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La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 11:10:19
da thor59
Da un telegiornale sulla Svizzera italiana la notizia che la Fiocchi si trasferisce in svizzera chiudendo lo stabilimento in Italia :censored
unica notizia trovata in italia questa http://www.laprovinciadilecco.it/storie ... _svizzera/
qui dicono che aggiungono uno stabilimento pero' .......

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 11:58:57
da Sergio
Beh, è una notizia da confermare assolutamente!!!

Se così fosse, a costo di spendere di più, ho finito di comprare cartucce Fiocchi, poco ma sicuro.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 12:07:48
da Sergio
LECCO - Stefano Fiocchi, presidente dell'impresa della "Fiocchi munizioni", nota: "Da imprenditore, che vuole salvaguardare il valore aziendale, se devo investire non lo faccio in Italia. Dispiace dirlo, ma siamo un paese condannato al declino". Aziende e investimenti scappano all'estero. Non si può neanche parlare di de-localizzazione, ma di scelte strategiche che nascono dall'analisi di costi e opportunità. Non si va all'estero per inseguire un costo del lavoro "cinese", ma solo per lavorare in condizioni normali, cioè a quelle condizioni in cui operano i concorrenti di Germania, Francia, Austria. Il Canton Ticino, la Carinzia, la Slovenia - per indicare alcune aree confinanti con l'Italia - sono pronte a fare ponti d'oro alle imprese che decidono di portarvi un insediamento produttivo. Basta un "saltino" e si passa il confine: che differenza può fare (se non in positivo) a un'azienda lecchese portare la produzione nel Canton Ticino cioè a meno di 50 chilometri da qui? Una valutazione dei costi e delle opportunità la sta facendo la "Fiocchi munizioni" (a Lecco occupa 400 persone per un fatturato di 70 milioni) che, in una prospettiva di crescita, sta decidendo di aprire in Svizzera una nuova unità produttiva. "L'opportunità c'è - spiega Stefano Fiocchi - ora dobbiamo completare le verifiche interne e aspettare la conclusione dell'iter autorizzativo in Svizzera. Se i due step verranno superati procederemo con l'investimento. Non ce l'abbiamo con le istituzioni locali con le quali abbiamo rapporti di grande correttezza, ma ritardi e inefficienze del sistema paese sono un onere che ogni giorno è più pesante". Il progetto allo studio prevede un esborso tra 1,5 e 2 milioni di euro per realizzare un impianto di caricamento, che è l'ultima fase delle lavorazioni della "Fiocchi". "Il modello che vorremmo seguire - spiega il presidente - è quello che abbiamo già adottato negli Stati Uniti che ci ha consentito di far crescere l'attività, con benefici anche per la sede di Lecco". Quindi, un di più che non inciderà sui livelli occupazionali e produttivi dello stabilimento di via Santa Barbara.


Questi discorsi mi fanno sinceramente vomitare.

Ammesso che sia vero che non toglierà posti di lavoro attuali e non sposterà poi tutto in Svizzera, sono comunque posti di lavoro in meno che si creano in Italia. La colpa sarà anche dello Stato, ma intanto nel di dietro la prendono tutti i disoccupati italiani. Personalmente, è già da un pò che mi oriento nel comprare SOLO made in Italy ma realmente fatto in Italia. Se aprono in Svizzera, penso che inizierò a comprare altre cartucce. Spenderò di più? pazienza. Sono stanco di pagare le tasse anche per questi ricconi che vogliono guadagnare ancora di più.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 12:22:20
da Pyno&dyno
Sergio ha scritto:

Questi discorsi mi fanno sinceramente vomitare.

Ammesso che sia vero che non toglierà posti di lavoro attuali e non sposterà poi tutto in Svizzera, sono comunque posti di lavoro in meno che si creano in Italia. La colpa sarà anche dello Stato, ma intanto nel di dietro la prendono tutti i disoccupati italiani. Personalmente, è già da un pò che mi oriento nel comprare SOLO made in Italy ma realmente fatto in Italia. Se aprono in Svizzera, penso che inizierò a comprare altre cartucce. Spenderò di più? pazienza. Sono stanco di pagare le tasse anche per questi ricconi che vogliono guadagnare ancora di più.
Quoto, staquoto e riquoto, io è da un pò che lo dico che il consumatore italiano si deve svegliare, non si può dare la colpa agli industriali che logicamente inseguono il max profitto , per conto mio, fai una fabbrica in Svizzera? Vorrà dire che vuoi vendere il tuo prodotto agli svizzeri, perchè a noi potrebbe anche non interessare più visto che non è italiano. Se cominciassimo in massa a boicottare certi prodotti vedreste che le logiche di mercato cambierebbero drasticamente.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 13:47:45
da JigenGiò
Pyno&dyno ha scritto:
Sergio ha scritto:

Questi discorsi mi fanno sinceramente vomitare.

Ammesso che sia vero che non toglierà posti di lavoro attuali e non sposterà poi tutto in Svizzera, sono comunque posti di lavoro in meno che si creano in Italia. La colpa sarà anche dello Stato, ma intanto nel di dietro la prendono tutti i disoccupati italiani. Personalmente, è già da un pò che mi oriento nel comprare SOLO made in Italy ma realmente fatto in Italia. Se aprono in Svizzera, penso che inizierò a comprare altre cartucce. Spenderò di più? pazienza. Sono stanco di pagare le tasse anche per questi ricconi che vogliono guadagnare ancora di più.
Quoto, staquoto e riquoto, io è da un pò che lo dico che il consumatore italiano si deve svegliare, non si può dare la colpa agli industriali che logicamente inseguono il max profitto , per conto mio, fai una fabbrica in Svizzera? Vorrà dire che vuoi vendere il tuo prodotto agli svizzeri, perchè a noi potrebbe anche non interessare più visto che non è italiano. Se cominciassimo in massa a boicottare certi prodotti vedreste che le logiche di mercato cambierebbero drasticamente.
:straquoto:

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 15:24:41
da ordotempli
Cosentitemi di contraddirvi, e questo sulla base di una personale esperienza :

Se vuoi realizzare uno stabilimento per produrre qualcosa devi :

1) assicurarti che il suolo per l'isediamento sia previsto dal piano regoatore del Comune come zona industriale.
2) in uno allo stabilimento produttivo devi : costruirti le necessarie infrastrutture, e pagare in anticipo enel, e acqua
richiedere tutti i pareri delle autorità comunali, regionali, nazionali
pagare anticipatamente tutte le varie concessioni
attendere tempi biblici ed ungere le ruote del carro
3) calcolare che un operaio ti costa più del doppio di quanto effettivamente tu puoi corrispondergli, su tale cifra lo
stato incasserà dal tuo dipendente ancora circa il 30% di tasse
4) produrre, se ci riesci, ancora in termini di concorrenza

Nella vicina Confederazione ti offrono l'area con bassissimi fitti almeno per un secolo, l'area è già fornita di tutte le infrastrutture e servizi, e, udite udite, l'esenzione fiscale per un periodo abbastanza lungo.

nel Regno delle Due Sicilie era lo Stato imprenditore che operava direttamente ... il lavoro non mancava ...

documentatevi sulla fabbrica della seta a S.Leucio, sui cantieri navali di Castellamare di Stabia, sulla fabbrica di Mongiana, sulla fabbrica d'armi di Torre Annunziata ....

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 16:38:02
da Sergio
ordotempli ha scritto:Cosentitemi di contraddirvi, e questo sulla base di una personale esperienza :

Se vuoi realizzare uno stabilimento per produrre qualcosa devi :

1) assicurarti che il suolo per l'isediamento sia previsto dal piano regoatore del Comune come zona industriale.
2) in uno allo stabilimento produttivo devi : costruirti le necessarie infrastrutture, e pagare in anticipo enel, e acqua
richiedere tutti i pareri delle autorità comunali, regionali, nazionali
pagare anticipatamente tutte le varie concessioni
attendere tempi biblici ed ungere le ruote del carro
3) calcolare che un operaio ti costa più del doppio di quanto effettivamente tu puoi corrispondergli, su tale cifra lo
stato incasserà dal tuo dipendente ancora circa il 30% di tasse
4) produrre, se ci riesci, ancora in termini di concorrenza

Nella vicina Confederazione ti offrono l'area con bassissimi fitti almeno per un secolo, l'area è già fornita di tutte le infrastrutture e servizi, e, udite udite, l'esenzione fiscale per un periodo abbastanza lungo.

nel Regno delle Due Sicilie era lo Stato imprenditore che operava direttamente ... il lavoro non mancava ...

documentatevi sulla fabbrica della seta a S.Leucio, sui cantieri navali di Castellamare di Stabia, sulla fabbrica di Mongiana, sulla fabbrica d'armi di Torre Annunziata ....
Ma ripeto, non c'è problema: non vuoi restare in Italia e combattere per il tuo paese, cercando di cambiare quello che non ti piace? Preferisci andare dove (al momento, domani chissà cosa accadrà) si spende qualcosa in meno? Benissimo, io ITALIANO, che rimango IN ITALIA, e pago le tasse ITALIANE, compro cose ITALIANE. Cartucce comprese. Non ce ne sono altre italiane? benissimo, comprerò cartucce straniere prodotte nel paese straniero di appartenenza. Punto.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 19:36:54
da rommel
io sinceramente mi sono visto lo speciale delle iene la settimana scorsa, mostravano una cinisello balsamo deserta con solo una azienda su 10 che ce la fatta a rimanere aperta, con la piccola e media azienda al collasso:sinceramente non me la sento di criticare chi ha deciso di spostare la produzione all' estero..

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 09, 20:09:17
da Calico
Lo stampato dell'agenzia delle entrate dice: "É pacifico che un imprenditore non sta aperto se gadagna poco"; loro concludono che dobbiamo pagare di più. Ovvio che chi può non si fa dare del bugiardo e anziché andare a schiaffeggiarli, prende le sue carabattole e se ne va: "O producili te i soldi che mi chiedi, bischero!" Ecco un riassunto pseudoemetico del pensiero di molti di noi, reinterpretato ed esposto in chiave toscana.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: gio mar 10, 09:31:03
da Sergio
Calico ha scritto:Lo stampato dell'agenzia delle entrate dice: "É pacifico che un imprenditore non sta aperto se gadagna poco"; loro concludono che dobbiamo pagare di più. Ovvio che chi può non si fa dare del bugiardo e anziché andare a schiaffeggiarli, prende le sue carabattole e se ne va: "O producili te i soldi che mi chiedi, bischero!" Ecco un riassunto pseudoemetico del pensiero di molti di noi, reinterpretato ed esposto in chiave toscana.
Scusatemi, forse sarò ignorante io in materia, non so, ma mi risulta che le tasse si paghino in base al reddito prodotto. O sbaglio?

Ergo: se uno guadagna tot, paga tot, se uno raddoppia i guadagni, è pacifico che pagherà più tasse. E mi sembra anche corretto e sacrosanto, almeno in una democrazia dove chi più può più contribuisce al bene comune. Se poi vogliamo fare il ragionamento del "a me non me ne frega un no parolacce di niente e di nessuno, e penso solo ad arricchirmi il più possibile", allora sono FELICISSIMO che gente così se ne vada via dal mio paese, compreso il nostro caro presidente.

Io lo dico sempre: sarei mooooolto contento di pagare milioni di euro in tasse, perchè vorrebbe dire che come minimo ne guadagno puliti il DOPPIO. Ho tanti amici che lavorano in proprio e hanno imprese, non sono ricchi ma vivono più che discretamente, e senza dover fare guadagni mostruosi per "pagare le tasse". Quando sento questi discorsi, francamente penso solo che in primis la gente li faccia per evitare "concorrenza", e in secondo luogo, che non siano mai contenti.

Vogliono andare?? vadano! Se lo fanno, da quel giorno in poi comprerò Sellier & Bellot, che problema c'è.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: gio mar 10, 09:34:48
da Calico
Come si vede che te gli studi di settore non sai neppure che sono! Prima di esprimere giudizi, per favore, approfondisci l'argoimento.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: gio mar 10, 09:44:52
da Sergio
Calico ha scritto:Come si vede che te gli studi di settore non sai neppure che sono! Prima di esprimere giudizi, per favore, approfondisci l'argoimento.
Lo so eccome cosa sono, ma se fosse tutta una tragedia, nessuno avrebbe un'impresa in Italia. E non mi sembra sia così. In ogni caso, non mi interessa andare oltre, mi sono già spiegato, ognuno poi come è giusto che sia, si regolerà come ritiene opportuno con chi vuole guadagnare in Italia e dare lavoro all'estero.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: gio mar 10, 16:56:21
da WolfNet
Sergio ha scritto:
Calico ha scritto:Come si vede che te gli studi di settore non sai neppure che sono! Prima di esprimere giudizi, per favore, approfondisci l'argoimento.
Lo so eccome cosa sono, ma se fosse tutta una tragedia, nessuno avrebbe un'impresa in Italia. E non mi sembra sia così. In ogni caso, non mi interessa andare oltre, mi sono già spiegato, ognuno poi come è giusto che sia, si regolerà come ritiene opportuno con chi vuole guadagnare in Italia e dare lavoro all'estero.
Alt... prima di andare avanti devo chiederti se hai idea delle offerte che gli Svizzeri stanno facendo? :?:

Il paese ha una pressione fiscale del 26% contro il nostro 67,8%!!! :shock: (Stando ai dati della Banca Mondiale... o al 49% stando all'ISTAT, che per quanto sottoposto al controllo governativo, ha comunque dovuto ammettere che nei governi Berlusconi la pressione fiscale è aumentata rispetto a prima :evil: ).
E' vero che gli stipendi sono doppi di quelli Italiani, ma se vai la, paghi la terra 2 (DUE) :shock: :shock: euro al metro quadro per 90 anni e in 3 mesi :primo: hai tutti i permessi e i capannoni costruiti comodi comodi alle autostrade e aeroporti. Se assumi cittadini Svizzeri, puoi arrivare a 20 anni di esenzione TOTALE dalle tasse. :shock: :shock: :ok: :shock: :shock:

Leggiti
http://archiviostorico.corriere.it/2010 ... 8014.shtml
o, meglio ancora, guardati la puntata di Presa Diretta dell'ottobre scorso:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/me ... 9.html?p=0

L'imprenditore che produce in Italia ha un costo (almeno) del 15-20% superiore dovuto alla mera differenza di prelievo fiscale.
Bisogna produrre qualcosa di innovativo che altri non possono offrire... alta moda, software, turismo, etc. Ma non possiamo fare tutti i sarti, i programmatori e i camerieri.
Qui stiamo parlando di munizioni... un prodotto "comune", a "bassa" tecnologia. Come fa a sostenere una concorrenza con gli altri stati comunitari, che hanno le tasse molto più basse? E' come se nei 100 metri ad ostacoli, al concorrente italiano riservassero uno zaino tattico da 30kg da portare sulle spalle. Che speranze vuoi che abbia?

Il discorso "compra italiano" mi sta bene... ma sta bene agli italiani di spendere il 20% in più per un prodotto che offre le stesse prestazioni di uno straniero che costa il 20% di meno?

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: gio mar 10, 19:24:40
da Pyno&dyno
Secondo me i l"compra italiano" è l'unica mossa che può rimettere in moto la nostra economia perchè difficilmente potremmo essere competitivi coi paesi emergenti e stiamo man mano perdendo pezzi della nostra industria che ci è costato decenni costruire. Per italiano, mi riferisco a un prodotto realmente made in Italy e non solo il brand. io ero un fervido acquirente della Geox, tanto per fare un esempio, fin dalla prima ora. Da quando ho saputo che hanno delocalizzato in Cina, mantenendo i prezzi da prodotto italiano, le loro scarpette a me non le hanno più vendute :evil:

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: gio mar 10, 19:42:36
da Sergio
Pyno&dyno ha scritto:Secondo me i l"compra italiano" è l'unica mossa che può rimettere in moto la nostra economia perchè difficilmente potremmo essere competitivi coi paesi emergenti e stiamo man mano perdendo pezzi della nostra industria che ci è costato decenni costruire. Per italiano, mi riferisco a un prodotto realmente made in Italy e non solo il brand. io ero un fervido acquirente della Geox, tanto per fare un esempio, fin dalla prima ora. Da quando ho saputo che hanno delocalizzato in Cina, mantenendo i prezzi da prodotto italiano, le loro scarpette a me non le hanno più vendute :evil:

:birra:

Idem, niente più Geox anche per me.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: ven mar 11, 01:06:32
da G962
Io invece cerco di comprare europeo al miglior rapporto qualità prezzo. Non ho mai comprato Geox, bensì scarpe inglesi della Wilson & Crockett. Costo 320€ al paio. Le ultime che ho dismesso sono durate sei anni e sette suole. Non so' quanto avrei dato in euro a Geox et similia se avessi comprato le loro belle scarpette.
Il non proporre prodotti fatti in questo modo potrebbe porci fuori da almeno una parte di mercato, un giorno.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: ven mar 11, 14:09:08
da meridio
La pressione fiscale del 67% finta come quella italiana equivale a una 27% vera come quella svizzera nel senso che in Italia sono così alte perchè non le paga nessuno, tanto il falso in bilancio non è più un reato

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: gio mar 24, 09:53:28
da Viper
Concordo con Wolfnet e Ordo. le aziende devono generare profitto per poter reinvestire e giustamente per far guadagnare i titolari o gli azionisti, non ha la missione di produrre da una parte o dall'altra del confine. Ho recentemente visitato la nuova sede vicno a Lugano di un'azienda costruttrice di macchine confezionatrici, che aveva già una sede in Svizzera ed una a Novate Milanese, quest'ultima poi chiusa e i dipendenti spostati nel nuovo insediamento. Quando si vedono le strutture che hanno potutto costruire e ti spiegano le condizioni alle quali hanno potuto operare, c'è poco da dire. Nel frattempo il nostro governo si affretta a cercare di evitare la scalata dei francesi alle azined italiane, èh già dopo una ventina d'anni che comprano ovunque.. ma che andassero a :censored

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: gio mar 24, 13:53:45
da Calico
Del resto in Germania hanno chiuso miriadi di aziende di orologeria da arredamento, ma non c'é una azienda orientale che sia una, in grado di costruire qualcosa di decente. Continuo a pensare che sia il sistema europa che é fallace. No-parolacce al cubo!!!

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: ven mar 25, 13:29:37
da WolfNet
meridio ha scritto:La pressione fiscale del 67% finta come quella italiana equivale a una 27% vera come quella svizzera nel senso che in Italia sono così alte perchè non le paga nessuno, tanto il falso in bilancio non è più un reato
Le pagano i lavoratori dipendenti... TUTTE... :arrab:

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: ven mar 25, 13:55:55
da Calico
Sì, ma per i dipendenti pubblici é un'operazione contabile: un tratto di penna tra ministeri; mentre per i dipendenti delle aziende c'é chi le quote tfr le trattiene e reinveste nell'azienda, chi se le fulmina alle Maldive assieme ai contributi inps, chi le detrae facendosi fare mikioni di euro di fatture false e non tutti vengono scoperti. Quindi la situazione dei conti pubblici é tutt'altro che semplice da analizzare. Non tutto viene detto chiaramnte. Ad esempio, lo sapete che per finanziare un euro in meno di biglietto del cinema hanno aumentato la benzina? E io, che neppure vado mai al cinema, per finanziare un cesso di film-panettone di natale, devo pagare di più la benzina. Quel finanziamento va anche a favorire la cutura, quindi magari, una volta nella vita, vado a Noto e mi ritrovo un cartellone di Pommodoro davati alla cattedrale! Con i miei soldi della benzina!

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: ven mar 25, 14:02:40
da Pyno&dyno
Calico ha scritto:. Quindi la situazione dei conti pubblici é tutt'altro che semplice da analizzare. Non tutto viene detto chiaramnte. Ad esempio, lo sapete che per finanziare un euro in meno di biglietto del cinema hanno aumentato la benzina? E io, che neppure vado mai al cinema, per finanziare un cesso di film-panettone di natale, devo pagare di più la benzina. Quel finanziamento va anche a favorire la cutura, quindi magari, una volta nella vita, vado a Noto e mi ritrovo un cartellone di Pommodoro davati alla cattedrale! Con i miei soldi della benzina!
:ok:

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: sab mar 26, 11:02:03
da Pyno&dyno
Viper ha scritto:Concordo con Wolfnet e Ordo. le aziende devono generare profitto per poter reinvestire e giustamente per far guadagnare i titolari o gli azionisti, non ha la missione di produrre da una parte o dall'altra del confine. Ho recentemente visitato la nuova sede vicno a Lugano di un'azienda costruttrice di macchine confezionatrici, che aveva già una sede in Svizzera ed una a Novate Milanese, quest'ultima poi chiusa e i dipendenti spostati nel nuovo insediamento. Quando si vedono le strutture che hanno potutto costruire e ti spiegano le condizioni alle quali hanno potuto operare, c'è poco da dire. Nel frattempo il nostro governo si affretta a cercare di evitare la scalata dei francesi alle azined italiane, èh già dopo una ventina d'anni che comprano ovunque.. ma che andassero a :censored
Se anche la svizzera, che era considerata un paradiso, e' costretta a scippare le aziende all'Italia dando un sacco di agevolazioni, per far lavorare la propria gente, allora vuol dire che non son solo rose manco per loro

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: sab mar 26, 13:19:25
da antonio mitelli
La Fiocchi se ne va............... :sticazzi:

A.M.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: sab mar 26, 18:14:05
da ordotempli
Se anche la svizzera, che era considerata un paradiso, e' costretta a scippare le aziende all'Italia dando un sacco di agevolazioni, per far lavorare la propria gente, allora vuol dire che non son solo rose manco per loro
A differenza che da noi, però, si investe; si investe in aziende non decotte o parassitarie ....

quando fù conquistato il Sud venne distrutto quell'apparato industriale che, (essendo emergente in un'area fortemente strategica) dava fastidio ad Inglesi e Francesi (proiettate verso le conquiste d'Africa) che fecero fare il "lavoro sporco" al " Re galantuomo " (proclamatosi tale dopo gli eccidi di Genova )... il risultato di tale politica di rapina lo vediamo palesemente oggi ... aziende decotte ampiamente finanziate, quelle del Sud mai nate, ecc. ecc.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: sab mar 26, 22:46:48
da phobos
Sergio ha scritto:Ma ripeto, non c'è problema: non vuoi restare in Italia e combattere per il tuo paese, cercando di cambiare quello che non ti piace? Preferisci andare dove (al momento, domani chissà cosa accadrà) si spende qualcosa in meno? Benissimo, io ITALIANO, che rimango IN ITALIA, e pago le tasse ITALIANE, compro cose ITALIANE. Cartucce comprese. Non ce ne sono altre italiane? benissimo, comprerò cartucce straniere prodotte nel paese straniero di appartenenza. Punto.
Mi sento di dire che questo ragionamento e',secondo me, molto giusto.Molti,chiamiamoli manager,dimostrano spudoratamente di correre solo dietro i soldi e fanno questo in maniera indecorosa.Ieri gridavano 'siamo fieri di essere italiani,viva la nostra qualita',i prodotti nazionali ecc.ecc.'e il giorno dopo vanno in cina..... :tapiro: Che fenomeni di manager.....e questi sono quelli che servivano a risanare le economie di paesi come il nostro ? Andassero pure in brasile... :censored

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: sab mar 26, 23:31:06
da paricutin
Ma guardiamo a Della Valle. Potrà anche essere antipatico, ma ha un paio di palle grosse così. Produce (in Italia) e vende (ovunque) prodotti di qualità e sta finanziando con venticinque milioni di euro il restauro del colosseo. Mica noccioline...

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: dom mar 27, 23:24:15
da Calico
Già, mica noccioline. Se pemnsate che c'è chi era sponsor di squadra di calcio e sottraeva soldi alla squadra per sanare i suoi debiti...

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: lun mar 28, 15:38:58
da Hotspur
se la Fiocchi diventa svizzera magari cominciano a lavorare come gli svizzeri e noi possiamo pensare di ricominciare a sparare le loro cartucce; (personalmente con le fiocchi ho avuto inneschi perforati, cartucce senza polvere, bossoli fessurati; un amico una pistola distrutta da una palla bloccata in canna di cui non si era accorto).
Se le aziende italiane se ne vanno dall'italia magari chi ci governa (politici, magistrati e il gruppo editoriale L'espresso) se la finisce di pensare esclusivamente ai cavoli propri o a questioni d'importanza fondamentale come se le bagasce del berlusca abbiano dicott'anni o solo diciassette e undici mesi eccetera, e ricomincia ad interessarsi dei problemi del paese. Sennò il paese fallisce, speriamo prima possibile, e si ricomincia daccapo, sperando questa volta di farlo un po' meglio.
My 2 cents.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: lun mar 28, 15:49:51
da Sergio
Hotspur ha scritto:se la Fiocchi diventa svizzera magari cominciano a lavorare come gli svizzeri e noi possiamo pensare di ricominciare a sparare le loro cartucce; (personalmente con le fiocchi ho avuto inneschi perforati, cartucce senza polvere, bossoli fessurati; un amico una pistola distrutta da una palla bloccata in canna di cui non si era accorto).
Come sempre è questione di sfiga: sparo SOLO commerciali e per questioni di prezzo SOLO Fiocchi Top Target ramate da 124 grs, e dopo 10mila e passa colpi con la mia G17 non ho MAI avuto un problema. MAI. E neanche chi spara con me.

Ah no, escluso una volta un innesco difettoso che ha sparato in seconda battuta. Tutto qua. Ma su 10mila e passa colpi... direi che ci sta.
Se le aziende italiane se ne vanno dall'italia magari chi ci governa (politici, magistrati e il gruppo editoriale L'espresso) se la finisce di pensare esclusivamente ai cavoli propri o a questioni d'importanza fondamentale come se le bagasce del berlusca abbiano dicott'anni o solo diciassette e undici mesi eccetera, e ricomincia ad interessarsi dei problemi del paese. Sennò il paese fallisce, speriamo prima possibile, e si ricomincia daccapo, sperando questa volta di farlo un po' meglio.
My 2 cents.
Io direi che se il premier comincia a interessarsi ai problemi del paese, i Magistrati e i giornali come l'Espresso possono pensare ad altre cose. :roll:

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: lun mar 28, 18:03:51
da Mr45
Hotspur ha scritto:se la Fiocchi diventa svizzera magari cominciano a lavorare come gli svizzeri e noi possiamo pensare di ricominciare a sparare le loro cartucce; (personalmente con le fiocchi ho avuto inneschi perforati, cartucce senza polvere, bossoli fessurati; un amico una pistola distrutta da una palla bloccata in canna di cui non si era accorto).
Se le aziende italiane se ne vanno dall'italia magari chi ci governa (politici, magistrati e il gruppo editoriale L'espresso) se la finisce di pensare esclusivamente ai cavoli propri o a questioni d'importanza fondamentale come se le bagasce del berlusca abbiano dicott'anni o solo diciassette e undici mesi eccetera, e ricomincia ad interessarsi dei problemi del paese. Sennò il paese fallisce, speriamo prima possibile, e si ricomincia daccapo, sperando questa volta di farlo un po' meglio.
My 2 cents.

...carissimo, il paese, purtroppo, è già sull'orlo del fallimento, e tutto questo non perchè i giornali e magistrati pensano alle avventure del nostro Presidente del Consiglio, ma proprio perchè questo governo non ha mosso e non sta muovendo un dito per combattere la crisi, e neanche questo signore ha mantenuto le vuote promesse che ha sempre fatto, il nostro è uno dei paesi più tassati al mondo con una pressione fiscale pari al 47% circa secondo l'Istituto governativo, il 67% per aziende indipendenti che, personalmente, ritengo più affidabili. Quello di cui stiamo trattando adesso è un caso esemplare... la Fiocchi vuole andarsene di là ci sono condizioni vantaggiose e di qua no... è un'occasione per elogiare il lavoro del Ministro per la Semplificazione, Sig. Calderoli, che ha complicato inutilmente tutte le pratiche amministrative, e questo te lo dice uno che della P.A. ne sa abbastanza perchè ci deve lavorare :sad:

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: lun mar 28, 23:36:10
da NdK
Posso confermare che già alla Comet non possiamo acquistare, poiché con le nuove procedure dovrebbero avere un conto dedicato per ricevere i pagamenti dalla PA. Ma un conto ha dei costi, e c'è chi preferisce perdere un cliente (che, tra l'altro, paga a 30 o 60 gg DFFM) piuttosto che sostenerli...
CIG e CUP potranno essere utili per tracciare meglio a livello amministrativo, ma per un'operazione che prima si faceva in un paio d'ore da soli, ora serve una giornata e 3 persone. :(

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: lun mar 28, 23:39:06
da Mr45
NdK ha scritto:Posso confermare che già alla Comet non possiamo acquistare, poiché con le nuove procedure dovrebbero avere un conto dedicato per ricevere i pagamenti dalla PA. Ma un conto ha dei costi, e c'è chi preferisce perdere un cliente (che, tra l'altro, paga a 30 o 60 gg DFFM) piuttosto che sostenerli...
CIG e CUP potranno essere utili per tracciare meglio a livello amministrativo, ma per un'operazione che prima si faceva in un paio d'ore da soli, ora serve una giornata e 3 persone. :(

...e questo è solo un piccolo esempio dei tanti, ringrazia Calderoli :cool:

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 30, 10:48:46
da Hotspur
Non fraintendetemi: nessuna intenzione di giustificare il berlusca, né tantomeno di elogiare questo governo. Diciamo che la critica era data per scontata. E' che in aggiunta critico anche gli altri aspetti di cui sopra, e solo per brevità mi fermo lì.
La barca va a picco, e i sorci fanno bene a scappare.
Il problema dell'italia, in fondo, è che prima andavano fatti gli italiani.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 30, 11:21:21
da tracco61
Mr45 ha scritto:
NdK ha scritto:Posso confermare che già alla Comet non possiamo acquistare, poiché con le nuove procedure dovrebbero avere un conto dedicato per ricevere i pagamenti dalla PA. Ma un conto ha dei costi, e c'è chi preferisce perdere un cliente (che, tra l'altro, paga a 30 o 60 gg DFFM) piuttosto che sostenerli...
CIG e CUP potranno essere utili per tracciare meglio a livello amministrativo, ma per un'operazione che prima si faceva in un paio d'ore da soli, ora serve una giornata e 3 persone. :(

...e questo è solo un piccolo esempio dei tanti, ringrazia Calderoli :cool:
anche io lavoro in una p.a. è l'unico posto dove non serviva la tracciabilità è proprio quella della p.a. dove non muovi un euro se non dietro tremila controlli e ricevimento di relative fatture. dove ci è stato demandato il controllo a priori delle ditte, dove siamo obbligati a fare delle congruità assurde e per appaltare una gara ci metti se tutto va bene sei mesi almeno.

Re: La Fiocchi se ne va ?

Inviato: mer mar 30, 12:10:02
da Mr45
Hotspur ha scritto:Non fraintendetemi: nessuna intenzione di giustificare il berlusca, né tantomeno di elogiare questo governo. Diciamo che la critica era data per scontata. E' che in aggiunta critico anche gli altri aspetti di cui sopra, e solo per brevità mi fermo lì.
La barca va a picco, e i sorci fanno bene a scappare.
Il problema dell'italia, in fondo, è che prima andavano fatti gli italiani.
:quoto2: