mimmo002 ha scritto:"Modern Money Theory" ??
e riguardo il........ "Modern Money Theory" branard solo lo propone e questo sistema e fatto da VERI economisti
Si, veri economisti… che hanno rispolverato idee di 120 anni fa.
L’economia e gli strumenti finanziari sono un po’ cambiati da allora.
Ha le sue radici nella teoria del Cartalismo di Knapp del 1895 e ne è una lieve evoluzione.
Lo stesso Keynes riconosceva credito alle idee di Knapp sulla spesa e l’indebitamento pubblico e le ha incorporate nella sua teoria... e ci hanno portato dove siamo adesso
Per capirci la moneta all’epoca seguiva la teoria del Metallismo: la tesi secondo la quale la moneta deve consistere in una merce (in particolare in un metallo, oro o argento) il cui valore di scambio determina quello della moneta stessa. Ne deriva la regola di politica economica che la moneta cartacea in circolazione deve avere una copertura metallica ed essere liberamente convertibile
Knapp invece sostenendo il Cartalismo dice che: "non è necessario che la moneta, per adempiere alle sue funzioni, consista o sia convertibile in una merce (per esempio in un metallo)".
Oggigiorno TUTTI seguono il Cartalismo, dato che la convertibilità in oro non la applica NESSUNO, proprio perché l’economia è talmente ampia, che tutte le riserve auree del mondo non rappresentano che un infinitesimo dei depositi, degli investimenti e del capitale circolante.
La M.M.T. è una teoria post-keynesiana e senza dubbio migliore di tante altre soluzioni economiche (liberiste) che non hanno nè capo nè coda e porterebbe senza dubbio anche ad alcuni vantaggi nel breve periodo.
La MMT, mi sembra di capire, dice tra le altre cose che per produrre moneta, lo Stato non deve far altro che creare debito pubblico e passare questi Titoli di Stato alle Banche Private e alla Banca Centrale... poi con le tasse controllare l’inflazione e la disoccupazione.
In pratica, creare debito pubblico NON è importante per i sostenitori della MMT.
Con questi soldi immessi sul mercato, si aumenterebbero i risparmi dei cittadini, che li incamererebbero e l'inflazione e la disoccupazione la controlliamo aumentando o diminuento le tasse (Keynes docet... e per un po' funziona, è vero).
La cosa ha ricevuto feroci critiche dagli economisti (anche i Neo-Keynesiani che, come dicevo, ne avevano incorporato una parte delle idee).
Tanti altri esponenti di varie correnti dicono che la MMT “non ha imparato nulla dalla storia” (riferendosi al discorso della crescita senza controllo del debito pubblico, probabilmente) ed è “mortalmente fallata”.
Tra i tanti economisti di spicco che la criticano, abbiamo gente del calibro di Paul Krugman (premio Nobel per l’Economia)!
Krugman, tanto per darti un’idea del suo livello di “expertise” economica ha avuto (tra i tanti) questi alti riconoscimenti:
- 1991, “Medaglia John Bates Clark” ricevuta dalla American Economic Association. Dato che il premio Clark viene dato ad una sola persona ogni 2 anni (almeno prima del 2009), l’Economist (nota rivista bolscevica

) considerava la Medaglia Clark un premio più difficile da ricevere che non un Nobel!
- 1992, Fellow dell’American Academy of Arts and Sciences (AAAS);
- 1995, premio “Adam Smith Award” della National Association for Business Economics;
- 1998, Laurea honoris causa in Economia attribuito dalla Freie Universität di Berlino;
- 2000, premio “H.C. Recktenwald Prize” in Economia, attribuito dall’Università tedesca di Erlangen-Nuremberg
- 2002, Articolista dell’anno
- 2004, Premio “Principe delle Asturie” in Scienze Sociali (Fundación Príncipe de Asturias - Spagna),
- 2004, Doctor of Humane Letters honoris causa, Haverford College
- 2008, Premio Nobel in Economia per i contributi alla New Trade Theory.
In pratica:
1) non risulta vero che lo Stato possa generare una spesa pubblica infinita, perchè per farlo avrebbe bisogno di chi compra Titoli di Stato all’infinito, da rimborsare solo DOPO che altri hanno acquistato i successivi titoli e via di seguito. Una spirale di aumento del deficit senza possibilità di venirne a capo.
Secondo il modello MMT la Banca Centrale dovrebbe essere sempre pronta ad emettere moneta, concederla alla banche commerciali le quali acquisterebbero Titoli di Stato.
Ma tutto ciò potrebbe non verificarsi, visto che gli investitori privati potrebbero decidere di non acquistare quei Titoli e magari dirigersi verso altri mercati che hanno una diversa regolamentazione o che risultino più convenienti (o diversificare es.: comprando oro) e, magari, con rendimenti più alti. Anzi, di norma succede proprio così, basta pensare al mercato dei Derivati che è migliaia di volte più grande di quello dei Titoli di Stato.
2) portare avanti il concetto di “deficit di bilancio all'infinito”

non è sostenibile oggi giorno, tanto che nella normativa europea, si prevede addirittura il "pareggio di bilancio" da inserire nelle Costituzioni dei singoli Stati.
3) dire che serve il deficit per aumentare il risparmio privato e favorire i consumi (alla base di Keynes) si è già dimostrato sbagliato, perchè per aumentare il risparmio non è necessario generare deficit; il risparmio può aumentare magari perchè la gente riduce i consumi e risparmia di più (a causa di tassi di interesse e alla loro aspettativa di oneri fiscali più elevati in futuro), ma può anche accadere che vadano giù gli investimenti del settore privato (come in Italia a causa della mostruosa tassazione al 68% sulle imprese)
