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Evasioe

Inviato: ven mar 18, 13:44:57
da Pyno&dyno
Sono evasi dei detenuti da un carcere in cui erano in regime di massima sicurezza, sono evasi segando delle sbarre secondo la più classica delle fughe , il sindacato delle guardie carcerarie ha subito messo il dito sulla piaga dei tagli per cui c'erano poche guardie in un giorno di festa. Ma la domanda che mi pongo da perfetto ignorante in materia, ma come cacchio ha fatto ad arrivare un seghetto in una parte del carcere che dovrebbe essere di massima sicurezza?

Re: Evasioe

Inviato: ven mar 18, 15:36:55
da Calico
Usano fili seghettati o trattati con polvere di diamante che avvolgono dentro alle casse degli orologi; magari lo ha passato un visitatore. Con quelli in acciaio o tungsteno non seghettato/diamantato, chiamati "capelli d'angelo" li legano ai capi a due bastoncini e ci strangolano altri detenuti, fino a tagliarre loro la gola.

Re: Evasioe

Inviato: ven mar 18, 22:09:52
da tonino
Calico ha scritto:Usano fili seghettati o trattati con polvere di diamante che avvolgono dentro alle casse degli orologi; magari lo ha passato un visitatore. Con quelli in acciaio o tungsteno non seghettato/diamantato, chiamati "capelli d'angelo" li legano ai capi a due bastoncini e ci strangolano altri detenuti, fino a tagliarre loro la gola.
Calico questo nei film americani!!!!se vai a trovare un condannato definitivo[come quelli fuggiti]no hai possibilita di passargli neppure il tuo alito!per quanto riguarda gli orologi e proibito portarli sia al detenuto che al visitatore,devi escogitare qualcosa di un po piu fantasioso!!! :birra:

Re: Evasioe

Inviato: sab mar 19, 17:53:49
da NdK
Qui gli mandano direttamente una valigetta col seghetto elettrico tramite avvocato... :risata:

Re: Evasioe

Inviato: sab mar 19, 19:05:41
da Calico
Io per anni ho effettuato il controllo. Una volta c'era un francobollo di acido; altra volta uno Sooba diver era utilizzato per ricevere ordini, grazie a un microricevitore che il tizio aveva sotto pelle. Poi un mafioso furbo ha fatto in modo che la direttrice questionasse con mia mamma, mettendone in dubbio la parola e da allora gli ho detto che facessero l'appalto, tanto io non ci partecipavo! La storia dei capelli d'angelo me la raccontava un sovrintendente neopensionato, col quale ci conosciamo da bambini. Lo sapete, perché l'ho già scritto: chi mi ventila che scrivo leggende metropolitane rischia che gli risponda male. Cordialmente :wink: