mi sono diplomato con 58/60. La vita è strana..

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 09:27:10
da ordotempli
A me capitò che, causa assenza del prof. di matematica, venne una supplente assolutamente priva di capacità ddattica ... in una materia che per me non ha mai costituito un problema ero riuscito ad avere pessimi voti ... il ritorno del prof di ruolo ristabilì presto la situazione ... poi sono riuscito a fare da solo e non dipendeva più dalla capacità dell'insegnante.

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 09:30:01
da ordotempli
@ Radio ... sappi che i migliori ingegneri non provengono dal liceo scientifico come potrebbe apparire ma ... dal liceo classico. Almeno per la mia generazione quando si accedeva all'università solo provenendo dai licei.

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 09:55:06
da Blackrifle
Sulla questione professori e rapporto con essi poi.....non sono mai stato capace di fingere una simpatia.....anzi!
Con uno quando lui entrava praticamente uscivo per non discutere con un altro di comune acordo bastava che me ne stessi li a non dusturbarlo.

Per non parlare di quelli che poi si vendicavarono con voti bassi per avergli dimostrato di fronte a tutti che stavano .dicendo-spiegando una cosa sbagliata.......

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 10:15:28
da faxbat
Quoto Ordo, e sono d'accordo con tutti, ma vorrei citare il caso di mio fratello ( e che mi perdoni ):
il passaggio dalle medie alle superiori, frequentate oltretutto nella vicina citta' lontano dal "controllo" dei miei porto' ad una completa disfatta. Iscritto all'Istituto Tecnico Industriale dovette ripetere l'anno ( e dire che era una scuola adatta a lui che e' capace di fare qualsiasi cosa, di falegnameria, di elettricita', insomma ha le "mani d'oro" ) con lo stesso risultato: respinto! Per sua scelta si iscrisse al vicino Istituto Commerciale diplomandosi ragioniere e perito merceologo. Dopo ha avuto solo successi nella sua carriera di dirigente.
Quindi Radio, non prenderla come una tragedia, ma dalle fiducia. Che si iscriva dove piu' le piace e combatta affinche' prenda il diploma di scuola superiore. Poi potra' concorrere per iniziare una vita in qualche corpo dello stato. Moltissime ragazzine alla sua eta' passano momenti simili, ....stai vicino a tua figlia senza essere oppressivo, e vedrai che sara' il tuo orgoglio.
Poi ....com'eri tu alla sua eta'???? :mattarello:

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 10:40:43
da Blackrifle
faxbat ha scritto:.
Poi ....com'eri tu alla sua eta'???? :mattarello:
hihihihihhi

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 10:42:30
da radioamerica
io alla sua eta'? sapevo cosa volevo ma mi fu impedito di farlo e finii d'ufficio al liceo scientifico, il periodo piu' brutto della mia gioventu' quindi dai 15 ai 19 anni, all'universita' ando meglio fino al terzo anno, mi ritirai, mi avevano obbligato ad iscrivermi ad economia e commercio.
io desideravo iscrivermi all'istituto tecnico aeronautico, poi dopo il diploma avrei voluto entrare in accademia della marina fare il pilota ed a 33 anni entrare all'alitalia, mio padre si oppose con il coltello tra i denti, lui era pilota colonnello istruttore di elicottero addestrato per i tempi che furono all'antiguerriglia e non voleva che volassi.

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 12:38:37
da WolfNet
radioamerica ha scritto:io alla sua eta'? sapevo cosa volevo ma mi fu impedito di farlo e finii d'ufficio al liceo scientifico, il periodo piu' brutto della mia gioventu' quindi dai 15 ai 19 anni, all'universita' ando meglio fino al terzo anno, mi ritirai, mi avevano obbligato ad iscrivermi ad economia e commercio.
io desideravo iscrivermi all'istituto tecnico aeronautico, poi dopo il diploma avrei voluto entrare in accademia della marina fare il pilota ed a 33 anni entrare all'alitalia, mio padre si oppose con il coltello tra i denti, lui era pilota colonnello istruttore di elicottero addestrato per i tempi che furono all'antiguerriglia e non voleva che volassi.
Stavo proprio per suggerirti un Tecnico Aereonautico (tipo il Baracca di Forlì) o quello di Marina (il Morosini -credo- di Venezia). Non ti garantiscono la carriera per lo Stato, ma aiutano.
Ho amici che hanno fatto entrambi... uno ha fatto l'Aereonautico per passione e all'epoca era un massacro: 7 ore di educazione fisica, che comprendeva nuoto, scherma, lotta, paracadutismo :shock: :shock: :shock: , oltre 50 ore settimanali e struttura militare, con obbligo di saluto (oggi è un "normale" istituto tecnico da 42 ore settimanli), gli hanno fatto nascere un feroce odio per le strutture gerarchiche militari ed ora fa l'informatico.
L'altro fu inviato a Venezia "a forza", perchè uno scapestrato e in effetti nel collegio di marina fu ben "inquadrato" ed ha sbarcato il lunario durante l'università facendo lo skipper estivo sugli yacht nelle rotte "bene" alla Maddalena, Formentera, etc ed ora è avvocato. Nessuno dei due ha mai fatto carriera nei corpi dello stato. Non gli interessava. Avevano una passione per il volo o le barche, ma non per la vita militare.
Per cui se lei vuole provare a farli perché ha interesse, certamente ben venga. Obbligarla a farli, dubito la porti verso la “professione”.


Ragioneria fui costretto a farla anche io (avevo scelto un ITIS Chimico o un BUS Informatico, ma i miei stracciarono entrambe le domande), alla fine uscii con 54/60 e la storia si ripresentò all’università, io volevo fare Geologia o Economia e Commercio (ero bravo in matematica) e loro mi spinsero verso Giurisprudenza (“se fai quella te la paghiamo noi, altrimenti arrangiati”). Uscii con 106/110 e ora lavoro per lo Stato, ma non sono entusiasta del mio lavoro: non riesci a emergere dalla massa, anche se hai una grande professionalità, e non hai speranza di chiedere aumenti o benefits. Gli unici che veramente stanno bene nel pubblico sono i dirigenti, che fanno un bel lavoro non ripetitivo o tedioso, come tocca ai dipendenti comuni. Quando è ora di contrattare il rinnovo, riescono a spuntare aumenti particolari in base alla professionalità, ma spesso fanno orari proibitivi (dalle 08.00 alle 20.00) con reperibilità 7 giorni su 7 e la possibilità di essere mandati in “missione” con preavvisi di poche ore. Ma per 3.500 euro al mese, direi che mi potrei adattare :)
Ma per arrivare a questi livelli, d’obbligo è frequentare la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione a Roma (meglio dopo aver fatto Giurisprudenza).

Per quanto riguarda un Liceo Classico, la gente che ne esce ha una grande cultura, ha dovuto imparare un metodo di studio che sarà fondamentale all’università, ma tutti quelli che ho conosciuto erano “fuori dal mondo”: non sapevano cosa era la Presidenza del Consiglio, non riuscivano a compilare una raccomandata, non avevano idea di come funzionava un conto corrente e il telegiornale per loro era una cosa sconosciuta (tutta la parte politica era totalmente fuori dalla loro comprensione). In questo invece l’aver fatto ragioneria mi ha aiutato molto. Alla facoltà di legge, però l’80% erano ragionieri o simili (segretaria d’azienda, linguistico, etc) e il 20% liceali… i laureati però erano all’80% liceali (con predominanza del classico)… ci sarà un motivo? Lo stesso mi dicono sia per medicina.

Che consigli dare? Non so.
Conosciuta la realtà Svizzera, USA e Canadese (grazie ad amici che sono emigrati la) direi di farle studiare qualcosa che possa essere “esportato” senza troppi problemi (quindi nulla legato alle leggi e alla burocrazia italiana: ragioneria, giurisprudenza, medicina legale, etc) e puntare a qualcosa di scientifico (medicina, chimica, informatica, etc)… salvo poi scoprire che fino a pochi mesi fa cercavano pasticcieri a 12.000 dollari al mese a Dubai, senza obbligo di conoscere lingue, ma solo 4-5 anni di esperienza nel mestiere. Ad un esperto in commercio estero, con 10 anni di esperienza, chiedevano la conoscenza dell’inglese, dell’arabo e di un’altra lingua europea diffusa (cioè francese, spagnolo, portoghese, olandese) e offrivano “solo” 7.000 dollari al mese.
In caso di un pasticciere, a 18 anni esci dall’istituto alberghiero, ti fai le stagioni in un hotel-ristorante dalle parti di Courmayeur e a 25 anni pui andare a Dubai e comperarti una “FIAT Punto” al mese.
Nel caso del consulente legale, a 25 anni sei appena uscito dalla facoltà, ti attendono altri 3-4 anni di dottorato di ricerca e specializzazione, 2 anni di pratica da avvocato in uno studio, l’apertura o l’assunzione presso un ufficio che si dedica al commercio estero per 10 anni e alla veneranda età di 40 anni ti dovresti mettere a studiare arabo e spagnolo per metà della paga del pasticciere!!!

Nella vita ci vuole fortuna con il “C” maiuscolo come dice il nostro “Diavoloblu” nel suo libro :)

Nelle arti marziali c’è il detto: “un anno speso a cercare il giusto maestro, è un anno speso bene”.
Applicalo anche a tua figlia: portala in giro per istituti e a parlare con i ragazzi che li frequentano. Senti che aria tira, come è l’ambiente e la didattica. Un liceo classico ti obbliga a fare l’università per avere una qualche specializzazione lavorativa, ma nulla le vieterebbe di fare medicina e di diventare medico militare (credo che la scuola sia a Firenze). Ne conosco uno specializzato in NBC e ogni volta che racconta le sue “avventure” rimango estasiato. Volendo può “inventarsi” una professione importandola dall’estero, come ha fatto il Prof. Matteo Borrini: lettere antiche, specializzazione in archeologia, poi medicina, studi di specializzazione in USA in Medicina Forense ed ora è uno dei pochissimi Antropologi Forensi d’Italia (il lavoro che si vede in Bones e CSI, tanto per capire). Apparizioni al National Geographic, indagini su bombaroli, occultatori di cadaveri, “vampiri”, etc.
Certo… deve avere lo stomaco di prendere in mano dei resti umani
:censored

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 13:15:57
da Mr45
Quoto un pò tutti... mio figlio ha fatto un anno di Liceo Linguistico, una valanga di problemi con un professore, naturalmente bocciato, cambiata scuola è rifiorito ed ha concluso con il massimo, adesso manca 4 esami a concludere l'Università dopo che ha dovuto anche là cambiare, il suo corso di studi è uno di quelli chiusi con la legge Gelmini... fai fare a tua figlia quel che vuol fare radio, chiedi a lei e segui i suoi desideri, è la soluzione migliore... :cinesino:

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 13:42:31
da radioamerica
La ragioneria l'ha scelta su consiglio di mio padre...... :shock: ....a volte ritentano....io le consiglia da padre che conosce sua figlia studi umanistici. Lei inizialmente voleva fare il classico ma subisce l'influenza dei consigli del nonno come se fosse un guru....certe volte mi antepone a lui.
oggi mia figlia mi guarda con un altro occhio....amara soddisfazione.

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 13:52:54
da Mr45
radioamerica ha scritto:La ragioneria l'ha scelta su consiglio di mio padre...... :shock: ....a volte ritentano....io le consiglia da padre che conosce sua figlia studi umanistici. Lei inizialmente voleva fare il classico ma subisce l'influenza dei consigli del nonno come se fosse un guru....certe volte mi antepone a lui.
oggi mia figlia mi guarda con un altro occhio....amara soddisfazione.
Non te la prendere, a volte i nostri figli fanno i bastian contrari solo per farlo... e comunque non è proprio un male che a volte ci "battano il naso", gli serve per crescere... se pensi di riuscire ad evitargli tutte le delusioni della vita, putroppo ti sbagli, anche se tutti lo vorremmo e nessuno può riuscirci. E' una "lezione" che le servirà, anche se non è piacevole... :???:

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 14:13:03
da NdK
Ma non è neanche la fine del mondo. È un'esperienza. Basta farla fruttare. Ora è più matura dell'anno scorso.

Cpitolo chiuso. Punto e a capo. L'anno prossimo comincerà una nuova esperienza con maggiore convinzione. :)

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 17:31:38
da waltherp38
Robè non la colpevolizzare, cerca di starle vicino e di seguirla senza aver paura di farle commettere qualche errore.

E' normale dare un indirizzo, consigliare un percorso ma a volte si rischia di "dirigere" la vita dei propri figli con il risultato che poi, da grandi, senza la potente figura genitoriale alle spalle, sarà difficile prendere una decisione autonoma.

Si cresce imparando dai propri errori e tua figlia, come tutti noi, troverà la sua strada.

Il titolo "le delusioni di un padre" mi suona eccessivamente fallimentare...Non è successo nulla di grave...

Non farle lo sguardo torvo o l'espressione da "Ma io te l'avevo detto..."

In questa circostanza, regalale un sorriso in più.

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 18:20:06
da radioamerica
Grazie a tutti dei consigli, certo che fare il genitore oggi penso sia piu' difficile di ieri. "Fuori" c'e' un vero carnaio.

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 18:41:03
da Pyno&dyno
radioamerica ha scritto:Grazie a tutti dei consigli, certo che fare il genitore oggi penso sia piu' difficile di ieri. "Fuori" c'e' un vero carnaio.
Comunque ci vuole un pò di rappresaglia :mattarello: secondo me

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 20:08:04
da radioamerica
c'e' la gelmini per questo :risata:

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 21:49:05
da NdK
Penso che la delusione che le brucia adesso sia già una "rappresaglia" sufficiente. :)

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 22:17:35
da radioamerica
La riforma gelmini e' giustamente tosta, nella classe di mia figlia su 28 alunni 4 ritirati durante l'anno 6 promossi di cui uno era gia ripetente, 6 bocciati 8 rimandati con 4 materie e 4 rimandati con 1 o 2 materie.

Re: le delusioni di un padre

Inviato: mer giu 16, 23:25:13
da JigenGiò
Con la scusa di risparmiare, stanno cercando di abbassare il livello di cultura degli Italiani, per quello che costa la scuola, chi ripete piu' di una volta sarà costretto a ritirarsi.
Silvio Ho litigato con i comunisti per te.....Ma che ca@@o stai facendo !!!!!!

Re: le delusioni di un padre

Inviato: gio giu 17, 19:10:51
da Pyno&dyno
JigenGiò ha scritto:Con la scusa di risparmiare, stanno cercando di abbassare il livello di cultura degli Italiani, per quello che costa la scuola, chi ripete piu' di una volta sarà costretto a ritirarsi.
Silvio Ho litigato con i comunisti per te.....Ma che ca@@o stai facendo !!!!!!
Se non ricordo male anche ai miei tempi si ripeteva una volta, alla seconda si doveva cambiare indirizzo o istituto

Re: le delusioni di un padre

Inviato: gio giu 17, 20:44:16
da faxbat
Pyno&dyno ha scritto:
JigenGiò ha scritto:Con la scusa di risparmiare, stanno cercando di abbassare il livello di cultura degli Italiani, per quello che costa la scuola, chi ripete piu' di una volta sarà costretto a ritirarsi.
Silvio Ho litigato con i comunisti per te.....Ma che ca@@o stai facendo !!!!!!
Se non ricordo male anche ai miei tempi si ripeteva una volta, alla seconda si doveva cambiare indirizzo o istituto
Esattamente! Dopo due bocciature totali eri fuori! Eppoi i risultati finali erano come adesso. E agli esami di stato si facevano tre scritti ( al Classico: italiano, latino, greco ) ed orali su tutte le materie e per tutti i cinque anni. Poi e' diventata una pacchia: adesso mi sembra finita.
Tutti quelli che si impegnavano ---andavano avanti, insomma bisognava farsi il cosidetto cxxx!
Ho interrogato spesso ragazzi al terzo quarto anno, ed ho avuto in Isituto per stages ragazzi degli istituti tecnici: madonna mia ...noon mi voglio pronunciare :shock:

Re: le delusioni di un padre

Inviato: gio giu 17, 22:08:14
da phobos
radioamerica ha scritto:Grazie a tutti dei consigli, certo che fare il genitore oggi penso sia piu' difficile di ieri. "Fuori" c'e' un vero carnaio.
Penso che oggi sia quasi impossibile farlo.Questo avviene proprio perche' fuori c'e' un vero carnaio.I ragazzi di oggi sono particolarmente intelligenti e sensibili e noi non ci possiamo illudere che loro non si rendano conto di questo e nemmeno che noi, con poche ore al giorno sottratte magari ai continui e frenetici impegni,ci ritrovassimo poi con la forza di cambiare il loro atteggiamento nei confronti di una vita che sembra premiare solo gli incolti.Le nostre continue e giuste lamentele nei riguardi della societa' attuale non fanno che rafforzare la loro posizione di rifiuto nei confronti dell'impegno e,grazie anche al continuo lavaggio del cervello operato in tutti i modi anche dalla televisione o dalla societa' in genere,non puo' che crearsi una situazione di grande disagio e distacco dal mondo reale.Ricordiamoci poi che loro hanno di certo la sensibilita' per accorgersi e assorbire questo clima volutamente negativo che li circonda ma non hanno l'esperienza e tanto meno gli esempi da seguire,a parte quelli piu' stretti, per capire da che parte andare.Forse,in questo,e' racchiuso il segreto di tanto,per noi,inspiegabile distacco........