24 Aprile 1916, Éirí Amach na Cásca
Inviato: mar apr 23, 10:55:56
...il 24 aprile del 1916, era il lunedì dopo la Pasqua, ebbe inizio la rivolta, sedata in soli sei giorni dalle truppe inglesi e completata con l'assassinio dei capi della rivolta giustiziati nel carcere di Kilmainhaim nelle settimane successive. L’insurrezione di Pasqua si risolse in una totale disfatta, che lasciò gran parte di Dublino in rovina; tuttavia senza di essa l’Irlanda non sarebbe mai stata liberata dal dominio inglese. I capi, vivi, avevano pochi sostenitori anche fra i patrioti irlandesi; una volta morti divennero e rimasero gli eroi della loro patria. Fu un grande paradosso storico, che forse gli inglesi non hanno mai compreso... Una rivolta repressa nel sangue dagli inglesi con esecuzioni sommarie, uccisioni insensate, violenza gratuita e reazioni isteriche come la fucilazione del pittoresco, innocuo, pacifista, Francis Skeffington detto “Skeffy”; donne prese di mira mentre facevano la coda per il pane, perché scambiate per vivandiere dei ribelli; barboni ubriachi freddati per non risposto all’alt e ragazzi malmenati perché ritenuti portaordini. Una rivolta che, come affermò, decenni dopo, Nora Connolly, figlia del capo dell’ Irish Citizen Army, non fu “come hanno voluto far credere una certa leggenda e soprattutto la propaganda inglese”, un’”operazione suicida”. Ma, al contrario, in quell’insurrezione Connolly e agli altri capi “giocavano le loro carte per mettere in difficoltà l’impero inglese”. Una rivolta da cui, nonostante il fallimento, nascerà la classe politica della futura Irlanda indipendente come, ad esempio, la contessa Constance Markiewicz (fu la prima donna eletta, nel 1918, alla Camera dei Comuni, Ministro del Lavoro della Repubblica irlandese dal 1919 al 1922 e partecipò, nel 1926, alla fondazione del partito moderato “Fianna Fail”) e, soprattutto, Eamon De Valera che diventerà (dal 1932 al 1948, dal 1951 al 1954 e dal 1957 al 1959), Primo Ministro e, infine (dal 1959 al 1973), Presidente della Repubblica. Rimane la vergogna dell'Ulster, ultima reliquia dell'impero Britannico in Irlanda.