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Magistratura italiana

Inviato: lun feb 06, 15:05:44
da Pyno&dyno
Ma è possibile che in galera ci vada solo Lele Mora????
http://notizie.tiscali.it/articoli/cron ... mente.html

Re: Magistratura italiana

Inviato: lun feb 06, 15:45:24
da mimmo002
la vera libertà e nella pazzia

Re: Magistratura italiana

Inviato: lun feb 06, 15:58:19
da ordotempli
@ Mimmo

dovresti " studiare " i Tarocchi " , altrimenti noti come il " libro di Thot " (Sacerdote Egizio)

Nelle 21 carte dei tarocchi c'è una carta senza numero ... essa può quindi collocarsi all' inizio o alla fine del gruppo; rappresenta " IL MATTO " a significare che l'estrema saggezza è in realtà follia ma anche che nella follia c'è la forza della libertà e della saggezza

Re: Magistratura italiana

Inviato: lun feb 06, 16:40:30
da Calico
Il re è nudo! Disse il giullare (lui poteva dirlo)

Re: Magistratura italiana

Inviato: lun feb 06, 21:15:19
da paricutin
ordotempli ha scritto: a significare che l'estrema saggezza è in realtà follia ma anche che nella follia c'è la forza della libertà e della saggezza
Come professava Erasmo da Rotterdam!

Re: Magistratura italiana

Inviato: lun feb 06, 22:04:14
da mimmo002
chi e mai andato a visita da uno spicologo ?

Re: Magistratura italiana

Inviato: lun feb 06, 22:43:23
da paricutin
mimmo002 ha scritto:chi e mai andato a visita da uno spicologo ?
Chi ci fosse andato è avanti di parecchio...

Re: Magistratura italiana

Inviato: lun feb 06, 23:36:28
da antonio mitelli
Lo "spicologo" non è forse il marito della spigolatrice di Sapri ???????????

A.M.

Re: Magistratura italiana

Inviato: mar feb 07, 06:39:22
da mimmo002
mimmo002 ha scritto:chi e mai andato a visita da uno spicologo ?
daccordo .... rifaccio le domande:
cosa è la pazzia ?
cosa è la libertà ?
che opinione hanno i giudici della pazzia ?
si puo rinchiudere in una stanza imbottita la pazzia o solo la persona che la possiede ?

Re: Magistratura italiana

Inviato: mar feb 07, 09:08:12
da ordotempli
Credo che le tue domande non abbiano risposta ... sono valori assoluti e ciascuno li misura secondo il suo personale metro.

Se la stessa domanda fosse posta ad un capomafia ti direbbe che la follia è condannarlo, che la libertà è il rispetto delle rregole, che i giudici non capiscono nulla, che in quella stanza lui metterebbe il giudice ....

Se la domanda fosse posta ad alto prelato, ti risponderebbe che è lavolontà divina a decidere per ciascuno di noi, che la fede racchiude libertà e giustizia,

Prova tu stesso ad immaginare le risposte che potrebbero darti :

un operaio con tre figli licenziato per esubero personale,
un parlamentare dal portafoglio rigonfio,
un monaco buddista del Tibet

ed infine, a Radio , :rofl:

E, poi, chiedendo a te stesso, troverai la risposta : non è che mi faccio troppe domande inutili ? :birra:

Re: Magistratura italiana

Inviato: mar feb 07, 09:10:18
da antonio mitelli
Con la legge 180 chiusero i manicomi e....... Parecchi sono in giro.... Come possiamo vedere, per grande gioia degli "spicologi".....

A.M.

Re: Magistratura italiana

Inviato: mar feb 07, 15:03:55
da mimmo002
la risposta di ordotempli dimostra due cose:
1) che le risposte al tutto è opinione personale soggetta a variazione.
2) che sono un provocatore :risata:

Re: Magistratura italiana

Inviato: mar feb 07, 16:38:28
da Calico
La pazzia è quella linea sottile che sta tra l'autoconservazione e il rispetto degli altri, superando la quale si compiono atti (per lo più reati) che vanno a minare la salute propria o altrui, al di fuori e senza alcuna sensata motivazione o movente. Questo dovrebbe essere per il diritto, lasciando gli aspetti clinici agli studiosi dei medesimi. Lasciare i pazzi manifesti in libertà, mettendo alla loro mercé le rispettive famiglie o gli svventurati che si imbattono nei medesi è, a indegno parere dello scrivente, segno di enorme pazzia della società, coniugata a uno smodato amore per il denaro che porta la società a pensare che i soldi spesi nella prevenzione delle manifestazioni di cui sopra stanno meglio nelle tasche di altri soggetti: politici, medici, paramedici, amministrativi. Stop.

Re: Magistratura italiana

Inviato: mar feb 07, 17:49:12
da ordotempli
mimmo002 ha scritto:la risposta di ordotempli dimostra due cose:
1) che le risposte al tutto è opinione personale soggetta a variazione.
2) che sono un provocatore :risata:
Non c'è dubbio che i due punti evidenziati siano evidenti ... sopratutto il secondo :uhaha: :uhaha:

Re: Magistratura italiana

Inviato: mar feb 07, 20:30:03
da mimmo002
cosa è la pazzia ? essere oltre la norma
cosa è la libertà ? poter esprimere tutto se stesso senza vincoli, paure o pregiudizi
che opinione hanno i giudici della pazzia ? i giudici non hanno opinione , l'opinione la ha l'individuo
si puo rinchiudere in una stanza imbottita la pazzia o solo la persona che la possiede ? solo la persona che la contiene (paradosso)

Re: Magistratura italiana

Inviato: mar feb 07, 22:56:18
da Calico
All'esame i Diritto Civile col prof Natoli, uno dei padri della Costituzione, venne anche la mia fidanzata, oggi moglie. Era un'aula stile cinema, con una pedana degradante in salita, con file di banchi e banchi da terra fino alle finestre posteriori a circa 4 metri da terra: era una aula media. Saremo stati circa 80, con alcuni ripetenti; infatti l'uso era questo: se un candidato si cancellava dalla lista, consegnata ai bidelli e da quelli portata in segreteria, poco prima dell'esame, il professore ti guardava con rimprovero e diceva: "lei sa che potrà ridarlo solo tra sei mesi!" Dopo di che o ti accomodavi per sentire le domande e le risposte degli altri, prendendo nota sul quaderno, o te ne andavi fuori. C'era un ragazzo che erano 3 volte che saltava l'esame perché un buontempone che ce l'aveva con lui lo cancellava a sua insaputa (fortemente sospettato un bidello); un altro, a metà dove eravamo noi, ballava nervosamente il piede che la scarpa tipo Klarck gli stava per sfuggire via, mentre nervosamente si rigirava per la millesima volta il ricciolo del ciuffo. Non volava una mosca, altrimenti avrebbero fatto sgomberare l'aula e tutti, chi strizzando l'occhio, chi martoriandosi le mani, chi mangiandosi l'ultimo millimetro di unghia, stavamo lì in religioso silenzio. Se qualcuno sbagliava un accento di una citazione latina, l'esimio (poi emerito) professore alzava la voce, senza offendere, ma con autorità e tono di rimprovero così cavernoso che nessuno avrebbe voluto essergli davanti. Ho visto gente piangere e poi subito dopo ridere, in silenzio, ho visto altri fare il mucchio di residui a terra per appuntare un lapis che ogni volta che poggiavano sul foglio degli appunti, rompevano miseramente, per l'incertezza della mano che lo guidava. Ho visto ragazzi con occhiaie profonde perché era la quinta notte che non dormivano per ripassare l'esame, che visti i candidati, si spalmava su più giorni. Ho visto la morte nel cuore di alcuni di loro che, sommessamente mormoravano: "Io non ce la farò mai a laurearmi". Ho visto gente attraversare tutta piazza Dante senza pestare una riga del bozzato, onde evitare un cattivo presagio per l'esame; ho visto l'inferno.
Tempo dopo, mentre preparavo la tsi a Diritto Agrario, nello stesso dipartimento di diritto civile, mi interessai a un argomento che potevo citare in tesi e mi feci coraggio, entrando dal prof che sapeva già di essere malato, oltre ad avere addosso tutto il peso degli anni di chi, giovane giurista, si incaricava di redarre i brogliacci per la Costituzione; mi tese una dispensa, dopo averla cercata affannosamente sotto a cumuli di faldoni e abbozzò un sorriso: "Spero che possa esserle utile" e subito volse lo sguardo radioso verso quel figlio, studente di filosofia, avuto in tarda età e che gli si riavvicinava negli ultimi momenti della vita. Da qualche parte dovrei averla ancora.
Molti di quei candidati all'esame oggi saranno avvocati, magistrati, pubblici ministeri, notai; qualcuno vende quadri nelle gallerie d'arte, altri hanno cercato di sfondare nello spettacolo, altri ancora hanno affollato i concorsi della Pubblica Amministrazione per anni, moltissimi hanno mangiato con le supplenze di diritto negli istituti tecnici commercilai e solo pochi hanno iniziato il dottorato di ricerca universitario e magari solo uno o due sono arrivati all'agognato posto. Ognuno di noi rasentò la follia in quei momenti, ma spero che ciascuno di noi abbia saputo tenersi saldo sui binari della ragione.