19 luglio 1992: La strage di via d'Amelio.
Inviato: mar lug 19, 12:30:16
Oggi ricorre il 19° anniversario della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta. La strage di via d'Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso messo in atto il pomeriggio del 19 luglio 1992 a Palermo.
L'esplosione, avvenuta in via Mariano d'Amelio dove viveva la madre di Borsellino e dalla quale il giudice quella domenica si era recato in visita, avvenne per mezzo di una Fiat 126 contenente circa 100 chilogrammi di tritolo.
La bomba venne radiocomandata a distanza ma non è mai stata definita l'organizzazione della strage, nonostante il giudice fosse a conoscenza di un carico di esplosivi arrivato a Palermo appositamente per essere utilizzato contro di lui. Si sospetta che il detonatore che ha provocato l'esplosione sia stato azionato dal Castello Utveggio.Oltre a Paolo Borsellino morirono gli agenti di scorta ,solo Antonio Vullo si salvò.
Persone che con la loro vita hanno onorato fino all'ultimo il proprio lavoro e il nostro "paese" in una dura lotta contro la mafia...
Ricordiamo :
L’assistente capo Agostino Catalano, lasciò due figli. Appena poche settimane prima aveva salvato un bambino che stava per annegare in mare, dinanzi alla spiaggia di Mondello.
L’agente scelto Walter Eddie Cosina era giunto volontariamente a Palermo alcune settimane prima, subito dopo la strage di Capaci, proveniente dalla Questura di Trieste.
L’agente Claudio Traina era sposato e padre di un bimbo in tenera età.
L’agente Emanuela Loi, lasciò i genitori, una sorella ed un fratello ed il fidanzato. Fu la prima agente donna della Polizia di Stato a venire uccisa in servizio.
L’Agente Li Muli lasciò i genitori ed i fratelli.
Nella strage di Via D’Amelio la Polizia di Stato subì le perdite più pesanti dal 1945.
L'esplosione, avvenuta in via Mariano d'Amelio dove viveva la madre di Borsellino e dalla quale il giudice quella domenica si era recato in visita, avvenne per mezzo di una Fiat 126 contenente circa 100 chilogrammi di tritolo.
La bomba venne radiocomandata a distanza ma non è mai stata definita l'organizzazione della strage, nonostante il giudice fosse a conoscenza di un carico di esplosivi arrivato a Palermo appositamente per essere utilizzato contro di lui. Si sospetta che il detonatore che ha provocato l'esplosione sia stato azionato dal Castello Utveggio.Oltre a Paolo Borsellino morirono gli agenti di scorta ,solo Antonio Vullo si salvò.
Persone che con la loro vita hanno onorato fino all'ultimo il proprio lavoro e il nostro "paese" in una dura lotta contro la mafia...
Ricordiamo :
L’assistente capo Agostino Catalano, lasciò due figli. Appena poche settimane prima aveva salvato un bambino che stava per annegare in mare, dinanzi alla spiaggia di Mondello.
L’agente scelto Walter Eddie Cosina era giunto volontariamente a Palermo alcune settimane prima, subito dopo la strage di Capaci, proveniente dalla Questura di Trieste.
L’agente Claudio Traina era sposato e padre di un bimbo in tenera età.
L’agente Emanuela Loi, lasciò i genitori, una sorella ed un fratello ed il fidanzato. Fu la prima agente donna della Polizia di Stato a venire uccisa in servizio.
L’Agente Li Muli lasciò i genitori ed i fratelli.
Nella strage di Via D’Amelio la Polizia di Stato subì le perdite più pesanti dal 1945.