Polveri doppia base

Ricarica,cartucce e polveri da sparo
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franz67
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Polveri doppia base

Messaggio da franz67 »

Le polveri doppia base sviluppano temperature mediamente superiori rispetto a quelle a singola base ma sono meno sensibili all'umidità ed alla temperatura atmosferica. Per quanto concerne le polveri della serie 500, la Vihtavuori sostiene che contengono un additivo che evita il problema di una precoce erosione del throat. Detto questo, in base alla vostra esperienza, vi chiedo se variate comunque le dosi di polvere da estate a inverno oppure se non lo fate.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da Pyno&dyno »

Io la unica doppia base che ho è la Lovex, ma non ho ancora avuto tempo di provarla, per cui non ti so dire se sia insensibile alla temperatura esterna, così a naso, direi che anche le doppia base risentono delle condizioni climatiche,forse in maniera minore minore ,comunque credo che anche con quelle, d'inverno occorra aumentare un pò
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da Calico »

Sto divertendomi molto a fare esperienze con le varie polveri, per cui le cambio spesso. Se avessi l'esigenza di avere una polvere dalla resa costante con le variazioni atmosferiche, tornerei senza dubbio alla S4 che ho già avuto modo di sperimentare ampiamente.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

il clima influisce sulle polveri. e questo e un dato di fatto.
il clima in marina si controlla e misura con tre strumenti:
barometro, (pressione atmosferica)
igrometro (umidità )
temperatura (ambientale)
"forse" sono questi tre parametri che influiscono sulle polveri, come difendersi?
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da lucasb67 »

esattamente, concordo con pino, tutte le polveri "soffrono" le condizioni climatiche, le bibasiche teoricamente meno, ma dipende da qualità della ,materia e trattamenti ricevuti, per cui impossibile generalizzare
... fai bene tutto quello che sai fare e poi "lascia che il colpo ti racconti la sua storia!"
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da faxbat »

La "decomposizione" della polvere al momento dello sparo non e' altro che una reazione chimico-fisica. In un certo spazio ( Volume ) si creano un certo Volume di gas ad una data temperatura. Una delle leggi che regolano i gas e' P*V=nRT ovvero il prodotto della pressione per il volume e' direttamente proporzionale alla Temperatura in gradi Kelvin ( Tc= Tk-273,15 ). E non solo, ma c'e' un'altra equazione che ci dimostra l'influenza della temperatura sulle velocita' di reazione, equazione di Arrhenius:
ln K=ln A-Ea/RT e da calcoli alla buona si nota che per ogni 10°C di temperatura la velocita' raddoppia. Detto questo c'e' sempre il lavoro dei chimici nel modificare il comportamento delle polveri con additivi vari.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

faxbat ha scritto:La "decomposizione" della polvere al momento dello sparo non e' altro che una reazione chimico-fisica. In un certo spazio ( Volume ) si creano un certo Volume di gas ad una data temperatura. Una delle leggi che regolano i gas e' P*V=nRT ovvero il prodotto della pressione per il volume e' direttamente proporzionale alla Temperatura in gradi Kelvin ( Tc= Tk-273,15 ). E non solo, ma c'e' un'altra equazione che ci dimostra l'influenza della temperatura sulle velocita' di reazione, equazione di Arrhenius:
ln K=ln A-Ea/RT e da calcoli alla buona si nota che per ogni 10°C di temperatura la velocita' raddoppia. Detto questo c'e' sempre il lavoro dei chimici nel modificare il comportamento delle polveri con additivi vari.
per curiosità......
ipotizando che cento persone leggono quanto sopra:
quanto singoli lo han capito ?
considerando che io persona normale mi son confuso...
ti chiedo il concetto con esempio fiabbesco o favoleggiante :twisted:
Ultima modifica di mimmo002 il gio set 01, 15:16:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

mimmo002 ha scritto:il clima influisce sulle polveri. e questo e un dato di fatto.
il clima in marina si controlla e misura con tre strumenti:
barometro, (pressione atmosferica)
igrometro (umidità )
temperatura (ambientale)
"forse" sono questi tre parametri che influiscono sulle polveri, come difendersi?
L'umidità e vapore acqueo che fa parte dell'atmosfera, praticamente tante micro-goccioline di acqua che grazie all'aria ragiuge qualunque ambiente e materiale che la assorbe se igroscopico, la base di costituzione della polvere senza fumo e la cellulosa che anche se trattata ed impermiabilizata.... rimangono pori aperti in special modo nelle zone di taglio dei singoli grani,
economica soluzione:
ricaricare in ambiente con scarsa umidita e sigillare la cartuccie con smalto da unghie sia sugli inneschi che nella giunzione palla-bossolo.
P.S. io ormai non lo faccio mai, lo facevo in tutte le cariche da carabina (originali e non) quando andavo a caccia
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da faxbat »

mimmo002 ha scritto:
faxbat ha scritto:La "decomposizione" della polvere al momento dello sparo non e' altro che una reazione chimico-fisica. In un certo spazio ( Volume ) si creano un certo Volume di gas ad una data temperatura. Una delle leggi che regolano i gas e' P*V=nRT ovvero il prodotto della pressione per il volume e' direttamente proporzionale alla Temperatura in gradi Kelvin ( Tc= Tk-273,15 ). E non solo, ma c'e' un'altra equazione che ci dimostra l'influenza della temperatura sulle velocita' di reazione, equazione di Arrhenius:
ln K=ln A-Ea/RT e da calcoli alla buona si nota che per ogni 10°C di temperatura la velocita' raddoppia. Detto questo c'e' sempre il lavoro dei chimici nel modificare il comportamento delle polveri con additivi vari.
per curiosità......
ipotizando che cento persone leggono quanto sopra:
quanto singoli lo han capito ?
considerando che io persona normale mi son confuso...
ti chiedo il concetto con esempio fiabbesco o favoleggiante :twisted:
Scusa mimmo, hai ragione! Quello che ho scritto sopra vuol dire semplicemente che a parita' di condizioni la Temperatura influisce sulla Pressione, quindi normalmente col caldo estivo la stessa dose produce piu' pressione. Non sempre e' cosi', in quanto la "polvere" non e' solo nitrocellulosa o nitrocellulosa/nitroglicerina, ma ha altre sostanze che ne modificano il comportamento ( cito per es gli antifiamma, la grafite, e la forma della trafila della stessa, etc ).
Spero di essere stato perdonato, ma non sono il solo che e' caduto in questo errore.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da Pyno&dyno »

faxbat ha scritto:La "decomposizione" della polvere al momento dello sparo non e' altro che una reazione chimico-fisica. In un certo spazio ( Volume ) si creano un certo Volume di gas ad una data temperatura. Una delle leggi che regolano i gas e' P*V=nRT ovvero il prodotto della pressione per il volume e' direttamente proporzionale alla Temperatura in gradi Kelvin ( Tc= Tk-273,15 ). E non solo, ma c'e' un'altra equazione che ci dimostra l'influenza della temperatura sulle velocita' di reazione, equazione di Arrhenius:
ln K=ln A-Ea/RT e da calcoli alla buona si nota che per ogni 10°C di temperatura la velocita' raddoppia. Detto questo c'e' sempre il lavoro dei chimici nel modificare il comportamento delle polveri con additivi vari.
Della serie : parla poco, ma quando lo fa tutti dovrebbero ascoltare :ok: :ok: :ok:
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

per FAXBAT :lol:
mi ripeto:
mi piace fare domande che stimolano risposte utili a tutti. :twisted:
per conoscenza: sono un ex-istruttore sub e nella subacquea e primario conoscere il comportamento dei gas sotto pressione
da qualche anno non esercito ma qualche reminescenza mi è rimasta .
tornando a noi, possiamo tenere a bada soltanto la umidità sigillando le cartucce con smalti come fanno le aziende serie,
per la temperatura possiamo mettere le cartucce nella borsa frigo :lol: o diminuire la carica se prevediamo alte temperature ambiente, ma e alleatorio in estate la temperatura di mattina e molto piu bassa che dopo poche ore verso mezzo-giorno
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da Blackrifle »

Pyno&dyno ha scritto:
faxbat ha scritto:La "decomposizione" della polvere al momento dello sparo non e' altro che una reazione chimico-fisica. In un certo spazio ( Volume ) si creano un certo Volume di gas ad una data temperatura. Una delle leggi che regolano i gas e' P*V=nRT ovvero il prodotto della pressione per il volume e' direttamente proporzionale alla Temperatura in gradi Kelvin ( Tc= Tk-273,15 ). E non solo, ma c'e' un'altra equazione che ci dimostra l'influenza della temperatura sulle velocita' di reazione, equazione di Arrhenius:
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da antonio mitelli »

Doppie basi, le mie preferite per ricariche di costanza fuori discussione, per caccia solo quelle, per tiro in inverno pure. La temperatura delle moderne polveri non influisce sull'"erosione", vantaggi, canne più pulite in particolare e importante nei semiauto, maggior rendimento di "spinta".
Uso anche le monobasi ma in estate e con caldo forte diminuisco la dose in polvere, sulle doppie basi in inverno con freddo forte metto un innesco magnum sulle sferiche e un innesco più potente sulle altre Es. la N-550 con innesco Federal o CCI BR2 in estate e WLR o RWS 5341 in inverno.
Straprovate con grande soddisfazione, ma...... Preferisco le doppie basi come la BL-C(2), la N-550 e la Norma 202, questa è perfetta, è si doppia base ma a basso titolo di NGL, una DB attenuata, un ibrido, di un rendimento assolutamente costante, paragonabile in canna liscia alle Baschieri.

A.M.
Hai dimostrato in modo chiaro perche' si scelgono certi tipi di polveri, e come comportarsi con i periodi "caldi", e che succede nelle armi e come "rimediare" con la ricarica. :cinesino:
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da Blackrifle »

Quoto blc2!

Mi ha dato i migliori risultati su 223 e 308 sui semiauto raggiungendo le velocita' previste sui 556 e sui 7.62 caricati con polveri non commerciali onon diffuse da noi

Come dice Antonio hanno una resa decisamente superiore alle altre che si traduce in maggiori velocita' in determinate situazioni.


Una nota folcloristica.... La blc2 e' una delle polveri che hanno maggior VMD ( peso volumetrico) epermette quindi di raggiungere certe prestazioni senza riempire troppo il bossolo.


Unica esperienza sui bolt la ho fatta col 338, dove pero ' ho notato un maggiore sviluppo di temperatura
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da faxbat »

Blackrifle ha scritto:
Pyno&dyno ha scritto:
faxbat ha scritto:La "decomposizione" della polvere al momento dello sparo non e' altro che una reazione chimico-fisica. In un certo spazio ( Volume ) si creano un certo Volume di gas ad una data temperatura. Una delle leggi che regolano i gas e' P*V=nRT ovvero il prodotto della pressione per il volume e' direttamente proporzionale alla Temperatura in gradi Kelvin ( Tc= Tk-273,15 ). E non solo, ma c'e' un'altra equazione che ci dimostra l'influenza della temperatura sulle velocita' di reazione, equazione di Arrhenius:
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C'e solo da imparare da chi ricarica da 40 anni.....
Troppo cortesi tutti e due! Non lo volevo scrivere, ma tant'e', nella Facolta' di Chimica Industriale ( li' sono stato studente e ricercatore ) c'era un Istituto fra i vari che si intitolava ""Istituto di Chimica degli intermedi ed esplosivi"" ( ora intitolato Istituto di Chimica degli Intermedi ) ed ho avuto un professore molto ma molto bravo, il prof. Pentimalli ( adesso il titolare del corso e' proprio un mio vecchio collega ). Dato che ogni tanto compare fra i vari post la domanda sul comportamento delle polveri al variare della temperatura....mi son lasciato andare.
E non solo "a scuola", ma anche durante i cinque mesi di corso fatti alla Scuola AUC di Ascoli Piceno ( ora sede del 235 RAV Piceno divenuto alquanto famoso ) durante il mio servizio militare, c'era una materia di studio pertinente tenuta ricordo dal bravo Capt. Soave.
Per la cronaca un intermedio e' un prodotto chimico che possiamo paragonare ad un mattone di una casa, e' il prodotto di trasformazioni industriali di materie prime per la produzione di ulteriori composti chimici di varia natura, per es:
# composti ottenuti da processi petrolchimici
# materie plastiche e tecnofibre
# prodotti farmaceutici / additivi alimentari e non
# coloranti e vernici
# saponi, detergenti e cosmetici
# fertilizzanti
# esplosivi
# adesivi e sigillanti
# carta
# vetro.
etc, etc. Mi fermo qui perche' ho abusato molto della Vostra pazienza.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

Troppo cortesi tutti e due! Non lo volevo scrivere, ma tant'e', nella Facolta' di Chimica Industriale ( li' sono stato studente e ricercatore ) c'era un Istituto fra i vari che si intitolava ""Istituto di Chimica degli intermedi ed esplosivi"" ( ora intitolato Istituto di Chimica degli Intermedi ) ed ho avuto un professore molto ma molto bravo, il prof. Pentimalli ( adesso il titolare del corso e' proprio un mio vecchio collega ). Dato che ogni tanto compare fra i vari post la domanda sul comportamento delle polveri al variare della temperatura....mi son lasciato andare.
E non solo "a scuola", ma anche durante i cinque mesi di corso fatti alla Scuola AUC di Ascoli Piceno ( ora sede del 235 RAV Piceno divenuto alquanto famoso ) durante il mio servizio militare, c'era una materia di studio pertinente tenuta ricordo dal bravo Capt. Soave.
Per la cronaca un intermedio e' un prodotto chimico che possiamo paragonare ad un mattone di una casa, e' il prodotto di trasformazioni industriali di materie prime per la produzione di ulteriori composti chimici di varia natura, per es:
# composti ottenuti da processi petrolchimici
# materie plastiche e tecnofibre
# prodotti farmaceutici / additivi alimentari e non
# coloranti e vernici
# saponi, detergenti e cosmetici
# fertilizzanti
# esplosivi
# adesivi e sigillanti
# carta
# vetro.
etc, etc. Mi fermo qui perche' ho abusato molto della Vostra pazienza.


:shock: non fare scherzi continua, descrivi per sommi capi la produzione della singola base e della doppia base,
le differenze, perchè a parità di dose una e meno, ed altra più potente, perchè a-volte erosive
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da franz67 »

Per rendermi conto delle differenze nelle ricariche vorrei sapere la percentuale di escursione estate inverno delle vostre ricariche preferite con le doppie basi. Es. se d'estate carico con 44,5 gr di N550 e d'inverno usando il cronografo devo caricare 45,5 lo scostamento è del 2,2%. Da quello che ho capito Mitelli usa solo cambiare gli inneschi senza agire sulla quantità di polvere.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da faxbat »

Parlare in modo completo delle polveri da lancio basterebbe a riempire un "Calepino". Posso provare a riscrivere quanto potrebbe chiarire alcuni punti, niente di speciale, roba che sanno tutti sulle POLVERI DA LANCIO.

<<<<<La cellulosa, che e’ un polisaccaride ( un polisaccaride e’ una catena di moltissime molecole di glucosio unite da un atomo di Ossigeno ) e’ il prodotto di partenza per ottenere anche polveri da lancio mediante nitrazione con acido nitrico ( non e’ proprio e solo cosi’, ma chi vuole basta che si faccia un googlata ed e’ fatta ). Dipende poi dal livello di nitrazione ( si puo’ controllare!) l’ottenimento di nitroderivati dal comportamento diverso l’uno dall’altro.
I prodotti piu’ noti ( almeno in questo campo ) sono la trinitrocellulosa detta anche fulmicotone, e la bi nitrocellulosa detta anche cotone collodio. Come e’ logico dal primo al secondo varia la quantita’ percentuale di azoto che nel primo caso si attesta a non piu’ del 13,5 % e nel secondo caso piu’ o meno sul 12,0%. Si ottengono anche altri prodotti di nitrazione a titolo piu’ basso, ma non sono utilizzati nella fabbricazione delle polveri da lancio. Una curiosita’: il cotone collodio viene utilizzato dai medici per favorire i contatti con le parti del corpo quando si attaccano gli elettrodi per un elettrocardiogramma ( e’ quella roba trasparente appiccicosa contenuta in grossi tubetti ).
Questi nitroderivati, come tali, pero’ oltre ad essere relativamente instabili sono anche esplosivi dirompenti e quindi non “utili” per polveri da lancio. E’ qui che si e’ scatenata la ricerca da parte dei chimici per renderli utilizzabili. La ricerca richiede un impegno duro, costante, e di questi tempi anche di sostanziosi interventi finanziari. Nel diciannovesimo secolo la chimica industriale tedesca era quella che contava. Non escludo che qualche volta, e capita a tutti, un colpo di c…fortuna fa trovare la soluzione.
Fu trattando i derivati di una reazione di nitrazione con una miscela di alcool etilico/etere etilico che si ottenne una specie di pasta ( la gelatinizzazione ) che spianata, tagliuzzata ed asciugata forni’ una delle prime polveri da sparo “moderne”.
Furono testati diversi solventi ( alcuni sciolgono e gelatinizzano solo il cotone collodio e non il fulmicotone ), invece per es. l’acetone scioglie tutto. La pasta gelatinosa ottenuta e lavorata forniva delle buone polveri nitro cellulosiche, con temperature di deflagrazione relativamente basse ( dai 2000 a 2500°C ). Erano le prime polveri dette poi a “Singola Base”.
Ci fu sicuramente una “capatosta” che invece dei soliti solventi tento’ di usare la nitroglicerina. Penso che piu’ che tentare di sciogliere dei derivati nitrocellulosici quel chimico tento’ di fare un “mescolone”. Si accorse invece che gelatinizzava tutto. Erano nate le polveri a “Doppia Base” cioe’ formate da Nitrocellulosa/Nitroglicerina.
Trovarono che le temperature di deflagrazione erano piu’ alte, cioe’ tra i 2500 ed i 3500 °C. Che comportava questo? Uso di quantita’ minori di polvere ( anche se bisognava ridurre il peso del piombo ), insensibilta’ alla umidita’, alla temperatura ambientale, ma…la temperatura di sparo bruciava l’acciaio della prima parte delle canne. Ma come succede sempre ( ma non tutte le fabbriche ascoltano i consigli e le lamentele dei consumatori, e fanno male perche’ prima o poi falliscono ) i ricercatori, sollecitati, cercano soluzioni e le trovano. Per esempio le polveri a Singola Base nella fase di combustione non hanno tutto l’ossigeno necessario, ed allora furono additivate di qualche nitrato inorganico, per es Potassio nitrato. Quelle a base doppia che ricordiamocelo hanno Nitroglicerina che in percentuale va dal 50% quasi al 10-20% di ossigeno ne hanno a volonta’, ma furono additivate di sostanze che abbassavano in qualche modo la temperatura di deflagrazione, e queste erano in sostanza dei carbonati.
Il discorso non finisce qui, non bisogna tralasciare il tipo di trafila o di taglio dei fogli di gelatina, la grandezza delle particelle, il tipo ( discoidali, lenticolari, cilindriche, lamellari ), etc per graduare la velocita’ della deflagrazione. Qui mi fermo: in commercio c’e’ una grandissima varieta’ di polveri che puo’ soddisfare ogni tipo di utenza. Come al solito non so rispondere alla domanda classica: che tipo mi consigli? Che dose? Come faccio l’orlo o come faccio il crimpaggio? Ognuno DEVE consultare piu’ tabelle e dati possibili e poi fare le dovute prove in tutta sicurezza. Non farlo significa mettere allo sbando braccia, mani, o peggio gli occhi.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da faxbat »

franz67 ha scritto:Per rendermi conto delle differenze nelle ricariche vorrei sapere la percentuale di escursione estate inverno delle vostre ricariche preferite con le doppie basi. Es. se d'estate carico con 44,5 gr di N550 e d'inverno usando il cronografo devo caricare 45,5 lo scostamento è del 2,2%. Da quello che ho capito Mitelli usa solo cambiare gli inneschi senza agire sulla quantità di polvere.
Nel 308 ho usato la Norma 202 con palla Sierra MK da 168 grs e 41 grs. La polvere era vecchia di anni, ed ho caricato durante i mesi freddi. Con queste giornate calde le cariche sembravano essere quasi o del tutto al limite, ho dovuto abbassare di 2 grs. Gli inneschi erano CCI BR Large Rifle. Naturamente esperienza soggettiva.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

per FAXBAT
e chiarissimo che sei una cultura superiore, :cinesino:
vorrei sintetizzare quasi semplificare, ma ho il timore di essere indelicato nei tuoi confronti,
visto che io ho stimolato la oratoria :ciao: :love:
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da faxbat »

mimmo002 ha scritto:per FAXBAT
e chiarissimo che sei una cultura superiore, :cinesino:
vorrei sintetizzare quasi semplificare, ma ho il timore di essere indelicato nei tuoi confronti,
visto che io ho stimolato la oratoria :ciao: :love:
Carissimo mimmo002,
non sei affatto indelicato, fai pure! Importante e' imparare, conoscere...il resto e' niente. Dai , il tuo contributo non puo' che completare il 3D.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

ti ringrazio della disponibilità, il tuo scritto e sufficiente, e se è "elevato" sarà di stimolo a chi non lo è.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

franz67 ha scritto:Per rendermi conto delle differenze nelle ricariche vorrei sapere la percentuale di escursione estate inverno delle vostre ricariche preferite con le doppie basi. Es. se d'estate carico con 44,5 gr di N550 e d'inverno usando il cronografo devo caricare 45,5 lo scostamento è del 2,2%. Da quello che ho capito Mitelli usa solo cambiare gli inneschi senza agire sulla quantità di polvere.
scusa ma forse non hai letto bene tutti i topic
ricapitolo:
la polvere da sparo accesa si converte in un tempo velocissimo in gas sotto pressione, ti consiglio di leggere il topic alegato http://www.italianshooters.org/forum/vi ... =14&t=3474 ,
la temperatura ambiente collabora ad aumentare la pressione dei gas in canna prodotti dalla polvere da sparo
la temperatura ambiente varia, tu un giorno ti trovi bene con una cartuccia e l'ambiente e ad esempio
temperatura 25 C° , umidità 60% la settimana dopo stesso poligono le cartucce non ti soddisfano... cosa è successo?
tempratura aumentata!!! (capita anche tra la mattina e mezzogiorno) non esiste una regola fissa che vale in tutti i casi , in teoria dovresti ricaricare le munizioni sul posto e variare la carica al momento
( effettivamente spesso i tiratori di Bench rest ricaricano sul momento)
se ti guardi in giro normalmente nei poligoni ci sono appesi dei misuratori di temperatura ed umidità, (spesso orologi pubblicitari) ti segni i dati ambiente e con prove ti crei una tua personalissima tabella ricarica
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da franz67 »

Nel 308 ho usato la Norma 202 con palla Sierra MK da 168 grs e 41 grs. La polvere era vecchia di anni, ed ho caricato durante i mesi freddi. Con queste giornate calde le cariche sembravano essere quasi o del tutto al limite, ho dovuto abbassare di 2 grs. Gli inneschi erano CCI BR Large Rifle. Naturamente esperienza soggettiva.[/quote]


ok, grazie per l'esempio pratico, anche se mi sembra che tu non abbia cronografato. Comunque 2 grani di differenza sono tanti ; pensa quando potrebbe cambiare una dose usando una singole base ... Io comunque sulle rosate che produco mi appunto tutto, umidità, temperatura , vento ecc.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

franz67 ha scritto:ok, grazie per l'esempio pratico, anche se mi sembra che tu non abbia cronografato. Comunque 2 grani di differenza sono tanti ; pensa quando potrebbe cambiare una dose usando una singole base ... Io comunque sulle rosate che produco mi appunto tutto, umidità, temperatura , vento ecc.

possiedo un cronografo crony e per poter usarlo in ambienti poco illuminati o quando la luce ambiente e poco affidabile mi son organizato un sistema a led ricopiando il costosisimo accessore originale , mi funziona benissimo addirittura li ricreo e rivendo su armi usate
http://www.armiusate.it/catalogo/313/Cr ... rossi.html
ciao
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da Viper »

Parlando di polveri per arma corta, un ricaricatore di mia conoscenza (ottimo tiratore di pistola) mi dice che preferisce le monobasiche per ricaricamenti in palla piombo, sicuramente per un minore residuo nelle canne ma anche per il comportamento in particolari condizioni tipo ricarica con palla piombo usata su armi con rigatura semipoligonale. Vi risulta?
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da mimmo002 »

Viper ha scritto:Parlando di polveri per arma corta, un ricaricatore di mia conoscenza (ottimo tiratore di pistola) mi dice che preferisce le monobasiche per ricaricamenti in palla piombo, sicuramente per un minore residuo nelle canne ma anche per il comportamento in particolari condizioni tipo ricarica con palla piombo usata su armi con rigatura semipoligonale. Vi risulta?
forse per la temperatura che generano piu bassa (leggi sopra) che potrebbe fondere il piombo o che essendo a parita di potere piu voluminose e gli riempiono meglio il bossolo (ipotizo)
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da faxbat »

Viper ha scritto:Parlando di polveri per arma corta, un ricaricatore di mia conoscenza (ottimo tiratore di pistola) mi dice che preferisce le monobasiche per ricaricamenti in palla piombo, sicuramente per un minore residuo nelle canne ma anche per il comportamento in particolari condizioni tipo ricarica con palla piombo usata su armi con rigatura semipoligonale. Vi risulta?
Sinceramente dire di usare una monobasica ( vivace? Lenta? Etc ). Residui? Ce ne sono di tutti e due i tipi che di residui ne lasciano pochi, e di altre che vengono screditate perche' sporcano molto. I risultati della precisione che garantiscono sono i dati piu' importanti, o per altri tipi di tiro,delle velocita' relative.
Eperienza personale: le cartucce che ho usato anche in gare nazionali ( in 38WC prima ed in 32SWLWC dopo ) le ho caricate prima con Norma R1 ( stranamente all'inizio degli anni 70 si trovava facilmente come le ottime palle WC da 148 grs della Norma )poi la N°14 della Kemira, ovvero la N310, quindi la GM3. Negli altri tipi di cartucce da pistola ( 7,65P, 9Steyr, 9X21,40SW, 45HP/ACP, 41AE ) nel tempo ho usato un po' di tutto per es: RKK0=N340,RKK13=N330, du Pont 4756, e la piu' vivace 7625, W231,e tra le lente, la Sipe, la JK3, BA9, insomma quello che passava il convento. Solo la JK3 usata non a carica massima lasciava dei residui, ma col 357 dava delle cartucce precise e di pari potenza delle commerciali. In pistola ho sempre preferito comunque le mediamente lente del tipo N340/BA9/4756/Sipe e simili.
Nel 9 usando palle fuori ordinanza, quelle da 130 a 160 grs ho preferito quelle lente e dense con ottimi risultati.
Arrivarono all'inizio degli anni 90 le REX, e testai per prima la REX gialla. Come tutti sappiamo sono ( erano?) polveri voluminose e sporcavano, ma costavano relativamente poco e permettevano di ottenere cartucce dignitose. Poi ci si divertiva a "pulire". Purtroppo ho cercato quasi sempre la precisione piuttosto che le velocita'. Non ho cronografato, ma controllavo la concentrazione delle rosate e come fanno tanti ho elaborato ogni cartuccia fino a darne la migliore.
Di piu' non so aggiungere.
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Re: Polveri doppia base

Messaggio da faxbat »

mimmo002 ha scritto:
Viper ha scritto:Parlando di polveri per arma corta, un ricaricatore di mia conoscenza (ottimo tiratore di pistola) mi dice che preferisce le monobasiche per ricaricamenti in palla piombo, sicuramente per un minore residuo nelle canne ma anche per il comportamento in particolari condizioni tipo ricarica con palla piombo usata su armi con rigatura semipoligonale. Vi risulta?
forse per la temperatura che generano piu bassa (leggi sopra) che potrebbe fondere il piombo o che essendo a parita di potere piu voluminose e gli riempiono meglio il bossolo (ipotizo)
Mimmo io credo, ma posso sbagliare, che piu' che la temperatura, le polveri che danno migliori risultati nelle canne delle armi corte, sono quelle scelte in base al passo della rigatura, al tipo di rigatura ed al tipo di palla.
Per es le canne della maggior parte dei revolver il passo piu' usato e' di 1/400, che stabilizza sia le palle in lega che quelle blindate ( e qui bisogna pensare anche al dia di palla che in quelle in lega deve essere pari o leggermente piu' grassa del dia di canna ). Mentre, e non si sa per qual motivo dato che, si', le pistole da difesa tirano essenzialmente palle blindate, ma cavolo non sempre, le canne delle pistole in 9 mm ed anche in altri calibri hanno un passo di 1/250, molto corto e stabilizza bene sopratutto le palle blindate. Usando polveri vivaci e palle in lega spesso si ottengono buchi di chiave, ma tutto va per il meglio passando a tipi di polvere che bruciano piu' lentamente. C'e' un paio di articoli di Erasmo Giordano, il papa' del 9X21 IMI, che descrive bene questo fenomeno.
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