Tex Willer ha scritto:Secondo me quanti più possibile tra tutti i "servizi di interesse pubblico" debbono essere gestiti da aziende PRIVATE, e caso mai poi BEN controllate da organi di vigilanza pubblici. Perchè?
1) Il privato è vero che deve fare anche un guadagno (margine) ma è per questo costretto a fare le cose bene, in economia di mezzi, senza sprechi, e senza essere obbligato ad assumere dipendenti per meriti o pressioni politiche.
2) Il controllo poi dovrà imporre parametri minimi di servizio e riscontri oggettivi.
E' esattamente quello che fu detto al momento della privatizzazione delle Ferrovie, delle Poste, della Telecom, delle Autostrade, etc... e guarda invece cosa abbiamo avuto... gli "amici degli amici" che hanno fatto cartello per spremere come un limone le aziende oltre che gli utenti e chiedere l'aiuto statale per sopperire ai deficit dato che quello di cui si occupavano era di interesse pubblico.
Siamo in Italia, non nel paese dei balocchi e se c'è un modo di fregare lo Stato, NOI lo troviamo di certo, alla faccia di enti di vigilanza (che vuoi fare, dare contro all'amico? Non si può... bricconcello).
Ti parlo delle Poste a Reggio Emilia. Con la privatizzazione hanno trasferito i furgoni che avevano in più nella sede centrale Reggiana per le emergenze, dicendo che era una ottimizzazione delle risorse (veicoli fermi, spese inutili).
I dipendenti hanno cercato di far capire che quei veicoli erano usati molto spesso, perché se al mattino non partiva un furgone per le consegne si prendeva uno dei muletti, mentre arrivava il meccanico per capire cosa c'era che non andava.
Niente da fare, le dure leggi del Privato hanno decretato che quei veicoli erano una spesa inutile. L'anno scorso interi quartieri di Reggio Emilia non ricevettero la posta per 4 mesi perché il loro veicoli erano stati rottamati e non sostituiti.
Inoltre ora tutto lo smistamento è stato accentrato a Bologna perché avere operatori locali era uno spreco. Perfetto ora per avere una prioritaria aspetto 27 giorni e pago il 40% in più.
Grazie alla privatizzazione
Tex Willer ha scritto:
Così, invece di avere colossi pubblici gestiti da cani e sempre in perdita, burocratizzati e politicizzati, avremo aziende che rispondono all'azionariato (o a dei titolari), che se non danno un buon servizio o costano troppo possono sempre essere sostituite.
Ma hanno risposto benissimo all'azionariato i vari manager di Telecom, Poste, Autostrade, etc. I guadagni ci sono stati, la liquidità magari è stata ?sifonata? da pochi, ma di utili ne erano stati fatti. Peccato che per rinnovare le infrastrutture si siano poi indebitate le aziende e si è andati a piangere miseria in parlamento.
Gli utili sono stati privatizzati, le perdite sono state socializzate
Tex Willer ha scritto:
Quando invece fa un cattivo servizio e produce perdite un ente pubblico:
1) nessuno può farci niente, perchè nessuno ne è veramente responsabile, ed i responsabili non si possono licenziare.
Certo che no, se sono stati piazzati da certi politici amici. Ma qua la colpa e nostra che non mandiamo a casa le protezioni politiche di questi incompetenti.
Tex Willer ha scritto:
2) Si debbono poi appianare i debiti di gestione ricorrendo alle tasse, e cioè ai soldi di tutti noi. (Anche di Eltabaker). Così invece che PRODURRE REDDITO, il servizio in questione PRODUCE DEBITI e TASSE. Bellezza del pubblico!
Qua vedo che non ci capiamo su cosa un Servizio Pubblico (o di Interesse Pubblico) deve fare.
NON deve produrre reddito!
Il compito del Pubblico è fornire un servizio (da che il suo nome), non dobbiamo ragionare in termini di produzione del reddito ma di riduzione dei costi.
Se apro un negozio di scarpe, devo guadagnare...ok.
Ma, se apro una caserma dei pompieri, dove lo produco il reddito? Vendo camioncini dei pompieri e altri gadget per bambini? Organizzo spogliarelli dei pompieri alle feste di addio al nubilato?
Devo solo trovare il modo di fornire il servizio e spendere meno per farlo.
Quindi qualsiasi servizio pubblico produce DEBITI e TASSE per definizione.
Se vuoi che produca reddito, allora torniamo a vendere i panettoni di Stato con la Motta e la Alemagna, con la BNL e il Credit, etc, etc,
Che guarda caso sono state le prime aziende svendute agli ?amici degli amici?.
Poi oggi si è capito come spremere anche altri servizi pubblici come la sanità, la scuola e le pensioni e si sta facendo di tutto per attaccare anche questi, accusandoli da anni di inefficienza e chiedendone la privatizzazione.
Allora mi devono spiegare come mai, se sono così inefficienti, le nostre scuole primarie erano le migliori al mondo secondo Newsweek, il nostro sistema sanitario è il secondo al mondo secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità dell'ONU e l'INPS è una delle più grandi fonti di reddito dello Stato Italiano, tanto da obbligarla a farle pagare (con Decreti legge) tutte le spese pazze che venivano in mente, pur di farla andare in rosso di anno in anno (senza riuscirci oltretutto, a meno di non falsificare i dati come nel 1994 per introdurre le pensioni private)
Tex Willer ha scritto:
E noi ci conviviamo da decenni.
Perchè abbiamo sempre le stesse facce al parlamento e al potere. I loro ?amichetti? possono permettersi campagne decennali di sfruttamento del Pubblico, senza avere rischi di sorta.
Comincia col mandare a casa i ?politici di professione? e vediamo che succede.
Tex Willer ha scritto:
Bellezza dello stato sinistroide colosso e strapotente, dell'IRI, di Prodi, e compagnia bolscevica ...
Non per entrare in polemica... correggimi se sbaglio... ma la politica di nazionalizzazione dal dopoguerra in avanti, non fu eseguita da governi legati alla Democrazia Cristiana in un modo o nell'altro? E se non sbaglio la DC era il baluardo contro il Comunismo. giusto?
Quante volte è entrato al governo il Partito Comunista prima degli anni '90?
Zero. O sbaglio?
Quante volte è entrato nelle stanze dei bottoni dell'economia?
Ancora zero.
Quindi come facevano i "bolscevichi" a decidere la statalizzazione?
Altra considerazione spicciola: la privatizzazione (e smantellamento dell'IRI) non fu avviata proprio dai ?governi di sinistra? (con Prodi e i "bolscevichi") dal 1991 al 2001?
Quinti perchè tanta ostilitià con chi ha fatto quello che volevi tu?
Se cerco alcuni dati mi salta fuori che nel 1991 hanno fatto le leggi quadro e nel 1992 hanno trasformato in SpA le aziende di Stato IRI, ENI, INA, ENEL, e l'Ente Ferrovie dello Stato.
Nel 1993 hanno trasformato in s.p.a. l'Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato ed hanno emanato i criteri generali di riassetto del settore delle telecomunicazioni.
Una volta trasformato in SpA tutto quanto, si sono poi dismesse le partecipazioni detenute dal tesoro in Banca Commerciale Italiana, Credito italiano, Enel, Imi, Stet, Ina ed Agip
Ma il Tesoro non era l'unico ad avere azioni di queste ditte e nel 1994 è avvenuta la dismissione totale della quota detenuta dell'IRI nel Credito italiano, seguita a ruota dalla dismissione da parte dell'ENI dell'Agip e della Snam (previa quotazione in borsa delle stesse).
Sempre nel 1993 avviene la privatizzazione del gruppo SME (Motta, Alemagna, La Cremeria, Antica Gelateria del Corso, Maxicono, Surgela, Marefresco, La Valle degli Orti, Voglia di pizza, Oggi in Tavola).
Nel 1997 viene trasformato l'ente pubblico ?Centro sperimentale di cinematografia? nella fondazione ?Scuola nazionale di cinema".
Nel 1998 l'ente pubblico ?La Biennale di Venezia? diventa ?Società di cultura La Biennale di Venezia?.
Nel 1999 si privatizzano:
-Giunta centrale per gli studi storici,
-Deputazioni e società di storia patria
-Istituto italiano di numismatica,
-Istituto storico italiano per il medio evo,
-Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea ,
-Istituto italiano per la storia antica,
-Istituto per la storia del Risorgimento italiano,
-Ente per le ville vesuviane,
-Fondazione "Il Vittoriale degli Italiani",
-Ente "Casa di Oriani",
-Centro nazionale di studi leopardiani,
-Istituto di studi filosofici "Enrico Castelli",
-Istituto italiano per la storia della musica,
-Istituto italiano di studi germanici (Roma),
-Istituto nazionale di studi verdiani (Parma),
-Centro nazionale di studi manzoniani (Milano),
-Ente "Casa Buonarroti", (Firenze),
-Ente "Domus Galileana" (Pisa),
-Istituto "Domus mazziniana" (Pisa),
-Centro nazionale di studi alfieriani (Asti),
-Istituto nazionale di studi sul rinascimento (Firenze),
-Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (Milano),
-Istituto nazionale di archeologia e storia dell'arte (Roma),
-Centro internazionale di studi di architettura "Andrea Palladio" (Vicenza),
-Istituto internazionale di studi giuridici (Roma),
-Centro italiano di studi sull'alto medioevo (Roma),
-Erbario tropicale di Firenze,
-Ente nazionale della cinofilia italiana.
Nel 2002 si provvede alla trasformazione dell?Ente nazionale per le strade ANAS in società per azioni... era rimasto solo quello
Accusare la sinistra di elefantizzare lo Stato quando sono stati proprio loro a smantellarlo, non mi sembra corretto.
Se proprio vuoi accusare qualcuno devi andare sui vecchi parlamentari e governi DC (ma una buona fetta di loro è tutt'oggi sulle scene politiche sia nel PD che nel PDL) per cui le accuse da muovere sarebbero bi-partisan.
Tex Willer ha scritto:
Sì allo Stato snello, efficiente, con pochi dipendenti, poca burocrazia, poche tasse e pagate da tutti.
Concordo al 100%, ma come al solito vedo un po' di ideologia e di disinformazione dietro a questo slogan.
L'Italia ha tra le percentuali più basse d'Europa di dipendenti pubblici rispetto alla popolazione (l'Inghilterra ha 2-3 punti percentuali in più di noi, tanto per capirci). In compenso abbiamo la più alta percentuale di poliziotti rispetto ai cittadini delle nazioni occidentali (neppure Pinochet ne aveva così tanti a disposizione).
Ma si sente sempre parlare di mancanza di uomini tra le forze dell'ordine e staff ingrossati tra i pubblici dipendenti.
Le tasse incidono in modo pazzesco (circa il 54% del reddito finale) ed è uno dei prelievi più alti (anche se in Svezia, Norvegia e Danimarca sono messi peggio di noi).
Ma mentre la media dell'evasione fiscale mondiale è del 8%, noi siamo al 29%
Il che vuol dire che io e te paghiamo le tasse, ma chi ci sta leggendo le sta evadendo in toto
Una delle poche cosa buone fatte da Prodi fu lo sguinzagliare la Guardia di Finanza contro gli evasori... azione che ha portato ai famosi ?tesoretti? (neppure se lo aspettavano, tant'è che avevano alzato le tasse per coprire i buchi di bilancio lasciati dal precedente governo di centro destra). Ovviamente è stata una delle cose immediatamente fermate dal nuovo esecutivo (toccava profondamente i suoi elettori, colpendoli dove faceva male: nel portafoglio) e vi ha anche aggiunto lo Scudo Fiscale (altra azione che urla vendetta, non per l'idea in se, ma per come viene condotta in Italia).
Ma qua stiamo uscendo un po' dal seminato.
Oggi hanno capito che si riescono a fare soldi anche dall'Acqua e quindi è partito l'assalto anche a quella.
Quando riusciranno a capire come fare soldi dall'Ecologia e dal Riciclaggio dell'Immondizia vedrai che diventeremo il primo paese "verde" al mondo
