Debito, democrazia e schiavitu

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mimmo002
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Debito, democrazia e schiavitu

Messaggio da mimmo002 »

inserisco una parte di un interessate articolo che fa vedere come storicamente il debito e viene usato per schiavizzare le genti.


Il Libro V della Politica di Aristotele descrive il ciclo eterno della transizione che vede le oligarchie trasformarsi in aristocrazie ereditarie, che finiscono per essere rovesciate da tiranni o sviluppare rivalità interne quando alcune famiglie decidono di "far entrare il popolo nell’arena politica" per poter arrivare a una democrazia, da cui riemerge una nuova oligarchia, seguita da una aristocrazia, e poi da una democrazia, e così via nel corso della storia.

Il debito è stato il principale motore di questi cambiamenti, sempre con nuovi colpi di scena e trasformazioni. Si polarizza ricchezza per creare una classe creditrice, la cui guida oligarchica finisce quando nuovi dirigenti (i "tiranni" di Aristotele) ottengono l'appoggio popolare, cancellando i debiti e ridistribuendo la proprietà o l’usufrutto dei terreni a favore dello Stato.

Fin dal Rinascimento, però, i banchieri hanno spostato il loro sostegno politico verso le democrazie. Tale azione non trova il suo fondamento nel sostegno a convinzioni politiche egualitarie e liberali, quanto nel desiderio di assicurare una maggiore sicurezza ai loro prestiti. Come James Steuart spiegò nel 1767, i prestiti alle case regnanti erano un affare privato, più che debiti davvero pubblici. Perché i debiti di un sovrano divenissero vincolanti per l'intera nazione, i rappresentanti eletti avrebbero dovuto applicare tasse per pagare le spese dovute agli interessi.

Offrendo ai contribuenti questo legame col governo, le democrazie olandesi e britanniche fornirono ai creditori una modalità di pagamento molto più sicura rispetto a quando i debiti dei re e dei prìncipi si estinguevano assieme a loro. Ma le recenti proteste sul debito avutesi in vari paesi - dall'Islanda alla Grecia e alla Spagna - suggeriscono che i creditori stanno avendo sempre meno sicurezza dalle democrazie. Chiedono austerità fiscale e anche svendite finalizzate alla privatizzazione.

Questo significa trasformare la finanza internazionale in una nuova modalità di attacco militare. Il suo obiettivo è lo stesso perseguito dalle campagne militari del passato: l’appropriazione di terre e risorse minerarie, infrastrutture comuni e anche tributi supplementari. Nel frattempo, le democrazie hanno chiesto agli elettori di esprimersi attraverso un referendum sulla possibilità di pagare i creditori con la vendita di beni pubblici e aumentare le tasse per imporre la disoccupazione, la diminuzione dei salari e la depressione economica. L'alternativa è quella di negoziare i debiti o addirittura annullarli, e di riaffermare il controllo regolamentare sul settore finanziario.

articolo completo a questo link
http://www.comedonchisciotte.org/site/m ... =0&thold=0
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